Fondi pensione: attenti ai rischi biometrici

Scritto il alle 08:46 da [email protected]

Pubblicato il Regolamento Mef per assicurare i mezzi patrimoniali dei Fondi Pensione contro i rischi biometrici –

Con  la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2013 del Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 dicembre 2012, n. 259, del Regolamento per coprire i rischi biometrici, si conclude un lungo percorso cominciato ad ottobre del 2011  I rischi biometrici sono quelli legati alla vita: longevità, invalidità, speranza di vita: I Fondi pensione devono costituite adeguate riserve tecniche

L’articolo 7-bis, comma 2, del decreto legislativo 252/05, dispone che il Ministero dell’economia e delle finanze, sentite COVIP, Banca d’Italia ed ISVAP, stabilisca con regolamento i principi per la determinazione dei mezzi patrimoniali di cui debbono dotarsi i fondi pensione che coprono rischi biometrici, garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato livello di prestazioni.

La legge non fornisce nessuna  definizione di “rischio biometrico”. Nella disciplina interna La direttiva 2003/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali, si definiscono tali quei rischi di morte, invalidità e longevità. La direttiva 2003/41/CE, che parte da Basilea II, è stata recepita nell’ordinamento italiano con il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 28..

Basilea II, è un accordo internazionale di  vigilanza prudenziale, che  indica  i requisiti patrimoniali delle banche. Le banche dei Paesi aderenti devono accantonare quote di capitale proporzionate al rischio assunto, valutato attraverso lo strumento del rating Basilea II prevede la copertura di tre tipi di rischio : rischio di credito, rischio di mercato e rischio operativo,  raccomandando di garantire una copertura per tutti i rischi non compresi nei tre del pilastro,  e assegna alle authority nazionali piena discrezionalità per fissare requisiti patrimoniali aggiuntivi per la loro copertura. Finalmente ora, al termine di un percorso iniziato ad ottobre 2011, cui è seguita una pubblica consultazione, il regolamento è stato emanato. Entrato in vigore il 20 febbraio scorso impone subito ai  fondi di costituire adeguate riserve tecniche.

In base al regolamento, i fondi pensione si devono dotare di procedure e processi interni per garantire la pertinenza, la completezza e l’accuratezza dei dati, contabili e statistici, utilizzati ai fini del calcolo delle riserve tecniche e delle attività supplementari,  adeguati al complesso degli impegni finanziari esistenti. A tal  fine, dispongono o si avvalgono di risorse, mezzi e strumenti informatici, idonei a garantire che i processi di calcolo e i relativi controlli siano sempre  efficaci ed affidabili. In poche parole i fondi devono mettere da parte sia pure contabilmente quelle risorse per far fronte ad imprevisti legati alle vicende della vita, che so impennata della mortalità, invalidità eccetera.

Quando i fondi pensione affidano a terzi lo svolgimento delle attività e dei processi per il calcolo delle riserve tecniche devono adottare misure ragionevoli per non trovarsi “spiazzati”. In particolare, il fondo pensione deve controllare e monitorare continuamente  le attività esternalizzate rispetto ai rischi. L’esternalizzazione dei servizi non può ridurre l’efficacia dei controlli nè impedire i controlli di pertinenza della  COVIP, anche perché la responsabilità finale delle attività esternalizzate rimane sempre  in capo al fondo pensione.

Pertanto questi devono  trasmettere  alla COVIP, con cadenza almeno triennale, un bilancio tecnico contenente proiezioni riferite a un determinato arco  temporale stabilito in base alle norme statutarie e delle caratteristiche del fondo e comunque non inferiore a trenta anni.

Il calcolo delle riserve tecniche è eseguito e certificato anhnualmente da un attuario. E’ consentito che il calcolo possa essere effettuato ogni tre anni se il fondo pensione fornisce annualmente alla COVIP la certificazione dell’attuario che illustri l’evoluzione delle riserve tecniche e le variazioni nei rischi coperti e attesti la congruità degli adeguamenti apportati alle riserve per gli anni intermedi. In presenza di eventi che possano avere conseguenze rilevanti sulla gestione economico-finanziaria, il fondo pensione deve effettuare un nuovo calcolo.

