Il trasferimento da un fondo pensione ad un altro è possibile

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L’Aderente ad una Forma pensionistica complementare ha diritto a trasferire l’intera
posizione individuale maturata ad altra Forma pensionistica complementare cui è iscritto.

L’iscritto ad una forma pensionistica complementare, sia essa un Fondo pensione negoziale, un fondo aperto o un Pip, nel corso della sua vita lavorativa può chiedere di iscriversi da un’altra parte, portandosi appresso tutto il capitato accumulato fino a quel momento.
Ciò è possibile quando:
–    è decorso il periodo minimo di permanenza di 2 anni presso il fondo cui ha aderito (  tecnicamente Fondo Cedente);
–    in qualsiasi momento, anche prima del periodo minimo di permanenza, qualora perda i requisiti di partecipazione al Fondo Cedente, per esempio se cambia lavoro e dal settore metalmeccanico passa a quello chimico. Poiché il  Fondo pensione negoziale
o di Fondo pensione aperto per le ipotesi di adesione su base collettiva hanno a base una determinata categoria si agevola il passaggio al fondo al quale accede in relazione alla nuova attività lavorativa;
– in qualsiasi momento, anche prima del periodo minimo di permanenza, qualora abbia maturato il diritto alla prestazione pensionistica ed intenda avvalersi delle condizioni di erogazione della rendita praticate dal Fondo Cessionario;
– in qualsiasi momento, anche prima del periodo minimo di permanenza, qualora il Fondo cedente – avente natura di Fondo pensione aperto o Piano pensionistico Individuale – ponga in essere modifiche che complessivamente comportino un peggioramento rilevante delle condizioni economiche ovvero le modifiche interessino in modo sostanziale la caratterizzazione del Fondo, secondo quanto riportato nel Regolamento del Fondo
Cedente;
– in conseguenza dello scioglimento del Fondo Cedente; alle condizioni stabilite dalla regolamentazione di settore, nell’ipotesi in cui abbiano aderito a polizze previdenziali stipulate entro il 31 dicembre 2006 e non adeguate alla nuova normativa.
Il diritto alla libera portabilità della posizione individuale non può essere in alcun modo
limitato, ma  è fatta salva l’applicazione da parte del Fondo Cedente di spese, in cifra fissa, a carico dell’aderente, per la copertura dei relativi oneri amministrativi, secondo quanto riportato nello Statuto/Regolamento e nella Nota informativa del Fondo Cedente.
L’Aderente deve inviare la richiesta di trasferimento al suo  Fondo,  ma la può trasmettere anche al Fondo dove vuole andare ( tecnicamente Fondo Cessionario) che si farà carico dell’inoltro della richiesta di trasferimento.
 Il Trasferimento deve essere eseguito con tempestività e comunque entro 6 mesi dal ricevimento  dal Fondo.
I termini per l’esecuzione del Trasferimento sono sospesi se nel frattempo vengono  richieste di altre prestazioni al Fondo Cedente.
Entro 45 giorni dalla ricezione della richiesta di trasferimento, il Fondo Cedente verifica
la completezza dei dati forniti, nonché la sussistenza dei requisiti per l’esercizio del
diritto. Nell’ipotesi di incompletezza od insufficienza delle informazioni ricevute, il
Fondo Cedente richiede entro lo stesso termine le integrazioni necessarie. Il termine è
interrotto e decorre nuovamente dalla data di ricezione dell’integrazione documentale.
Il Fondo Cedente, verificata la  sussistenza dei requisiti legittimanti il trasferimento, comunica contestualmente al Fondo Cessionario la disponibilità a procedere al trasferimento della posizione individuale maturata dall’interessato, segnalando i dati identificativi dell’Aderente, i propri dati identificativi, la tipologia, il proprio numero di iscrizione all’Albo dei fondi pensione tenuto dalla COVIP e le modalità di gestione delle risorse da esso adottate. Ricevuta da parte del Fondo Cessionario la comunicazione della disponibilità a ricevere il trasferimento, il Fondo Cedente dispone nel più breve tempo possibile e nel rispetto delle procedure e dei termini definiti dal Fondo stesso il disinvestimento della posizione individuale e pone in essere il Trasferimento al Fondo Cessionario.
In presenza di contratti di finanziamento contro cessione di quote di stipendio e del TFR
notificati al Fondo Cedente, quest’ultimo comunica all’ente finanziatore l’avvenuto
Trasferimento e i dati identificativi del Fondo Cessionario. La presenza di contratti di
finanziamento contro cessione di quote di stipendio e del TFR notificati al Fondo Cedente non viene comunicata al Fondo Cessionario.
•    Il trasferimento non è possibile nei primi 5 anni di vita del fondo.
Per rendere omogenei i comportamenti  il 24 aprile 2008, fu sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale un apposito accordo fra tutte le parti interessate ( Linee guida sui trasferimenti). Mefop ha collaborato fornendo il suo supporto tecnico.
L’accordo è stato aggiornato Il 20 dicembre 2010 a valere dal gennaio 2011.

c.l.

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