Partita la VI Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro

Tagliodelnastro, (2)La busta arancione ha incupito il panorama previdenziale imponendo la ricerca di una soluzione su pensioni e lavoro, giovani e anziani per un nuovo patto solidaristico tra generazioni. In primo piano l’opportunità della previdenza complementare ( di cui nessuno parla).
Pensioni e lavoro, giovani e anziani: il patto tra generazioni è possibile. Con questo auspicio, rafforzato da tre proposte concrete, si è aperta questa mattina a Napoli la VI edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro: nella splendida borbonica Piazza Plebiscito, fra la Basilica di San Francesco di Paola e la Reggia dei Borboni, è stato allestito un vero e proprio “edificio della previdenza” volto ad accogliere oltre 100 espositori e decine di workshop per operatori del settore e contribuenti interessati ad approfondire i temi della pensione, del welfare e del lavoro, dove modestamente ho partecipato anche io con una speed date sul tfr, di cui darò conto con un articolo a parte. Obiettivo della tre giorni, è fare cultura della previdenza, un’esigenza sempre più urgente come emerge fin dalle prime battute dell’evento.

“Negli ultimi anni numerose sfide hanno investito il sistema previdenziale: la crisi finanziaria, i mutamenti demografici, le difficoltà occupazionali”, ha affermato nel messaggio inviato per l’occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È dunque importante creare occasioni di riflessione e crescita della consapevolezza su come rispondere al meglio ai dettami dell’articolo 38 della Costituzione nell’attuale contesto”. In questo quadro Mattarella ha espresso particolare apprezzamento “per l’idea di estendere l’iniziativa odierna ai giovani, mediante l’educazione finanziaria, ma soprattutto attraverso occasioni di incontro tra domanda e offerta. Senza occasioni di lavoro, la crescita economica è più difficile e il rinnovamento sociale più lento”.

La domanda è quindi d’obbligo: come fare per aumentare l’occupazione e rendere più sostenibile il nostro sistema previdenziale evitando misure episodiche? “Le nostre proposte sono tre”, spiega il Professor Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, organizzatore della GNP “Primo: creare un fondo per il sostegno all’occupazione degli under 29 e degli over 55 che ogni anno finanzi gli incentivi fiscali permanenti e modulati sia all’assunzione degli under 29 sia degli over 55. Tali incentivi andrebbero a sostituire l’attuale decontribuzione prevista nel Jobs Act con misure stabili. La seconda proposta consiste invece nel rivedere l’organizzazione del lavoro. Misure che andrebbero di pari passo con la necessità di riprogrammare l’invecchiamento attivo della nostra popolazione, nostra terza proposta”.

Nel sistema pensionistico a ripartizione il tema dell’occupazione e quello delle pensioni sono strettamente collegati: questioni che non possono essere rappresentate, come sta accadendo da qualche tempo, in un’ottica di contrapposizione tra generazioni.
E il primo passo per fare chiarezza è una corretta informazione. “Abbiamo messo in atto una vera e propria campagna informativa per i contribuenti: informazioni necessarie ai cittadini per comprendere il sistema previdenziale e farsi le corrette aspettative sul futuro”, spiega Tito Boeri, presidente dell’Inps. “Con questo obiettivo abbiamo iniziato a inviare le buste arancioni a casa: un modo per stimolare le persone a conoscere la loro reale situazione. Su 150 mila risposte che abbiamo ricevuto in merito all’utilità del servizio il 95% è risultata positiva”.

Secondo Alberto Oliveti, Presidente AdEPP e voce dei professionisti, le casse professionali possono dare il loro contributo per sostenere il patto generazionale. “Siamo disponibili a utilizzare parte del nostro patrimonio per sostenere le professioni”, spiega Oliveti. “L’attenzione al lavoro produttivo è fondamentale”.
In chiusura, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha sostenuto con forza l’utilità delle misure pensate per favorire l’invecchiamento attivo e ribadito l’importanza di una corretta informazione. Come si vede in nessuno degli interventi si è parlato o accennato alla previdenza complementare che sarà comunque il piatto forte per la seconda giornata.

L’informazione, filo conduttore della manifestazione, ha raggiunto anche i più giovani. Numerose scuole della Campania hanno infatti partecipato (e parteciperanno nei prossimi giorni) a “€cono-mix, le giornate dell’educazione finanziaria”, confrontandosi su diverse tematiche di cittadinanza economica: dall’uso consapevole del denaro alla fiscalità.

Fuori c’è stata la tradizionale contromanifestazione dei sindacati di base che rivendicano un diverso modo di porre il problema, trovando le risorse necessarie con una lotta concreta all’evasione fiscale che da sola secondo alcune stime sottrarrebbe circo 60 miliardi dalle casse dell’Erario.

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