Il Riscatto della Posizione Individuale complementare

Scritto il alle 08:55 da [email protected]

La previdenza complementare ha un sistema di articolate disposizioni in favore degli aderenti. Se prima del pensionamento succedono degli eventi imprevisti, si può uscire dalla previdenza  con la restituzione del capitale accumulato rivalutato.

L’adesione alla previdenza complementare è una scelta irreversibile. Una volta aderito, non si piò più tornare indietro. Detta così sembra una gabbia senza scampo. In realtà ci sono delle salvaguardie per tutelare e venire incontro all’iscritto quando si verificano alcune condizioni. L’aderente ad una forma di previdenza complementare che prima del pensionamento perde i requisiti di partecipazione, in alternativa al trasferimento della posizione ad un’altra forma pensionistica, può:

• chiedere, se si verificano determinate  condizioni, il riscatto della posizione, vale a dire la restituzione della posizione individuale accumulata;

• mantenere la posizione individuale accantonata presso il fondo, senza il versamento della contribuzione.

Il riscatto può essere parziale o totale e può essere chiesto nei seguenti casi e misure:

• riscatto parziale (fino al 50% della posizione maturata) nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dell’attività lavorativa sia compreso tra 12 e 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

• riscatto totale nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dell’attività lavorativa sia superiore a 48 mesi o nel caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.

Nell’ipotesi di decesso dell’aderente in costanza di attività lavorativa (cioè, prima del pensionamento), l’intera posizione maturata è versata agli eredi o alle altre persone indicate dall’iscritto. In mancanza di tali soggetti, la posizione viene assorbita dal fondo o, se si tratta di forme pensionistiche individuali, deve essere devoluta a finalità sociali secondo modalità stabilite con Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.

Riscatto individuale in caso di cessione di un ramo d’azienda

Quando avviene la cessione di un ramo d’azienda  che ha i suoi dipendenti iscritti ad un Fondo pensione, ci può essere la  sottoscrizione di un accordo collettivo che stabilisce la  continuità di iscrizione al fondo  pensione  originario, sempre che questi vogliono consentire  al mantenimento dell’iscrizione anche se il  nuovo datore di lavoro non è compreso nella categoria generale del Fondo Pensione. In questo caso  la Covip è del parere che la posizione individuale non può essere riscattata perché non ritiene realizzata una “perdita dei requisiti di partecipazione” e non possono attivarsi quelle clausole statutarie che, a fronte di detta perdita, consentono, tra l’altro, il trasferimento e il riscatto. Per stabilire che c’è stata la perdita dei requisiti di partecipazione vanno esaminati non soltanto i profili formali (coincidenza o meno del fondo originario con quello di riferimento della nuova azienda per tutti i suoi lavoratori) ma specialmente quelli  di carattere sostanziale (mantenimento o meno delle condizioni di partecipazione dell’iscritto, anche e soprattutto sotto il profilo dei flussi contributivi, al fondo di originario). Da un punto di vista sostanziale poi, non cambia nulla per i soggetti iscritti che possono proseguire senza soluzione di continuità la propria partecipazione al Fondo di appartenenza.

Aspetti fiscali

Per riscatti per morte la ritenuta è pari al 15% con riduzione di 0,30 punti per ogni anno successivo al 15°di partecipazione alla forma complementare; per riscatti per cause diverse l’aliquota è del 23%.

Per i pubblici dipendenti se il riscatto non è dipendente dalla volontà del lavoratore e del datore è utilizzato il criterio della tassazione separata. Diversamente si applica la tassazione ordinaria,  ma al netto di quanto già tassato

Con gli Orientamenti del marzo 2012, la Commissione di Vigilanza, in riferimento all’ipotesi di riscatto per perdita dei requisiti di partecipazione, ha ammesso che i fondi pensione possano prevedere l’opzione per il riscatto parziale della posizione individuale, mediante specifica disposizione da inserire nello Statuto o Regolamento. Ciò può realizzarsi con una norma volta a consentire la facoltà di riscattare fino all’intera posizione oppure con l’individuazione di una o più percentuali, da contenere in un numero limitato di opzioni, volte a determinare la quota di posizione individuale riscattabile parzialmente.

