La Covip lancia una pubblica consultazione

Scritto il alle 09:21 da [email protected]

L’Autorità di Vigilanza sulla previdenza complementare ha lanciato una pubblica consultazione su uno  un nuovo modo di raccolta dei dati  sulla previdenza complementare

Nell’attuale fase di avvio dei Fondi Pensione del pubblico impiego, Perseo e Sirio, di cui forse qualcuno sperava che non sarebbero mai partiti, si rinfocolano le polemiche strumentali sulla poca affidabilità della previdenza complementare e si continua a gridare contro lo scippo del Tfr. Si dimentica che l’adesione è volontaria e dal 2007 ad oggi nessuno è stato finora scippato,  anzi in questo periodo di crisi molti lavoratori hanno potuto superare le difficoltà economiche attingendo alle somme maturate attraverso l’istituto della “anticipazione”. Stupisce  la carica di livore che contorna queste polemiche, invece di fornire una argomentazione pacata e ragionata, e forse per questo potenzialmente più convincente, delle proprie ragioni.

 Si dimentica che la previdenza complementare italiana non è uno strumento a ruota libera, un far west senza regole, ma disciplinata per legge che stabilisce precise forme di tutela ed è costantemente controllata e monitorata da un’apposita Autorità Indipendente, la Covip, per la piena tutela di questa forma libera di risparmio previdenziale.

Proprio in questi giorni la Covip, l’Autorità di Vigilanza sulla previdenza complementare italiana, ha sottoposto alla pubblica consultazione un documento, recante lo schema del “Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione”. Eventuali osservazioni, commenti e proposte dovranno pervenire entro il 15 novembre 2012 all’apposito indirizzo di posta elettronica: [email protected] e saranno resi pubblici sul sito della stessa.

 La predisposizione del  manuale  risponde all’esigenza di aggiornare e di  riportare in un unico documento informazioni e dati  strutturati in modo omogeneo. Ciò consentirà di definire un assetto stabile e duraturo nel tempo, minimizzando il rischio di dover richiedere ai soggetti vigilati informazioni su base estemporanea; di effettuare approfondimenti più dettagliati per la conoscenza dei problemi inerenti la previdenza complementare; permettere alla COVIP di soddisfare le richieste di dati che provengono da Organismi sovranazionali.

Il Manuale è rivolto ai:

 1. fondi pensione negoziali;

2. banche, imprese di assicurazione, società di intermediazione mobiliare e società di gestione del risparmio che abbiano istituito fondi pensione aperti, limitatamente all’attività svolta in relazione a detti fondi;

3. imprese di assicurazione che hanno  istituito piani individuali pensionistici;

 4. (PIP), limitatamente all’attività svolta in relazione a detti piani; 5. forme pensionistiche complementari cosiddetti “preesistenti”.

L’attuale assetto delle segnalazioni della COVIP è definito in una serie di Circolari: alcune, le più vecchie, individuano un insieme di dati da trasmettere con periodicità e scadenze predefinite; le altre, emanate ogni anno a integrazione delle informazioni richieste con le prime e vengono riviste di volta in volta. In questo contesto si è determinata l’esigenza di definire un assetto delle segnalazioni unitario e stabile nel tempo. Ciò al fine di dare certezza agli operatori sulle informazioni da trasmettere all’Autorità; permettere agli stessi di predisporre modalità di estrazione automatiche dai propri sistemi informativi; consentire di ottimizzare le procedure di elaborazione e analisi e di effettuare confronti omogenei nel tempo.

A fianco di questa necessità se ne pone un’altra: un ampliamento del fabbisogno informativo della COVIP necessitato dagli interventi normativi che hanno interessato la previdenza complementare, dal ruolo e importanza che la stessa assume oggi in Italia e all’estero ed è destinata ad assumere in futuro, dall’evoluzione delle modalità e delle pratiche di vigilanza in corso. Il Manuale sottoposto alla consultazione si propone di assolvere a queste  esigenze.

Queste le novità più significative introdotte:

a) tutte le forme pensionistiche devono fornire  informazioni di dettaglio sui singoli iscritti e pensionati (le informazioni sono rilevate in forma anonima; è inoltre richiesta la trasmissione separata dei codici fiscali al fine di calcolare il numero effettivo degli iscritti alla previdenza complementare);

b) fornire  informazioni di dettaglio sui singoli titoli, sugli OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), sugli strumenti finanziari derivati, sugli immobili, sulle partecipazioni in società immobiliari e sulle polizze assicurative utilizzate per la gestione delle attività;

c) i fondi pensione preesistenti devono trasmettere informazioni su base mensile e su base trimestrale (attualmente trasmettono un’unica segnalazione annuale);

d) per investimenti complessivi più del 10 per cento delle risorse di un comparto in OICR, devono essere fornite informazioni a livello aggregato sulle esposizioniconsiderando anche quelle derivanti per il tramite degli OICR detenuti (c.d. “look through” = guarda attraverso, ossia leggere fra le righe).

La COVIP non si nasconde  che l’introduzione di queste novità non sarà facile, ma gli obbiettivi  che si vogliono perseguire con il nuovo sistema ripagherà gli sforzi fatti e conseguentemente ha stabilito un crono programma di attuazione. Le modalità tecnico operative per la trasmissione dei dati saranno definite entro la prima metà del 2013. La fase di test è programmata a partire dall’autunno del 2013, mentre l’entrata in vigore a regime dovrebbe essere  prevista per il 1° gennaio 2014.

Camillo Linguella

 

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