Covip: colpita e affondata assieme all’Isvap. Nasce l’Ivarp, una dependance della Banca d’Italia

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La soppressione  dell’Autorità di vigilanza sui fondi pensione complementare era nell’aria da tempo. Soppressa anche l’Isvap, istituito l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale (art. 13 DL 95/2012). Ma il Ministero del Lavoro si riprende la vigilanza sugli enti previdenziali privatizzati.

Alla fine anche la Covip e l’Isvap, come era nell’aria da tempo, sono stati soppressi e fusi. Un’operazione diversa rispetto a quella fatta con la soppressione dell’Inpdap che non portò alla contemporanea soppressione dell’Inps e l’istituzione di un nuovo ente. Infatti l’Inps ha fagocitato l’ente di previdenza dei pubblici dipendenti e facendosi forte della spending review sta operando senza tenere conto minimamente dei flebili lamenti che vengono dall’Inpdap. L’istituzione dell’IVARP, così ci chiamerà il nuovo ente  è stata pensata al fine di assicurare la piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria, ed è un ente di diritto pubblico.

Il nuovo istituto opererà sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza e di economicità, ma di fatto, come vedremo, sarà una dependance della Banca d’Italia. Esso svolge le funzioni già affidate all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP) e quelle spettanti alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), fornirà dati al Lavoro ed al Mef esclusivamente in forma aggregata e trasmetterà annualmente al Parlamento e al Governo una relazione sulla propria attività,  mentre le competenze appena attribuite alla Covip, circa  il controllo sugli investimenti delle  risorse  finanziarie  e  sulla  composizione  del patrimonio  degli  enti  di  previdenza privatizzati, Commercialisti, consulenti del lavoro ecc… saranno esercitate dal Ministero del lavoro.

L’IVARP e il Ministero del lavoro possono stipulare appositi accordi per l’esercizio, da parte del primo, di poteri di verifica e controllo, anche mediante ispezione, sugli enti medesimi.

Sono organi dell’IVARP:

a) il Presidente;

b) il Consiglio;

c) il Direttorio  della Banca d’Italia, integrato da due consiglieri dell’Irvap.

Presidente dell’Istituto è il Direttore Generale della Banca d’Italia. Come si vede l’autonomia dell’Irvap sarà totale!

Il Consiglio è composto dal Presidente e da due consiglieri con elevata professionalità in campo assicurativo previdenziale, su proposta del Governatore della Banca d’Italia. Come si vede, nel caso Ivarp, esso nasce con una governance ben definita, mentre nel caso dell’Inps, per non disturbare l’attuale manovratore,  per definire analogo problema, si è ricorso all’istituzione di una commissione per studiare la governance dell’ente di previdenza. E si sa che in Italia quando non si vuole risolvere un problema lo si affida ad una apposita commissione.

Al Direttorio spetta l’attività di indirizzo e direzione strategica dell’IVARP e la competenza ad assumere i provvedimenti aventi rilevanza esterna relativi all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di vigilanza assicurativa e previdenziale. Rientra, in ogni caso, nella competenza esclusiva del Direttorio integrato l’approvazione della relazione annuale e la nomina dei delegati presso l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA).

In sede di prima applicazione lo Statuto dell’IVARP è deliberato dal Direttorio della Banca d’Italia, esso detta disposizioni in ordine all’assetto organizzativo dell’IVARP e in particolare: – stabilisce norme di dettaglio sulle competenze degli organi dell’Istituto; – prevede la facoltà del Direttorio integrato di nominare un Segretario generale con compiti di ordinaria amministrazione, anche su delega del Consiglio.

Ai fini dell’esercizio delle sue funzioni l’IVARP può avvalersi delle infrastrutture tecnologiche della Banca d’Italia. Gli organi dell’ISVAP e della COVIP sono decaduti e i Presidenti degli enti soppressi assumono le funzioni di Commissari per l’ordinaria e straordinaria amministrazione Essi riferiscono con cadenza almeno quindicinale al Direttore Generale della Banca d’Italia in ordine all’attività svolta ed ai provvedimenti assunti dall’ISVAP e dalla COVIP.

Entro 120 giorni sono nominati i Consiglieri e il Direttorio della Banca d’Italia predispone lo Statuto dell’IVARP che quando entrerà in vigore dello Statuto, comporterà la decadenza automatica dei Commissari straordinari.  Alla medesima data l’ISVAP e la COVIP sono soppressi e l’IVARP succede in tutte le funzioni, le competenze, i poteri e in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo ad essi. All’IVARP sono trasferite le risorse finanziarie e strumentali ed il personale degli enti soppressi. La nuova dotazione organica  è pari alle unità di personale di ruolo a tempo indeterminato in servizio presso gli enti soppressi. Per quello eventualmente a tempo determinato non è dato sapere la loro sorte.  Entro 120 giorni dalla data di subentro dell’IVARP nelle funzioni di ISVAP e di COVIP il Consiglio di amministrazione, sentite le organizzazioni sindacali, definisce un unico trattamento giuridico, economico e previdenziale del personale del nuovo istituto, fermo restando che tale operazione non potrà comportare oneri di bilancio aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei precedenti ordinamenti dei due enti. Alla data di subentro dell’IVARP nelle funzioni precedentemente attribuite all’ISVAP, è trasferita alla Consap – Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa, la tenuta del ruolo dei periti assicurativi e ogni altra competenza in materia.

Infine la contabilità dell’IVARP viene verificata da revisori esterni, fermi restando i controlli già esercitati dalla Corte dei Conti su ISVAP e COVIP.

c.l.

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