Ancora latitante la busta arancione – L’affidabilità delle simulazioni delle pensioni

Scritto il alle 08:24 da [email protected]

La raccolta dei dati

A partire dallo scorso mese di aprile doveva essere attivata sul sito dell’Inps (tra i servizi online) una procedura denominata ‘Calcolatore della pensione’ che avrebbe consentito di conoscere in via previsionale la data del proprio pensionamento e l’importo presunto della pensione. Lo aveva comunicato entusiasticamente il ministero del lavoro il 20 marzo 2013. Ma ahimè a tutt’oggi non se ne è vista traccia.

A nessuno sfugge l’importanza che avrà questo strumento, quando poi sarà veramente messo on line, per stabilire con dati di fatto alla mano se è opportuno o meno costruirsi una seconda pensione e aderire così alla previdenza complementare.
Quando partirà e se partirà, nella prima fase potranno accedere al servizio solo i lavoratori iscritti all’Inps nati prima del 31 dicembre 1955.
Perdurando il ritardo di  questa lodevole iniziativa, sui siti di tutti i Fondi  ci sono dei motori per la simulazione della futura pensione obbligatoria e della rendita della pensione complementare.
La domanda che tutti si pongono è: ma quanto sono affidabili queste previsioni?
Ricordando che il futuro è certo solo quando è diventato passato, le simulazioni sono probabilistiche e si muovono entro determinati scenari. La stessa simulazione della pensione Inps viene fatta in base alle regole esistenti oggi e poiché l’esperienza ci ha insegnato che esse sono soggette a cambiamenti a volte radicali anche nel corso dello stesso anno, è ovvio che cambiando regole cambia anche lo scenario futuro.

Le previsioni della previdenza complementare sono ancora più complicate perché devono tener conto di un elemento fondamentale che non rientra fra i fattori che determinano l’ammontare della pensione pubblica: l’andamento dei mercati finanziari da cui derivano i rendimento degli investimenti dei fondi pensione.
Nella stima della pensione complementare qui diventa fondamentale la rappresentazione del rischio.
In attesa che si sviluppino, anche nelle pratiche internazionali, delle best practice, la metodologia da utilizzare per misurare l’incertezza diventa fondamentale.
Un indicatore comune che esprime l’adeguatezza del reddito pensionistico è il cosiddetto “tasso di sostituzione”, ovvero il rapporto fra la prima annualità di pensione e l’ultimo reddito da lavoro percepito dal lavoratore.
L’iscritto è chiamato ad effettuare una serie di scelte in relazione a diversi aspetti: la contribuzione, il profilo di investimento, i costi, la modalità di fruizione della prestazione pensionistica. Da queste scelte derivano una serie di rischi che influiscono sulla prestazione finale; a questi si aggiungono rischi che dipendono da come viene gestita la forma previdenziale oppure da mutamenti inattesi di condizioni esterne. Tutti questi rischi gravano sull’iscritto e generano notevoli ripercussioni sull’obiettivo di ottenere una prestazione complementare soddisfacente.
Al calcolo della simulazione concorrono
– Gli  investimenti;
– la longevità;
– l’andamento dell’ inflazione;
– carriere lavorative interrotte e/o caratterizzate da discontinuità contributive.
La stima della pensione complementare in funzione delle opzioni di investimento, è stabilita su un rendimento reale delle azioni pari al 4 per cento e delle obbligazioni pari al 2 per cento.
Il rendimento che viene poi utilizzato per la stima discende dalla combinazione lineare di questi tassi di rendimento in base della percentuale di azioni e obbligazioni indicata nel portafoglio benchmark.
Da queste ipotesi sui rendimenti, ne consegue una sorta di “vantaggio” per gli investimenti azionari, che risulterebbero sempre premiati, in termini di risultati attesi, rispetto agli investimenti obbligazionari a prescindere dal rischio sopportato. Ma questa sorta di “vantaggio” è esposta alla variabilità dei rendimenti conseguiti dalla gestione effettiva, variabilità che è tanto più elevata quanto maggiore è la quota di azioni nel comparto di investimento scelto dall’aderente.
Per ipotesi, un capitale investito in un’unica soluzione, il momento in cui si verifica la crisi, all’inizio o alla fine del periodo, il risultato finale in entrambi i casi non cambia.
La stessa cosa non vale per un piano previdenziale, che prevede versamenti distribuiti in un arco temporale ampio: se la crisi si verifica all’inizio del periodo, essa interesserà somme di ammontare contenuto; se si verifica alla fine, ne risulterà coinvolto gran parte del capitale accumulato. Nel secondo caso gli effetti potrebbero risultare molto rilevanti. Anche per questo sono stati ipotizzati strumenti di garanzia man mano che ci si avvicina all’età pensionabile, tipo life cycle.
Da tutto quanto sopra  si comprende bene come i motori di simulazione sono sempre prudenti, sapendo di poter  dare solo approssimativamente l’idea di quello che ci toccherà nel futuro, ma è ovvio che bisognerà monitorare costantemente la propria simulazione aggiornandola ogni volta che cambiano i fattori esterni, tipo rendimenti finanziari o fattori interni, come licenziamento oppure avanzamento di carriera ecc …
Insomma se la palla di vetro per una previsione esatta  ce l’hanno solo i maghi e gli indovini, un costante monitoraggio avvicina molto le previsioni ad un possibile risultato concreto.
Camillo Linguella.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
1 commento Commenta
tuareg63
Scritto il 28 maggio 2013 at 19:55

Altro fattore fondamentale e difficilmente prevedibile saranno i coefficienti di trasformazione che incideranno sensibilmente sia sul calcolo della pensione con il sistema contributivo sia sulla rendita ottenuta con FPN, FPA e PIP.

Articoli dal Network
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
La formazione rimane un elemento centrale in ActivTrades che ha già preparato gli appuntamenti form
Deutsche Bank: trimestrale BOOM, ma forse i motivi sono molto più profondi di quanto possiate pen
Avvio tranquillo per il Ftse Mib che col passare dei minuti sembra prendere consapevolezza della pro
Elucubrazioni sparse: pensieri in una notte ricca di fulmini e saette. In una sera di mezza estat
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Continua il momento positivo per la borsa USA e il COT conferma una tendenza positiva. Ma l'interm
Per tante motivazioni, più volte spiegate qui sul blog e nel video di TRENDS, l’oro è stato
Se cercavate il cigno nero, forse cercatelo in vesti diverse, magari mascherato con un parrucchi