Boeri scioglie il nodo gordiano della governance Inps

Scritto il alle 08:59 da [email protected]

nodo gordianoCon un blitz prima delle ferie il pirotecnico e narcisista presidente dell’Inps ha risolto l’annoso problema della governance dell’Istituto. A favore suo naturalmente. Oltre a sussumere i poteri del direttore generale, ha incorporato anche quelli del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza scatenando le proteste, meramente formali, di quest’ultimo messo a tacere con quattro chiacchiere infilate una delibera di pseudo rettifica.  Delibera che non ha cambiato niente nella sostanza. E poiché il governo non ha preso posizione avversa, né lo hanno fatto le parti sociali, perché forse neppure si sono accorte della gravità della questione, si presuppone che le decisioni adottate dal nostro sono definitive. I provvedimenti adottati contengono anche la riorganizzazione dell’Inps     ( la seconda, la terza?). La prima doveva andare in vigore a maggio, questa a settembre. Di nuovo c’è la volontà di assumere delle giovani leve, scatenando le ire degli anziani che aspettano da anni di essere promossi e una nuova dichiarazione di ridurre i posti di comando che ha messo nuovamente in fibrillazione i dirigenti ex Inpdap, Enpals ed Ipost. I quali non credono assolutamente che avranno le stesse chance dei dirigenti Inps d’origine controllata.
Il modello duale che prevede due soggetti paritari sul ponte di comando:
• il Civ che formula indirizza e vigila su tutta le attività , in particolare come vengono attuati i suoi indirizzi
• il Cda esecutore delle direttive del Civ.
Fu subito evidente fin dalla sua istituzione del 1994 che il Civ non contava niente pur rappresentando coloro che finanziano l’ente, cioè i datori di lavoro e le rappresentanze dei lavoratori. Il governo che si dovrebbe occupare solo di politiche previdenziali, invece tramite il Cda si “impiccia” di tutto.
Da allora si parla di aggiornare questo modello, senza fare mai niente di concreto, perché ai governi ciò non conveniva.
Dopo la soppressione dell’Inpdap il problema della riforma della governance si impose con una certa urgenza. Questa volta con dibattiti parlamentari, promesse del governo e l’istituzione di una apposita commissione di studio, la Commissione Valotti che in 6 mesi teminò i lavori, confermando il modello duale ma definendo ambiti e competenze.
Abolito il Consiglio d’Amministrazione, l’ente fu affidato ad un presidente commissario, in pratica un vero dominus. Antonio Mastrapasqua che imperò alla grande meglio di Boeri, perché agiva in maniera più felpata, finchè il nostro non incappò in una vicenda che lo costrinse alle dimissioni.
Enrico Letta, all’epoca premier pensò che era giunto il momento di ridisegnare l’Inps ed il 31 gennaio 2014 ebbe a dichiarare: “Per ciò che riguarda la governance il ministro del Lavoro «accelererà il confronto con le parti sociali e con le forze politiche in modo da assicurare la presentazione al Parlamento del disegno di legge di riforma in tempi brevi». Abbiamo iniziato un percorso sulla nuova governane dell’ istituto», ribadendo più volte il primo e più immediato obiettivo del Governo: «Un ente nazionale come l’Inps deve essere guidato in esclusiva, così come io esercito il mio ruolo in esclusiva. Accelereremo in modo tale che si copra il vuoto normativo che c’è oggi».
All’ultimo minuto del governo Letta, fu nominato commissario dell’Inps Vittorio Conti, un bancario. Chi si aspettava il varo contestuale della governance dell’ente rimase naturalmente deluso.
Con la nomina di Vittorio Conti a commissario straordinario non potè che registrarsi il permanere dell’onda lunga del ricorso alla tecnocrazia rispetto alla managerialità politico burocratica, ritenuta, la prima, più competente ed efficace.

Un’altra chiave di lettura di quella nomina fu quella secondo la quale questa era stata dettata dall’esigenza, dopo le polemiche della saldezza del bilancio conseguente alla fusione Inps-Inpdap, di mettere a posto i conti. Di qui un banchiere anzicchè un esperto previdenziale, anche perché le politiche previdenziali le stabilisce il governo. L’azione di indirizzo generale pertanto non può che valere minimamente limitatamente alla gestione dell’ente, vista la diffusa legislazione ordinaria, e l’ attività regolamentare secondaria, nonché una funzione di vigilanza esterna, a volte eccessiva, da parte delle autorità preposte (i Ministeri del lavoro e dell’economia) . Sono questi dicasteri in definitiva che fissano le linee di indirizzo e le regole di gestione, come p. es. lo stabilire le dotazioni organiche, le retribuzioni e gli incentivi, i concorsi e le procedure concorsuali, la possibilità di outsourcing, le internalizzazioni ecc .

In questa logica il Comitato di Indirizzo e Vigilanza ha una mera figura di rappresentanza.
Dopo Conti fu nominato Tiziano Treu che tutti davano per confermato e che oltretutto avrebbe lavorato gratis. Ma il governo gli preferì Tito Boeri che oggi con una semplice determinazione presidenziale, superando le lungaggini governative e Parlamentari ha provveduto in quattro e quattrotto a sciogliere il nodo gordiano stabilendo quali sono i compiti suoi e quelli del Civ. Che secondo me ha perso un’occasione per dimettersi in massa.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 5.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Boeri scioglie il nodo gordiano della governance Inps, 5.0 out of 10 based on 2 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
I futures sul VIX stanno diventando sempre più scambiati con oscillazioni sempre più vivaci. E l
Avevamo lasciato l'indice Biotech in zona 100$, e ovviamente era alta la preoccupazione. Erav
Il COT Report non èe certo rivoluzionario in questa settima. Sembra chiaro che le "mani forti" si
Ftse Mib: l'indice italiano venerdì ha chiuso con un pattern grafico che potenzialmente può portar
Guest post: Trading Room #286. Dopo la settimana delle banche centrali, ora il mercato si trova ne
Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma è molto probabile che il tallone di Achille dell'Europa,
Dall’ultimo rapporto della Covip risulta che alla fine del 2017 il totale degli iscritti alla prev