Automatic enrollment: l’adesione automatica

Scritto il alle 08:40 da [email protected]

Le adesioni ristagnano perché lo strumento complementare non convince del tutto, e non solo in Italia, ma anche in diverse parti del mondo. Ovunque si cercano vie per il rilancio. nel Regno Unito è in vigore dal 2012 l’iscrizione automatica, negli Stati Uniti Obama ha lanciato un nuovo fondo governativo, il myRa,  aperto a tutti i lavoratori.

La Covip ha diramato i dati statistici aggiornati a dicembre 2013 dove i rendimenti finanziari sono tutti di segno positivo. I fondi negoziali hanno guadagnato il 5,4% mentre chi si è tenuto stretto il Tfr si è dovuto accontentare dell’1,7%. Ma di contrapposto a queste percentuali di incremento, il numero degli aderenti ai fondi negoziali è diminuito dell’1% passando da 1.969.771 a dicembre  2012 a 1.950.904   a dicembre 2013.

Il 7 febbraio scorso ho trattato diffusamente di una proposta elaborata del Dr. Piero

Dr Piero Lauriola

Lauriola, dirigente Inps che si occupa di previdenza complementare dei dipendenti pubblici, relativa alla possibilità per costoro di  poter aderire alla previdenza complementare mantenendo la buonuscita, tecnicamente il Tfs ( trattamento di fine servizio), tutta un’altra cosa rispetto al Tfr ( trattamento di fine rapporto) anche se molti tendono a confondere i due istituti fino ad usarli come sinonimi.
La proposta è stata accolta con notevole attenzione e sicuramente sarà oggetto di approfondimento.
Ora il Dr Lauriola, dirigente Inps che si occupa della previdenza complementare per il pubblico impiego,  avanza l’idea, sempre con particolare riguardo ai pubblici dipendenti , di una iscrizione automatica per i nuovi assunti.
Anche in Italia si potrebbe scegliere questa modalità che potrebbe favorire in modo significativo le iscrizioni ai fondi pensione dei dipendenti anche  con il solo contributo del datore di lavoro, da farsi per via contrattuale. Si tratterebbe di un meccanismo sul modello inglese. In Inghilterra hanno varato già dal 2011 l’automatic enrollment (iscrizione automatica) del National employment saving trust (Nest) e divenuto operativo a partire da ottobre 2012
L’iscrizione al fondo pensione partirebbe in automatico per tutti i nuovi assunti e per tutti i dipendenti non iscritti al momento dell’avvio di questa nuova modalità per quali i datori di lavoro invierebbero ai fondi pensione la contribuzione a proprio carico e, con essa, i dati necessari per l’attivazione dell’adesione.
Potrebbero essere esclusi i lavoratori a meno di 5 anni dall’età pensionabile vale a dire con un periodo di potenziale permanenza nel fondo inferiore a quello minimo necessario per maturare il requisito per la prestazione pensionistica complementare. Verrebbero esclusi pertanto, tutti quei lavoratori con 61 e più anni di età. L’adesione avverrebbe con la sola contribuzione a carico del datore di lavoro, ferma restando la possibilità per il lavoratore di aggiungere il contributo a proprio carico e il Tfr, secondo la modalità ordinaria ed esplicita di adesione, valevole attualmente per i dipendenti pubblici ma che può essere esteso a quelli del settore privato.
L’automaticità non implicherebbe obbligatorietà di iscrizione in quanto al lavoratore verrebbe comunque garantita la facoltà di rinunciare all’adesione ed alla contribuzione. La rinuncia andrebbe espressa entro un termine breve (per esempio il mese successivo a quello di avvio della contribuzione stessa) con restituzione al datore di lavoro della contribuzione già versata.

