Quale adeguatezza pensionistica per i giovani

Scritto il alle 08:57 da [email protected]

Fino a qualche anno fa si parlava di generazione pensionistica ( futura) da 500 euro. Oggi dopo gli ultimi incontri fra governo e sindacati si parla di una pensione di garanzia sui 650 euro. Un bel passo in avanti non c’è che dire. Detto senza ironia, voglio specificare. Il perché è ovvio, finalmente anche da parte del governo viene intaccato uno dei pilastri portanti del sistema contributivo: il pay as you go ( brutalmente quello che versi in contributi è quello che ti riprendi in pensione).Pensioni medie appunto da 500 euro mensili.
Il sistema pensionistico nostrano come del resto nella maggior parte dei paesi europei non appare adeguato a fronteggiare situazioni di insufficienza degli assegni mensili  finchè l’importo della pensione sarà strettamente correlato al periodo lavorativo e al montante individuale accantonato, senza nessun intervento solidaristico.
Questo principio si regge su un modello economico espansivo basato sul pareggio di bilancio. Questo principio se da una parte dovrebbe inmpedire di spendere più di quanto si incassa, non consente altresì l’accumulo di riserve nei momenti di floridezza. La spesa sociale poi nel sistema contributivo si fonda sul continuo sviluppo del mercato del lavoro, in base al quale più si lavora più cresce il proprio gruzzoletto presso l’Inps.: L’espansività della produzione inoltre toglie gli alibi al presunto conflitto generazionale fra vecchi ed anziani. Perché quando la base produttiva si ampia c’è posto per tutti. Ma di fronte ai primi timidi passi di ripresa ed il sostanziale fallimento del jobs act che, nonostante l’abolizione del mitico art. 18, ha avuto un’influenza marginale, ma un costo enorme per i contribuenti, il problema continua a sussistere. Le misure annunciate per la prossima legge di bilancio sembrano ancora una volta incentrate sempre sulla riduzione del cuneo fiscale, pur se diversamente modulata. La riduzione mediante fiscalizzazione dei relativi oneri,  forse attenueranno, ma non limiteranno le carriere discontinue ed i periodi vuoti dal punto di vista contributivo, fra un lavoro e l’altro.
L’ idea di una nuova riduzione bis del cuneo fiscale, che se non è una totale  fiscalizzazione, per i dipendenti si traduce in una perdita secca in termini di tutele sociali, mentre per le imprese un risparmio in assoluto. Cioè con una riduzione del costo del lavoro del 6%, per esempio, i lavoratori perdono il 3% della pensione  mentre le imprese risparmiano ( si mettono in tasca) il loro 3%.
Ma anche salutando con favore l’aumento della previsione di una pensione da 500 a 650 euro,  una pensione di 650 euro mensile è adeguata alle esigenze di vita?
Finchè in Italia ci sarà, come nella maggior parte dei paesi europei, un sistema pensionistico di tipo “assicurativo” la risposta è no. I timidi interventi solidaristici, pur positivi che si mettono in campo con la pensione di garanzia, non sono sufficienti..
L’attuale sistema di indicizzazione delle pensioni, peraltro parziale ed iniquo, è agganciato al solo andamento inflattivo e questa forma resterà tale anche a prescindere dai vari blocchi perequativi attuati negli ultimi anni, aggravato dal fatto che l’inflazione non raggiunge neppure la soglia fatidica del 2% che sembra quella necessaria per un’economia espansiva.
Ad oggi lo strumento più idoneo per fornire pensioni adeguate rimane ancora la previdenza complementare.
Questo supporto pensionistico però presuppone la capacità di risparmiare. Il risparmio è l’accantonamento di risorse attuale per soddisfare bisogni futuri. Ciò è elementare. Ma se un giovane percepisce retribuzioni che sembrano riprese pari pari dalla famosa legge bronzea del salario come farà a mettere da parte del risparmio previdenziale? Non vi riuscirà a meno che vivendo in coppia, qualcosina si potrà fare
I giovani riacquisteranno questa capacità solo in presenza di lavori stabili ed una rete di protezione sociale efficiente ( sanità pubblica, asili nido, scuola dell’obbligo ed università, housing sociale. Con un welfare efficace ed  efficiente “ci si fa”. Tuttavia questo orizzonte viene offuscato dal cosiddetto welfare aziendale, di cui una parte può essere utilmente utilizzata per la previdenza e la sanità, ma può anche disperdersi in mille rivoli e rivoletti, dallo spaccio aziendale, all’abbonamento del tram e compagnia cantando. Ed alla fine non resterà più niente.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 8.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Quale adeguatezza pensionistica per i giovani, 8.0 out of 10 based on 2 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Guest post: Trading Room #258. La settimana scorsa avevamo intravisto un breakout con un possibile
Secondo dei dati preliminari Istat che dovranno essere confermati nel prossimo mese di ottobre, dal
E' davvero incredibile come la storia si stia prendendo beffa di noi tutti, non si ripete mai ma
Analisi Tecnica Arriviamo al target del trading range provando a testare anche la resistenza posta
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
Velocità T-1 / T / T+1 / T+2[Base Dati: 15 minuti] Velocità T-1 / T / T+1 / T+2[Base Dati:
Iscrivetevi al Gruppo Main World su Facebook, per tenere d'occhio Virginio nella sua impresa
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Stoxx Giornaliero Buongiorno, prosegue la fase ribassista del ciclo mensile inverso che è ar