Covip al Forum PA: La riduzione dei rischi negli investimenti

Scritto il alle 09:12 da [email protected]

L’Autorità di Vigilanza ridefinisce la politica di riduzione dei rischi negli investimenti. Dal 2014 il nuovo manuale delle segnalazione dei dati

Quest’anno il Forum della Pubblica Amministrazione, con una scelta felice, è stato ubicato nel Palazzo dei Congressi  all’Eur  a Roma, così da permettere ad un maggior numero di persone di potervi accedere. Confinata alla Fiera di Roma a Fiumicino, l’ennesima cattedrale nel deserto, indiscutibilmente  un po’ fuori mano era visitata pressocchè dai soli precettati o addetti alla Pubblica Amministrazione.

Fra i tanti stand, non poteva mancare la cosiddetta Casa del Welfare, con l’aggiunta della previdenza complementare. Infatti nello stand del welfare c’era anche la Covip e poco distante il Fondo pensione Sirio, il fondo pensione per i ministeriali, i dipendenti degli enti pubblici non economici , l’Università e ricerca, le agenzie fiscali e del demanio e dell’Enac assieme al Fondo Espero, quello per il personale della scuola.  Le aree tematiche nelle quali si sintetizzano i temi, i servizi e le attività della ‘Casa del welfare’ sono quelle dell’orientamento al lavoro, mercato dell’occupazione, tutela e previdenza. La partecipazione dei visitatori è stata molto alta come alta è stata l’affluenza agli stand dei Fondi pensione. A presidiare lo stand di Sirio c’era il presidente Allegrini con i suoi collaboratori pronto a fornire ogni utile informazione e a fugare dubbi e perplessità che,in materia sono tanti. Purtroppo, ad onta di qualsiasi campagna di informazione fin qui fatta , vedi la Giornata Nazionale della Previdenza, o di incontri specifici promossi da Sirio. Nell’ambito del Forum un appuntamento  importante è stato quello organizzato dalla Covip  il 29 maggio 2013, con workshop dal titolo “L’evoluzione dell’attività di vigilanza della COVIP: nuovi strumenti e prospettive” tenuto nella sala convegni “Casa del Welfare”, sala che si è rivelata troppo angusta per il gran numero dei partecipanti.

La Covip come si sa, è l’autorità amministrativa indipendente che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione, a tutela degli aderenti e dei loro risparmi destinati a previdenza complementare. Istituita nel 1993 con decreto legislativo n. 124 del 21 aprile 1993, ha iniziato a operare nella sua attuale configurazione – con personalità giuridica di diritto pubblico – dal 1996. Soppressa momentaneamente con il Decreto Salava Italia, a seguito delle prese di posizioni delle OOSS sindacali è stata ripristinata è il caso di dire a furor di popolo. Di recente le sono stati attribuiti anche compiti di controllo sugli investimenti finanziari e sul patrimonio delle Casse professionali private e privatizzate.

Due i focus del workshop : l’evoluzione dell’attività di vigilanza e la rivisitazione del manuale di segnalazione. Sono intervenuti Leonardo Tais e  Mattioni  della COVIP, Pellegrini di MEFOP e Abatecola  di Assofondipensione.

La struttura, l’attività e la specifica area di intervento sulla previdenza complementare dell’Autorità di Vigilanza sono molto apprezzati anche in ambito internazionale specie per quanto riguarda la governance dei fondi e la trasparenza, tale da costituire un punto di riferimento da emulare.

Un passo fondamentale nella sua attività evolutiva è stato il passaggio da un approccio caratterizzato da una vigilanza sostanzialmente formale, pur senza abbandonare l’attenzione sugli aspetti regolatori dei fondi, ad una sostanziale.

Nel 2005 le regole sulla trasparenza dai fondi negoziali sono state estese a tutte le forme di previdenza compresa quella sulla verifica dei costi con l’Isc. L’attività della vigilanza ora si concentra maggiormente sulla riduzione dei rischi derivanti dagli investimenti. E’ il punto di approdo di una tendenza già in atto, caratterizzata per esempio dalla delibera sugli investimenti del 2012 e che ha comportato anche una rivisitazione della organizzazione. Prima ad esempio, la vigilanza, anche se coordinata, faceva capo a diversi settori specifici, ora è unificata. Parallelamente si sta procedendo ad una rivisitazione del manuale di segnalazione pur essendo consapevole che quando sarà emanato comporterà nuovi oneri che si riverseranno sui fondi. Presumibilmente esso andrà in vigore il prossimo anno.

La metodologia che la Covip intende adottare per la riduzione dei rischi sono essenzialmente tre:

1. individuazione dei fattori di rischio

2. individuazione dei fondi più esposti ai rischi

3. interventi specifici sui fondi individuati.

Va da sé che i dati raccolti e la loro analisi, saranno messi a disposizione delle forme di previdenza complementare e comunque essi non serviranno a formare nessuna graduatoria fra i fondi buoni e quelli cattivi.

La relazione annuale  sull’attività della Covip 2012  sarà inviata a termini di legge agli organismi vigilanti, cioè entro il 31 maggio 2013, mentre la sua presentazione pubblica avverrà in un momento successivo sperando entro il mese di giugno. C’è da rilevare rispetto al rischio che grazie all’azione congiunta della Covip e dai fondi che hanno mostrato sagacia e prudenza, questi durante la grave crisi dei mercati è che hanno dimostrato di saper governare bene a tutela del risparmio previdenziale superando la difficile prova del fuoco senza nessun sconquasso come avvenne per esempio per la Enron.

Con la istituzione della “funzione finanza” nell’ambito dei fondi essi ne usciranno ulteriormente rafforzati. Tuttavia per la riduzione del rischio, la riduzione del numero dei fondo negoziali diventa anch’essa una necessità, sia agendo  sic e simpliciter sul versante delle fusioni, sia facendo sinergie e potendo usufruire dei servizi che mette a disposizione Assofondipensione. E’ una strada obbligata che oggi pochi sembrano disposti a percorrere.

Camillo Linguella

 

 

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