La furbata dei 500 euro

Scritto il alle 09:23 da [email protected]

Sulle pensioni c’è un’accelerata di forte impatto comunicativo. I giornali si sbizzarrivano a formulare ipotesi su come il governo avrebbe obbedito all’ingiunzione della Corte Costituzionale riempiendo pagine di supposizioni.

Le ipotesi per l’adempimento alle indicazioni della Corte Costituzionale in giro sui giornali sono molteplici, basate tutte sulla gradualità e rateizzazione” Fino a tre volte il minimo Inps  un tot, superato questo  tetto, erogazione di un’altra cifra eccetera. Tutte ipotesi corrette, ma non di immediata comprensione. Poi si sa, i giornali li leggono pochi. Allora il presidente del Consiglio ha fugato ogni dubbio e intervenendo ad una trasmissione televisiva di ieri ha dichiarato:
“Nessun pensionato perderà un centesimo. Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell’indicizzazione che restituirà in tasca a quattro milioni di italiani il 1 agosto 500 euro a testa“.

La furbata si inserisce nello stesso filone diciamo così “ideologico” del  bonus degli 80 euro, pur rappresentando un indubbio salto di qualità. Con 500 euro tutti assieme si può pensare di fare una capatina sulla riviera romagnola e poi al ritorno si vedrà. Dopo il tentativo di rilancio dell’economia del bonus e del tfr in busta paga, entrambi naufragati,  forse questa è la volta buona.
Il primo ministro ha precisato anche che “saranno escluse le pensione oltre 3 mila ( lordi, netti?) euro” al mese.  “Ovviamente non sarà un rimborso totale. Poi la nota patetica: “ Ma ci sono 2 miliardi che mi ero tenuto per le misure contro la povertà”.
Coloro che nel 2012 prendevano fra 3 volte e 5 volte il minimo, cioè fra 1.443 euro e 2.405 euro lordi sono circa 3,8 milioni  , quelli  tra 5 e 6 volte il minimo (2.886 euro lordi nel 2012, circa 3mila euro nel 2015) circa 600mila. Sopra i 3000 circa un milione. Dalle anticipazioni carpite in giro potrebbero esserci tre fasce di rimborso: fra 3 e 4 volte il minimo, fra 4 e 5, fra 5 e 6 e niente per gli importi superiori. Frattanto il governo ha precisato che i 500 euro sono da intendersi, al netto delle tasse come un importo medio. Cioè ci sarà chi prenderà un po’ di meno e chi un po’ di più. Quindi i poveri rimarranno tali ed i pensionati continueranno ad arricchirsi.

Eppure nel Paese si era subito acceso un  drammatico dibattito fra gli interessati, specie sugli arretrati: Pretenderli o devolverli.
Il popolo dei pensionati dai 1500 ( 1443 euro lordi) euro in su si è subito diviso fra chi vuole tutto e subito e intravede nella proposta di Renzi una semplice mossa elettorale intesa a defraudarli  e chi, viceversa, una parte minoritaria, ma di una sorprendente consistenza, che è disposta a rinunciare in tutto o in parte ai mancati adeguamenti per non compromettere la fragile ripresa che si starebbe delineando. Ripresa che se ci fosse veramente verrebbe quanto meno a sua volta inevitabilmente bloccata per gli arretrati ed i futuri adeguamenti secondo la nota teoria di “muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Di questo ne hanno dato conto un po’ tutti i giornali.
Pochi ricordano che nel 2011 gli imprenditori trasferivano le  fabbriche all’estero non solo e non tanto per il minor costo del lavoro e le maestranze asservite come poi si cercherà di fare qui con il Jobs Act, ma perché i paesi ospitanti non erano a rischio di default com’era l’Italia in quel periodo.
Ora il governo ha maturato la sua decisione e vedremo come sarà articolato  in concreto l’adottando provvedimento legislativo.
Tuttavia, approfittando, si fa per dire, che l’andamento negativo del Pil non ha fatto lievitare i montanti contributivi presso l’Inps e che l’inflazione è stata zero, la spesa pensionistica 2015 dovrebbe avere una decelerata. Stranamente di questo nessuno ne parla, troppi presi i maitre a penser nostrani a rendersi graditi al governo individuando le strade percorribili per tagliare le pensioni in essere.
Ma speriamo che il tempo di tosare solo i pensionati sia finito.
Camillo Linguella

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1 commento Commenta
tbtcot
Scritto il 18 maggio 2015 at 15:58

Condivido che questa storia dei 500€ sia una furbata.. ma secondo lei non è anche una furbata come è calcolata la rendita nella previdenza complementare? Con il grosso rischio di creare un generazione futura di pensionati poveri e senza risparmi…

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