E ora la governance Inps

Scritto il alle 09:22 da [email protected]

Prima di por mano nuovamente alle pensioni, è urgente un assetto strutturalmente nuovo dell’Inps. Amministra i contributi previdenziali di tutti i lavoratori residenti, pubblici, privati ed autonomi, una forza economica pari ad un quarto del Pil, ma di nuovo ha solo un Civ con più componenti prorogato fino al 31 luglio prossimo.

Il Governo è stato fatto, i ministri si sono insediati, i vice ministri ed i sottosegretari anche, le Commissioni  pure, ora non c’è che passare all’azione, almeno per guadagnarsi lo stipendio. Prenderanno un po’ meno della passata legislatura, ma insomma non si possono lamentare, sempre meglio di una pensione di 1000 euro al mese.

Il governo di “ pacificazione” sotto sotto già sta litigando alla grande. L’Imu è solo una punta dell’iceberg tanto per tener fede al concetto. Ora in attesa che si sbrogli questa matassa pacificatoria, si può passare alla soluzione di altri problemi che sembrano marginali ma che per la funzionalità complessiva del sistema sono importanti e, soprattutto il questo momento “esiziali” direbbero i vecchi impiegati ministeriali, anche perché non  hanno costi e perciò relegati in secondo piano. Mi riferisco  per esempio alla governance dell’Inps. All’indomani della soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals, dopo che era stato soppresso anche l’Ipost, si pose subito il problema di chi governava questo novello gigante giustamente denominato Superinps.

Tutti  applaudirono la scelta di dar vita ad un unico ente previdenziale perchè corrisponde alla necessità oggettiva ( e teorica) di superare una divisione, storicamente determinata, per cui ogni categoria aveva il suo istituto di previdenza,  ma superata oggi.  Che la Costituzione di cui tutti sono sostenitori all’art 38, comma 4 parla di “organismi” e “istituzioni” e non di unico ente, è un dettaglio trascurabile. 

A fianco a questo problema politico c’erano delle indicazioni normative, cioè l’emanazione di regolamenti attuativi e l’adozione di un piano industriale. A due anni di distanza, nessuna di queste cose ha visto la luce.  Intanto si è assistiti ad uno sconcertante balletto di cifre sciorinati dai diversi soggetti in campo. Dapprima il Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza denuncia il possibile default dell’Inps a causa dei debiti pregressi dell’Inpdap, smentito dal presidente dello stesso ente e dal ministro del lavoro, poi il presidente dell’Inps rende noto il numero degli esodati in modo che il ministro lo viene a sapere dai giornali, in ultimo lo stesso presidente fa sua le tesi del Civ sullo squilibrio dei conti Inps per l’operazione Inpdap. Tutto questo nella più irrealistica delle ipotesi denuncia uno scollamento fra i protagonisti in campo, la più realistica invece di una guerriglia mal dissimulata per opposti obiettivi. Ora, senza più la Fornero, con la Grosse Koalition o il Governo dell’Inciucio all’Italiana ignuno di rafforza nella sua metà campo, il presidente del Civ (Cgil) da una parte ed il presidente dell’Inps dall’altra

E c’è da ricordare che la  Fornero il 3 ottobre 2012, durante l’audizione presso la Commissione bicamerale di controllo sugli enti di previdenza  si sbilanciava ad affermare:

“Il Governo è pronto a cambiare il sistema di governance degli enti di previdenza e assistenza, dall’Inps all’Inail, ed è pronto anche a discutere quale sia lo strumento legislativo migliore per portare a casa questo risultato entro la legislatura”.  La legislatura è finita, ne è cominciata una nuova di zecca,  ma del nuovo assetto nessuna traccia. Speriamo che il nuovo ministro del Lavoro trovi una soluzione al problema. Il ministro del Lavoro Giovannini è uno che di numeri se ne intende avendo fatto fino ad ieri il presidente dell’Istat e quindi saprà ben “leggere” il reale deficit dell’Inpdap, le sue ripercussioni, se ce ne sono sul bilancio Inps e sulla spesa previdenziale complessiva e, soprattutto annunciare al mondo quanti sono esattamente gli esodati e mettere ordine sulla plancia di comando Inps costruendo una efficiente cabina di regia. L’ esigenza di cambiare la governance nasce non da un problema astratto, ma da un problema concreto, come si è visto, avendo  l’attuale modello di governo mostrato molti limiti. Il ministro Fornero prefigurava un consiglio di indirizzo – il numero e la qualità professionale di questo organo da definire in funzione degli obiettivi strategici che saranno dati – che dia spazio alle rappresentanze delle parti sociali; di un consiglio di amministrazione, che al suo interno avrà un presidente; di un direttore generale per l’espletamento di tutte le funzioni di gestione, di amministrazione e di controllo dell’attività territoriale che si sta ampliando. Intanto il 10 febbraio scorso doveva scadere il CIV, che per legge dovrà essere ridotto di un terzo .Ma con la legge di stabilità è stato prorogato fino al 31 luglio 2013.  Probabilmente lo sarà ulteriormente fino al dicembre 2013, in modo che Civ e presidenza Inps scadano contestualmente.

In  merito ai CIV bisogna rafforzarne i poteri con una parallela limitazione dei poteri del presidente perché, emerge una preferenza per la figura monocratica, piuttosto che per il sistema duale. L’esistenza di un consiglio d’amministrazione riduce, per definizione, i poteri del presidente, poiché, essendo un organo collegiale, riduce chiaramente i poteri in capo a una sola persona. Bisogna vedere chi sceglie il presidente, se il Cda o il governo e se il Civ può indicare qualche suo desiderata..

Camillo Linguella

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 7.3/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
E ora la governance Inps, 7.3 out of 10 based on 3 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
La formazione rimane un elemento centrale in ActivTrades che ha già preparato gli appuntamenti form
Deutsche Bank: trimestrale BOOM, ma forse i motivi sono molto più profondi di quanto possiate pen
Avvio tranquillo per il Ftse Mib che col passare dei minuti sembra prendere consapevolezza della pro
Elucubrazioni sparse: pensieri in una notte ricca di fulmini e saette. In una sera di mezza estat
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Continua il momento positivo per la borsa USA e il COT conferma una tendenza positiva. Ma l'interm
Per tante motivazioni, più volte spiegate qui sul blog e nel video di TRENDS, l’oro è stato
Se cercavate il cigno nero, forse cercatelo in vesti diverse, magari mascherato con un parrucchi