Gli aumenti pensionistici 2015: questione di spiccioli

Scritto il alle 09:32 da [email protected]

Definiti gli aumenti pensionistici spettanti dal 2015 comprese le prestazioni assistenziali. Fissato nella misura dello 0,3 per cento l’aumento della perequazione automatica da attribuire in via provvisoria per l’anno 2015. Per il 2014 conguaglio negativo.

Invece del promesso bonus di 80 euro, nel 2015 i pensionati italiani, ma non tutti avranno pochi cents di aumento mensile. Il bonus avrebbe sanato alcune “distorsioni” causate dalla crisi.

Fipac-Confesercenti, in occasione dell’annuale incontro estivo dei pensionati, tenutosi lo scorso giugno a Brindisi, ha dichiarato che nel 2014 un pensionato “medio” ha perso 1.419 euro di potere d’acquisto rispetto al 2008. Sono oltre 118 euro in meno al mese, sottratti a consumi e ai bilanci delle famiglie, che sempre più spesso sono sostenuti proprio dai pensionati, diventati durante la crisi pilastri del welfare familiare».
Non solo, ma Un trattamento pensionistico pari a tre volte il minimo, cioè la media delle pensioni italiane, il pensionato Inps paga un irpef doppio a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese. Per cui ci si sarebbe aspettato qualche provvedimento in più, se non il bonus, almeno un pò di defiscalizzazione come si è fatto per il costo del lavoro a favore delle imprese.
Invece il governo si è attenuto rigidamente alla legge che prevede l’aggancio della perequazione all’andamento dell’inflazione che come si sa si prevede prossima allo zero.

Il decreto interministeriale del 20 novembre 2013, aveva fissato l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via provvisoria per l’anno 2014 mentre il successivo decreto interministeriale del 20 novembre 2014, ha individuato definitivamente nella misura del 1,1 per cento l’aumento da attribuire alle pensioni per l’anno appena trascorso.

L’aumento previsionale era stato stabilito nella misura del 1,2%, per cui anche se di poco, si tratterà di qualche spicciolo, ci sarà un conguaglio negativo.
Una volta rideterminato l’importo di pensione effettivamente spettante per l’anno 2014, l’Inps ha provveduto ad attribuire la rivalutazione provvisoria per l’anno 2015 nella misura dello 0,3%.
Conseguentemente l’Inps con circolare n. 1 del 9 gennaio 2015 ha fornito le indicazioni sull’applicazione della perequazione. Poiché non fa nessun riferimento al coefficiente di rivalutazione dei montanti contributivi, presumo che sia stato sterilizzato in modo che questi non abbiano subito anch’essi variazioni in negativo.
Per il corrente anno la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici è così riconosciuta:
a) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo (fino a € 1.486,29), e un importo di garanzia di importo compreso fra tre volte il trattamento minimo e tre volte il trattamento minimo incrementato della quota di rivalutazione. L’aumento è dell’1,1%;

b) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo (oltre € 1.486,29 e fino a € 1.981,72) con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi, e un importo di garanzia di importo compreso fra quattro volte il trattamento minimo e quattro volte il trattamento minimo incrementato della quota di rivalutazione. L’aumento è dell’1,045%;

c) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo (oltre € 1.981,72 e fino a € 2.477,15) con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi, e un importo di garanzia di importo compreso fra cinque volte il trattamento minimo e cinque volte il trattamento minimo incrementato della quota di rivalutazione. L’aumento è dello 0,825%;

d) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo (oltre € 2.477,15 e fino a € 2.972,58) con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi, e un importo di garanzia per le pensioni di importo compreso fra sei volte il trattamento minimo e sei volte il trattamento minimo incrementato della quota di rivalutazione. L’aumento è dello 0,55%;

e) nella misura del 45 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo. Aumento fisso di 13,08 euro.

La determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2014 e provvisoria per l’anno 2015, è applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.

I limiti di reddito per il diritto alle pensione in loro favore sono stati aumentati del 1,2 per cento, corrispondente alla variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, riferito al periodo agosto 2013 – luglio 2014 e il periodo precedente agosto 2012 – luglio 2013.

Il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi parziali è quello stabilito per la pensione sociale ( art. 12 legge n. 412/1991).
Trasformazione delle prestazioni corrisposte agli invalidi civili che compiono l’età prevista per l’assegno sociale.

Il requisito anagrafico minimo per il conseguimento dell’assegno sociale nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile, dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e della pensione non reversibile ai sordi, deve essere adeguato all’incremento della speranza di vita.
L’adeguamento in questione, fissa a 65 anni e 3 mesi tale requisito anagrafico per il periodo dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015.

Conseguentemente, in occasione del rinnovo sono state ricalcolate, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento dell’età prevista, le prestazioni spettanti ad invalidi civili e sordomuti che compiono sessantacinque anni e tre mesi di età entro il 30 novembre 2015 e per i quali risultano memorizzati negli archivi i dati reddituali necessari all’accertamento del diritto e della misura all’assegno sociale.

Prestazioni di invalidità civile con revisione sanitaria scaduta

Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap, in possesso di verbali in cui sia prevista la rivedibilità, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.

Pertanto, per le prestazioni a favore di invalidi civili per le quali nell’anno 2015 risulti memorizzata nel database una data di revisione sanitaria, il pagamento è stato impostato anche per le mensilità successive alla data di scadenza della revisione.

Il pagamento viene mantenuto anche nei confronti dei titolari di prestazione di invalidità civile che, nel corso del 2015, compiano i 65 anni e tre mesi di età e che diverranno quindi titolari del solo assegno sociale sostitutivo di invalidità civile.
Come di consueto, la perequazione è stato attribuita sul cumulo dei trattamenti erogati dall’INPS e dagli altri Enti, presenti nel Casellario centrale, per ciascun pensionato.

Perequazione delle pensioni per l’anno 2015 della gestione dipendenti pubblici.

Per le pensioni erogate dalla Gestione Dipendenti Pubblici, nei casi in cui l’indennità integrativa speciale sia corrisposta come emolumento a sé stante dalla voce pensione, ai fini della individuazione della fascia del trattamento complessivo cui applicare gli aumenti percentuali della perequazione automatica di cui sopra, il trattamento pensionistico è stato considerato complessivamente, ovvero comprensivo dell’indennità integrativa speciale.
CUD
Anche quest’anno il Cud sarà trasmesso esclusivamente per via telematica o tramite i patronati. Tuttavia chi lo volesse può contattare il call center dell’Inps e chiedere l’invio cartaceo.
Camillo Linguella

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Stoxx Giornaliero Buonasera a tutti, guardiamo un po’ cos’è successo al nostro indice di
DJI Giornaliero   Buonasera a tutti, rieccoci con il nostro appuntamento mensile che
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Lo scenario intermarket segnala interessanti figure di continuazione, ma anche chiari segnali di
Avvio brillante per il Ftse Mib che agguanta l’obiettivo grafico dei 21.500 punti. Attualmente sca
Uno dei pilastri fondativi della previdenza complementare è  l’adesione volontaria. Questo princ
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
https://youtu.be/18w1cyr7dwQ Google Pay sbarca anche in Italia. Il nuovo servizio del colosso tec
Trovare il giusto equilibrio tra lavoro, produttività e vita privata. E' il desiderio espresso da
Si amplia ulteriormente la gamma degli strumenti di investimento emessi da Banca IMI, grazie a 8