I fondi pensione che investono nell’economia reale: Arpinge e Alifond

Scritto il alle 08:44 da [email protected]

Dallo scoppio della crisi e le conseguenti crisi bancarie italiane ancora non risolte, le imprese cercano altre strada per trovare finanziamenti che non siano esclusivamente riconducibili al sistema bancario. Che crediti potrebbero concedere, per esempio,  la Banca Etrulia, delle Marche, il Monte dei Paschi di Siena, per citare quelli più esposti, ma anche gli altri non le la passano tanto bene.
Da tempo, ma in maniera più cogente nel 2015, quando il governo varò il (fallimentare) credito di imposta per convincere i Fondi pensione e Casse previdenziali ad investire nell’economia reale, da parte di queste  ci sono state molte aperture ma nessun fatto concreto. Da allora però qualcosa si è mosso, complice i rendimenti negativi dei titoli di Stato. Oggi finalmente abbiamo gli esempi di un fondo pensione e di alcune casse pensioni dei professionisti che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e hanno fatto investimenti coraggiosi e al momento remunerativi.

Il caso più recente è quello  del fondo pensione Alifond, Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell’industria alimentare e dei settori affini (poco meno di 50mila iscritti per un patrimonio di oltre 1,2 miliardi di euro).
Alifond ha fatto investimenti secondo come racconta il Sole24ore, tramite un mandato di gestione preesistente nel Supply Chain Fund di Groupama asset management: si tratta di un fondo specializzato nell’acquisto di crediti commerciali direttamente dalle Pmi.

Per il fondo pensione Alifond, i gestori offrono un obiettivo di rendimento annuo euribor a 3 mesi più 200 punti base, con un fee remunerativo da 80 basis point annui, inferiori a quelle proposte dai fondi di private debt.

Investire in in crediti commerciali dovrà permettere di  ottenere un buon rendimento sganciato dall’andamento dei mercati finanziari. L’investimento nel Supply Chain Fund va bene con questa tipologia di mandato delle gestioni previdenziali, in quanto il fondo presenta un’asset class di diversificazione e un’opportunità di rendimento diverso.
E’ stato scelto il Supply Chain Fund perché investe realmente nelle imprese e Pmi italiane che sono le entità in cui gli stessi aderenti ai fondi pensione potenzialmente operano e perché offre rendimenti interessanti con un profilo di rischio contenuto, rispetto ai tradizionali fondi chiusi. Inoltre alcune peculiarietà, come ad esempio il Nav mensile, è in linea con la logica dei fondi pensione e con quanto richiesto dalle autorità di vigilanza. Questa operazione naturalmente si basa su un mandato total return, mantenendo però un profilo di rischio/rendimento allineato a quello di un Fondo pensione.

Sul versante delle Casse pensioni dei professionisti  privatizzate, tre di queste, la Cassa Previdenza ed Assistenza dei Geometri (CIPAG), l’Ente di previdenza dei periti industriali (EPPI) e la Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti (Inarcassa) hanno dato vita alla società di investimento in infrastrutture Arpinge per effettuare investimenti concreti nell’economia reale
Arpinge, è stata costituita a fine 2013 dalle summenzionate tre tre Casse di previdenza che contano complessivamente circa 200mila iscritti ed oltre 10mld di euro di patrimonio, ed ha chiuso il 2016 con 9 iniziative di investimento approvate nei primi tre anni di attività, impieghi per oltre 70 mln di euro ripartiti tra progetti di efficientamento energetico, energie pulite e parcheggi; circa 130mln di euro di risorse attivate; oltre il 30% degli impegni in costruzioni o riqualificazioni (greenfield) che generano reddito ed occupazione; una distribuzione equilibrata tra e diverse aree del Paese (24% al sud, 37% al Nord e 39% al centro Italia) e, infine, il primo utile di bilancio conseguito in tempi competitivi rispetto a iniziative di questo tipo.

Nel corso dell’esercizio la Società ha conseguito ricavi diretti per complessivi  3,14 mln .di euro

Ad oggi il capitale sociale di Arpinge, pari a Euro 100 mln, risulta interamente sottoscritto e versato in parti uguali dai tre soci, nonché già impegnato per circa 60mln di euro, con investimenti in fase di analisi e trattativa pari ad altri Euro 34 mln. Ragione per cui la Società dovrà presto avviare un aumento di capitale, utile anche a perseguire migliori economie di scala.

Per raggiungere questo risultato Arpinge, attiva negli investimenti in infrastrutture di piccola e media dimensione, ha analizzato in tre anni oltre 300 progetti, con un tasso di realizzabilità del 5% rispetto alle trattative aperte e del 2-2,5% rispetto agli investimenti effettivi.

I rendimenti ad oggi perseguiti sui singoli progetti sono singolarmente al di sopra degli obiettivi iniziali, soprattutto grazie alle iniziative nelle quali l’investimento include componenti di nuova costruzione o riqualificazione. Tutti i progetti mirano a costruire flussi di cassa stabili e prevedibili negli anni – con una durata media delle concessioni in portafoglio di oltre 20 anni – per evitare l’eccessiva esposizione alla volatilità dei mercati finanziari e i bassi rendimenti ivi prevalenti. Accolta nella Long Term Infrastructure Association, che racchiude le numerose società e fondi di investimento in infrastrutture nate in Europa e nell’area OCSE in questi anni, Arpinge viene invitata già da due anni dal World Pensions Council (WPC) a presentarsi come uno dei pochi esempi “pilota” in Europa di piattaforma per investimenti in infrastrutture lanciata da investitori previdenziali.
Da segnalare anche la rilevanza nell’ambito del codice etico e delle procedure aziendali di specifiche disposizioni volte a combattere l’evasione fiscale e contributiva, con l’obbligo perentorio per Arpinge e tutti i suoi partner di verificare in via anticipata rispetto al conferimento di ogni possibile incarico la regolarità contributiva dei professionisti coinvolti nei propri progetti, anche indirettamente tramite partner e fornitori.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
FTSE Mib: l'indice apre al ribasso rompendo in gap down il supporto statico dei 22.200 punti e la t
Ieri Mario Draghi nella conferenza stampa di fine anno, ha detto che la BCE non ha discusso del
A tutt’oggi non è ancora sufficientemente definito cosa indichi l’espressione “investire in e
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
La sfida low cost nei cieli si sposta sempre di più sulle rotte intercontinentali e Norwegian A
I mercati sono in bolla. Vero ma come sempre accade, non certificabile. Sono sempre pronte delle
FTSE Mib: indice oggi alle prese con il pull back verso 22.500 punti, dopo la seduta debole di ieri
A parte i soldi che si ricevono e la vita da nababbi in giro per il mondo a parlare del nulla, i
Dobbiamo essere sorpresi? Certo che no. E non poteva essere diversamente. La nostra amica Janet