L’automaticità dell’adesione, la misura del contributo ed il termine breve per rinunciare all’adesione ed alla contribuzione andrebbero previsti dalla contrattazione collettiva.
Occorre ora verificare se la previsione, da parte delle fonti istitutive, cioè dei datori di lavoro e dei sindacati, di questa nuova modalità di adesione e di contribuzione presupponga o meno modifiche delle norme primarie o secondarie che regolano la materia.
Si possono distinguere due aspetti: l’automaticità o semiautomaticità dell’adesione; la partecipazione con il solo contributo datoriale.
In ordine al primo aspetto, si è del parere che il meccanismo della semiautomaticità dell’adesione considerato in sé, per di dipendenti pubblici assunti prima del 2001, possa essere introdotto dalla contrattazione collettiva senza necessità di modificare le norme primarie. In base all’art. 3, comma 4, del D.Lgs. 124/1993 le fonti istitutive, infatti, sono libere nello stabilire le modalità di partecipazione ai fondi pensione a condizione di assicurare la libertà di adesione individuale. Si ha motivo di ritenere, pertanto, che la possibilità di rinunciare al contributo (e quindi alla partecipazione al fondo) entro un determinato termine costituisca elemento idoneo a garantire la piena libertà di adesione, come peraltro avviene con il meccanismo del conferimento tacito del Tfr per i lavoratori dipendenti del settore privato riguardati dal D.Lgs. 252/2005, meccanismo che dovrebbe essere cambiato per automatic enrollment, lasciando in vigore il silenzio assenso per le imprese con meno di 50 dipendenti.
Secondo il dr Piero Lauriola, , l’adesione automatica è uno strumento essenziale per l’aumento delle adesioni e per quanto attiene la partecipazione con la sola contribuzione datoriale per i dipendenti pubblici assunti dal 1° gennaio 2001 sono  necessari una modifica del decreto n. 124/93 e degli accordi di settore.
Potrebbe essere utile ed auspicabile, tuttavia, che, anche a questo fine, il Dpcm del 99 sia modificato in modo da assicurare che la trasformazione del Tfs in Tfr, date le delicate implicazioni che presenta, sia conseguenza esclusiva di un atto di manifestazione esplicita di volontà.
La possibilità di optare in un secondo momento per la trasformazione del Tfs in Tfr aggiungendo anche il contributo a proprio carico potrebbe essere introdotta e regolata dagli accordi collettivi quadro e dal Dpcm di recepimento, prima, e dalle fonti istitutive, poiGli oneri per la finanza pubblica Ipotizzando un contributo a carico del datore di lavoro in misura pari all’1% della retribuzione (è la misura già prevista da tutti i contratti di categoria) per tutti i dipendenti pubblici interessati dalla contrattazione collettiva (2.662.122 unità al 31.12.2011), sulla base dei dati raccolti ed elaborati dal Sistema conoscitivo dei dati dei dipendenti della pubblica amministrazione (Sico) della Ragioneria Generale dello Stato, il costo annuo è stimabile in € 782.834.590. Questo importo comprende anche il contributo di solidarietà del 10% dovuto alle gestioni pensionistiche obbligatorie ai sensi dell’art. 12 del decreto n. 124 e dell’art. 16 del decreto n. 252.
Se si volesse estendere l’adesione automatica con sola contribuzione datoriale anche al personale in regime di diritto pubblico (cosiddetto non contrattualizzato e pari a 620.877 unità al 31.12.2011) allora il costo salirebbe di ulteriori € 207.652.791.

Camillo Linguella

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ormai questa finanziaria si sta trasformando in una barzelletta dove i derisi siamo noi, perché
Primi minuti di seduta in lieve rosso per il Ftse Mib che si muove attorno 18.650 punti con una corr
Lo sapete che in una recente intervista e attraverso il nostro Machiavelli ho scritto che il pro
Ecco fatto, adesso la situazione si complica e non di poco. Chi ha visto il video di TRENDS avr
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
La settimana scorsa abbiamo intravisto un quadro di mercato abbastanza negativo. Era necessario un
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: l'indice italiano apre l'ottava in lieve ribasso. I livelli da monitorare rimangono gli st