Il riscatto per invalidità permanente spetta ogni qualvolta si verifica  una situazione di minorazione fisica o mentale tale da ridurre la capacità di lavoro a meno di un terzo, a prescindere dal fatto che il soggetto cessi o meno dallo svolgimento dell’attività lavorativa. Poiché il riscatto comporta l’uscita dal sistema di previdenza complementare, in caso di successiva adesione, il rapporto partecipativo comincia nuovamente a decorrere dalla data di ultima iscrizione, con particolare effetto sulle prerogative legate all’anzianità di iscrizione. Se il riscatto della posizione è chiesto  per la cassa integrazione guadagni, la Covip ha affermato  che, in linea con la previsione in materia di riscatto per inoccupazione, il periodo di 12 mesi di cassa integrazione a zero ore deve essere continuativo, non reputandosi ammissibile il cumulo di più periodi di cassa integrazione inferiori a un anno. La Commissione di Vigilanza  ha, poi, rilevato che per il riscatto dovuto per mobilità, la relativa norma non prevede alcuna durata, fissando il termine (da 12 a 48 mesi) solo per il caso di inoccupazione. Ha quindi precisato che la sottoposizione alla procedura di mobilità fa sorgere il diritto di chiedere il riscatto della posizione individuale, nella misura del 50 per cento, a prescindere dalla durata della stessa. In ultimo, considerato che la mobilità presuppone il licenziamento del lavoratore, ha  precisato altresì che il lavoratore licenziato e posto in mobilità può legittimamente chiedere il riscatto parziale fiscalmente agevolato, sia il riscatto totale.

Gli esodati possono riscattare; la Covip  ha chiarito che anche i “prepensionati” della legge 92/2012 (Fornero) ex art. 4, possono riscattare, sempre che non abbiano già maturato il diritto a pensione;  il riscatto può essere parziale, ovvero totale purché si sia in presenza di un’avvenuta cessazione del rapporto di lavoro che far venir meno i requisiti di partecipazione al fondo .

 

In ultimo si rammenta che il riscatto totale della posizione non può essere fatto nel quinquennio precedente la maturazione della pensione  complementari.

I soggetti vicini al pensionamento e in possesso dei requisiti per esercitare il riscatto integrale della posizione, il legislatore ha scelto di privilegiare  la corresponsione della prestazione pensionistica, la cui erogazione in capitale soggiace a precisi limiti quantitativi, cioè fino al 50% della posizione, mentre con il riscatto prenderebbe tutto. Quindi la maturazione del diritto alla pensione complementare   esclude la facoltà di riscatto.

c.l.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 7.5/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Il Riscatto della Posizione Individuale complementare, 7.5 out of 10 based on 2 ratings
1 commento Commenta
daino
Scritto il 11 ottobre 2013 at 12:16

ciao,
vi volevo chiedere se avete idea di cosa preveda la legge per gli esodati.

Articoli dal Network
Mentre infuria il dibattito sulle penalizzazioni implicite connesse a quota 100, e l’umore degli i
Dare feedback, comunicare in modo chiaro ed efficace, ma anche trasmettere entusiasmo e saper bilanc
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Quello che vi sto facendo è un grosso regalo. Che poi sia apprezzato o no, è un altro paio di
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: dopo la seduta di ieri di forte incertezza chiusa in spinning top, oggi l'indice cerca di
  Tra i vari indici che si possono trovare sul mercato, ce n’è uno che da sempre segu
Tanto tuono che non piovve, alla fine il Governo May decide di subire gli ultimatum europei, dec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
OPEC: taglio imminente a sostegno delle quotazioni. Ma anche le scadenze dei future lasciano qualc