Operativo anche il Fondo Pensione Sirio

Scritto il alle 08:38 da [email protected]

I fondi pensione dei dipendenti pubblici rilanceranno le adesioni

Dal 18 ottobre 2012 il Fondo Sirio è pienamente operativo e può raccogliere le adesioni. Dopo Espero, il Fondo pensione complementare per i dipendenti della scuola e Perseo, il Fondo dei dipendenti degli Enti Locali e Sanità, con la piena operatività di Sirio, il fondo negoziale destinato ai dipendenti pubblici ministeriali, dipendenti del Superinps, Inail, dell’Università, Sperimentazione e Ricerca, delle Agenzie Fiscali e del Demanio  ed altri, finalmente, con anni di ritardo, anche il panorama della previdenza integrativa del settore pubblico è completo Ora tutti i dipendenti pubblici possono finalmente accedere alla previdenza complementare.

SIRIO (www.fondopensionesirio.it) è il Fondo pensione complementare iscritto all’Albo della Covip con il n. 165, è una Associazione riconosciuta che opera in regime di contribuzione definita accumulata secondo il principio della capitalizzazione individuale e non ha scopo di lucro. Lo scopo è quello di garantire agli associati il mantenimento di una copertura previdenziale che, integrata a quella del sistema pubblico ( che è bene sapere non potrà più corrispondere al 70-80% dell’ultima retribuzione come è stato finora, ma non supererà il 40-50% della stessa), possa garantire un dignitoso tenore di vita ai lavoratori nel momento del pensionamento.

 Effettivamente fino ad oggi l’adesione ai Fondi Pensione

 era un’opportunità, oggi diventa una necessità.

  Bisogna vedere che effetto combinato avranno l’irruzione di Perseo e Siro nello scenario praticamente stagnante della previdenza complementare italiana.

 Fino ad oggi solo  i prodotti assicurativi, in testa i  Pip (Piani individuali di previdenza), continuano  a crescere. Nei primi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare  158 mila nuovi iscritti. E’ chiaro che essendo prodotti assicurativi di compagnie di assicurazioni che hanno come fine, legittimo e legale, il guadagno, dispongono di una strutturata rete di collocatori in grado di fare nuove adesioni. Ma i Pip non risolvono che in parte di problema della previdenza integrativa. Sono una buona possibilità, a parer mio, per i lavoratori autonomi e parasubordinati che non hanno il Tfr e neppure il contributo del datore di lavoro.

 Per gli altri invece, i lavoratori dipendenti,  il punto di riferimento è l’adesione ad un fondo di categoria che si finanzia con il Tfr maturato dall’iscrizione in avanti si ha diritto ad un contributo aggiuntivo dell’1% sulla retribuzione a carico del datore di lavoro, oltre ad usufruire dei benefici fiscali che sono comunque uguali anche ai Pip. Per invogliare adesioni  a Perseo e Sirio  entro il primo anno di vita del Fondo, si ha  diritto per un anno ad un ulteriore 1% di contribuzione a carico del datore di lavoro;  se si aderisce nel secondo anno di vita del fondo il contributo aggiuntivo, sempre per 12 mesi, sarà dello  0,50%.

 In più i ministeriali ed i dipendenti della sanità ed enti locali che optano per la previdenza complementare  hanno diritto ad un ulteriore contributo aggiuntivo dell’1,5% calcolato  su base TFS, il trattamento di fine servizio dei pubblici.

 La recente  sentenza della Corte Costituzionale ( n. 223/2012) che ha esteso il TFR a tutti i lavoratori pubblici e che dovrebbe comportare la restituzione dei contributi del 2,5% riscossi dal 2011 in poi,  annullerebbe l’opzione e farebbe venir meno al contributo aggiuntivo.

 Finora nè il governo né l’Inps ex gestione Inpdap hanno  preso una posizione su entrambi i punti. Sarebbe un grosso danno se si decidesse di eliminare il contributo aggiuntivo dellì1,5%. Sarebbe la cartina di tornasole di come l’esecutivo, al  di là delle pubbliche dichiarazioni fatte nei convegni, sostanzialmente frena su questa partita per non addossarsi nuovi oneri.

Tuttavia nonostante questi problemi il Fondo Sirio si appresta a fare una campagna di educazione previdenziale spiegando a tutti l’importanza di una pianificazione previdenziale e  i vantaggi dell’adesione alla previdenza complementare. L’ex Inpdap può svolgere un ruolo di supporto fondamentale, non solo per i compiti che la legge le assegna, come la contabilizzazione dei montanti, ma anche quelli relativi ad una specifica attività di consulenza previdenziale che può svolgere in condizioni di assoluta terzietà.

Camillo Linguella

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