Le riserve tecniche sono definite nel rispetto dei seguenti principi:

a) l’importo minimo è calcolato su base individuale tenendo conto degli iscritti al fondo alla data di valutazione, secondo un metodo attuariale prospettivo sufficientemente prudente, tenendo presenti  tutti gli impegni per prestazioni e contributi del fondo pensione. Questo per assicurare la prosecuzione dell’erogazione delle pensioni e delle altre prestazioni di cui e’ già iniziato il godimento e  di far fronte agli impegni derivanti dai diritti già maturati dagli aderenti;

b) le ipotesi economiche, demografiche e finanziarie per la determinazione delle riserve tecniche sono scelte in base a criteri di prudenza, tengono conto, ove del caso, di un margine ragionevole per variazioni sfavorevoli. I tassi d’interesse utilizzati nel calcolo delle riserve tecniche, sono scelti in funzione del rendimento degli attivi corrispondenti detenuti dal fondo pensione, dei rendimenti attesi degli investimenti in uno scenario prudenziale e tenuto conto della composizione del portafoglio. In ogni caso non potranno superare il tasso di interesse adottato per la proiezione del debito pubblico nel medio e lungo periodo. Le tavole biometriche utilizzate per il calcolo delle riserve tecniche si basano su principi prudenziali, in considerazione delle principali caratteristiche del gruppo degli aderenti al fondo pensione e dei mutamenti previsti nei rischi rilevanti mentre il metodo di valutazione e la base di calcolo delle riserve tecniche rimangono costanti da un esercizio finanziario all’altro. Al cambiameno della situazione giuridica, demografica o economica su cui si basano le ipotesi, possono essere apportate le opportune variazioni.

Qualora le attività non siano sufficienti a coprire le riserve tecniche, il fondo pensione è tenuto ad elaborare immediatamente un piano di riequilibrio concreto e realizzabile. In relazione all’attuazione di detto piano può essere consentito ai fondi pensione di detenere, per un periodo limitato, attività insufficienti a copertura. Il piano è soggetto ad approvazione della COVIP e, una volta approvato, deve essere subito comunicato agli iscritti mediante specifica informativa.Il piano di recupero deve indicare, i tempi necessari alla costituzione degli attivi mancanti alla completa copertura delle riserve tecniche.

I fondi pensione devono detenere, su base permanente, attivita’ supplementari rispetto alle riserve tecniche, pari al 4% delle riserve tecniche.

Per i fondi pensione che, all’entrata in vigore del presente regolamento, già coprono rischi biometrici o garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato livello delle prestazioni o già provvedono direttamente all’erogazione delle rendite, la COVIP, può determinare una percentuale diversa dal 4% e può definire regole tecniche per la determinazione ed il calcolo delle attività supplementari.Queste attività supplementari devono essere costituite a partire dal 20 febbraio 2013 in10 anni con accantonamenti annuali

Mancata costituzione di mezzi patrimoniali adeguati

Se il fondo pensione non costituisce mezzi patrimoniali adeguati, la COVIP, ai sensi, puo’ limitare o vietare la disponibilità dell’attivo del fondo pensione anche mediante interventi limitativi dell’erogazione delle rendite in corso di pagamento e di quelle future.

Camillo Linguella

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Fondi pensione: attenti ai rischi biometrici, 9.0 out of 10 based on 2 ratings
Tags: ,   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Per rafforzare l’integrazione pensionistica complementare la Commissione Ue fin dal giugno 2017 ha
Guest post: Trading Room #302. La settimana scorsa è stata una delle peggiori dell'anno per la bo
Inizia una settimana davvero decisiva per le sorti dei mercati, una settimana ricca di appuntame
Analisi Tecnica E come da manuale, siamo andati a chiudere il gap a 19780 portandoxi in un'area mol
Stoxx Giornaliero Buona domenica, Stoxx che dopo aver sviluppato lo swing condizionato sul ci
DJI Giornaliero Buona domenica, lo storico indice americano nel mese di novembre ha confermat
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Settimana scorsa vi dicevo quanto contava poco il rimbalzo e difatti, abbiamo avuto modo di ritro
Proprio questa mattina vi parlavo di come la paura e l’incertezza può distruggere capitalizzazion