In uscita dalla crisi o a metà del guado?

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A BrambillaSecondo Itinerari Previdenziali nei prossimi 10 anni si avrà uno sviluppo inferiore all’1.50% del Pil e le pensioni soffriranno ancora di più senza la complementare. Ma su quali investimenti bisogna puntare.

Per il nono anno consecutivo il 2 dicembre 2015 si è tenuto il Convegno di Fine Anno, organizzato da Itinerari Previdenziali, sotto la supervisione del prof Alberto Brambilla,  per offrire un quadro anticipato delle previsioni economiche per il 2016 e per i successivi anni, soffermandosi in particolare sul tema: “In uscita dalla crisi o a metà del guado?”.
Dall’analisi della crisi,che si pensava definitivamente alle spalle, ma non sembra essere così, è stato analizzato lo stato attuale dell’economia nel suo complesso e nelle varie regioni del pianeta, per cercare di capire se la strada per un ritorno a una economia “normale” è ancora lunga. Probabilmente per l’Italia, tassi di crescita del PIL reale di oltre l’1,5% nei prossimi 10 anni saranno difficilmente ottenibili ma quali potranno essere gli andamenti economici nelle principali aree mondiali? Ormai c’è il fondato sospetto che il QE della BCE non porterà l’inflazione all’1,5%? E i tassi di interesse su titoli di Stato e obbligazioni costituiranno per gli investitori una mina vagante. Quindi pare chesiamo stabilmente impantanati in mezzo al guado. La speranza è quella di riuscire ad andare comunque avanti pur essendo semi impantanati in una morta gora.
Nella prima sessione sugli “Scenari economici”, esponenti di vertice degli organismi internazionali, hanno presentato un’analisi di carattere generale, economica e geopolitica al fine di fornire un quadro di insieme sulle opportunità generate dalle diverse economie mondiali. Quali conseguenze avrà nel futuro la crisi degli ultimi 10 anni? Come si muoveranno i Bric e i Paesi in via di sviluppo? Il probabile protocollo di Parigi che dovrebbe rafforzare il rinnovato protocollo di Kyoto sono destinati ad avere i effetti positivi sulle diverse economie anche se non si sa come si svilupperanno i consumi interni, la demografia e il welfare dei Paesi coinvolti. Quali i Paesi maggiormente attrattivi in termini di investimenti? Su questi problemi si sono espressi:
– Dott. Francesco Massicci | Presidente f.f. COVIP
– Dott. Marco Buti | Direttore Generale Affari Economici e Finanziari Commissione Europea
– Dott. Carlo Cottarelli | Direttore Esecutivo Fondo Monetario Internazionale
– Dott. Simone Manganelli | Capo divisione Financial Research Banca Centrale Europea
– Dott. Diego Valiante | Responsabile Mercati e Istituzioni Finanziarie | CEPS.
La sintesi delle loro prolusioni non è stata incoraggiante. Facili profeti e a riprova di questo ci sono stati i pesanti crolli in borsa dopo le dichiarazioni di Mario Draghi e il successivo minimo storico del prezzo del petrolio. Se per completezza ci mettiamo la guerra nel vicino medio Oriente, il quadro che si presenta è poco rassicurante. In Italia per non esagerare ci dobbiamo mettere anche la crisi di alcune banche che hanno ridotto al lastrico migliaia di risparmiatori.
I fondi pensione faranno fatica a trovare investimenti che assicurino un capital gain in linea a quelli degli anni scorsi

Nella seconda sessione, “Investimenti, politica e welfare” grazie alla presenza di esponenti politici, si sono potuti conoscere gli orientamenti dei policy makers verso il welfare integrativo e complementare, permettendo di tenere aperto “un canale di comunicazione”, iniziato già lo scorso anno, tra la politica e gli attori di mercato e di capire se ci potranno essere “agevolazioni nei confronti del welfare complementare oppure, no”. Inoltre prosegue anche per il 2015 il dibattito iniziato da Itinerari Previdenziali alcuni anni fa per un uso delle risorse accantonate da Fondi Pensioni, Casse Previdenziali, Enti e Casse sanitarie e Fondazioni bancarie, utile allo sviluppo del nostro Paese. Su questo argomento ci sarà la possibilità di conoscere in anteprima gli esiti delle audizioni della Commissione Bicamerale di Controllo Enti Previdenziali.

Sono intervenuti:
– On. Micaela Campana | Responsabile Welfare e Terzo Settore Partito Democratico
– Sen. Maurizio Sacconi | Presidente Commissione Lavoro, Senato
– On. Lello Di Gioia | Presidente Commissione Bicamerale Controllo Enti
Superfluo, poi, ricordare come gli attuali mercati finanziari riducano al lumicino le prospettive di guadagno sui titoli a reddito fisso -sinora la forma prevalente di impiego da parte dei fondi pensione in quanto considerata “risk free”- e, quindi, si renda necessario guardare a strumenti finanziari potenzialmente più redditizi ma con un profili di rischio più elevati. Da qui attività di selezione e monitoraggio degli investimenti che richiedono professionalità elevate ed in numero adeguato e possono essere disponibili solo in fondi con patrimoni rilevanti che, tra l’altro, consentono anche buone possibilità di diversificazione.
Concetto ribadito dal dr Massicci, presedente f.f. della Covip. Egli concludendo l’audizione alla Commissione Bicamerale di Vigilanza sugli Enti di previdenza, ha proposto che all’istituzione del sopracitato tavolo di lavoro si accompagnino anche interventi relativi all’assistenza sanitaria integrativa attualmente caratterizzata dalla presenza di diversi soggetti (fondi sanitari integrativi del SSN; enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale; mutue assicuratrici), che godono di benefici fiscali ma che sono sottoposti ad una regolamentazione frammentaria e spesso non omogenea.
Evidente l’opportunità di favorire forme di sinergia e integrazione con la previdenza complementare nel quadro di un welfare integrativo più completo, efficiente ed efficace.
Camillo Linguella

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