Quanto tfr destino alla mia pensione integrativa?

Scritto il alle 09:02 da [email protected]

La legge annuale per il mercato e la concorrenza ( legge 124/2017) ha cambiato alcune cose in merito alla previdenza complementare ed istituito un tavolo di confronto con i sindacati per modificare la governance dei fondi pensione.
Sotto il secondo aspetto le parti si sarebbero dovute riunire entro 30 gg dalla data di entrata in vigore della legge (Art. 1 Comma 39: Al fine di aumentare l’efficienza delle forme pensionistiche complementari, e anche al fine di favorire l’educazione finanziaria e previdenziale, il Ministro del lavoro  con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, convoca un tavolo di consultazione cui partecipano le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro, la COVIP, nonché esperti della materia previdenziale, finalizzato ad avviare un processo di riforma delle medesime) . La legge è entrata in vigore il 29 agosto scorso ma il ” tavolo “ di consultazione ad oggi non è stato ancora convocato.
Invece sulle altre cose, cioè
La possibile destinazione anche parziale del trattamento di fine rapporto,
L’ampliamento delle condizioni per avere la pensione complementare anticipata,
– La modifica della disciplina di riscatto,
ci ha pensato la Covip a fare un poco di chiarezza. Con la circolare del 26 ottobre 2017 ha diramato le sue disposizioni operative mettendo subito in chiaro che le modifiche statutarie conseguenti alla nuova legge potranno essere approvate dai Cda dei Fondi, mentre l’innalzamento del periodo per avere la pensione complementare anticipata rimane competenza dell’Assemblea dei Soci dei fondi negoziali.

Indicazione della percentuale minima del Tfr da destinare ai fondi

Una delle novità previste dalla nuova legge, con il chiaro scopo di fare breccia anche fra coloro che non vogliono privarsene totalmente e favorire quindi l’adesione alla previdenza complementare, è quella di poter conferire il tfr anche parzialmente o per niente. Le nuove disposizioni prevedono che gli accordi possono stabilire la percentuale minima di Tfr maturando da destinare a previdenza complementare altrimenti il conferimento è totale.
Saranno i contratti a individuare il quantum tenendo conto dell’esigenza di assicurare ai lavoratori un’adeguata prestazione integrativa. La regola ordinaria rimane comunque la totale devoluzione del 100%, perché è solo con il conferimento totale che si può assicurare in concreto una pensione adeguata. Gli accordi possono stabilire una gradualità che potrebbe partire da zero per arrivare a 100.
Gli accordi summenzionati possono essere stipulati anche dalle fonti istitutive. Infatti si rammenta che nel caso dei dipendenti del Pubblico Impiego in servizio prima del 2001, l’accordo Aran Sindacati del luglio 1999 ha stabilito che costoro versano al Fondo Perseo Sirio e al Fondo Espero, solo il 2% del tfr maturando. Ora in base a questa nuova previsione normativa le parti istitutive dei dipendenti pubblici potrebbero stabilire una diversa modulazione del tfr da conferire, partendo dal minimo che come si è detto è stato stabilito nel 2% ed arrivare fino al 100%, oppure dare la possibilità di conferimento zero.
Per i lavoratori che non sono disciplinati da contratti o accordi collettivi e che hanno come fonte istitutive il regolamento aziendale, è lo stesso regolamento che può disporre sulla quota di Tfr.
I lavoratori che attualmente versano il tfr in misura intera potranno, in presenza di nuovi accordi delle fonti istitutive, potranno scegliere di conferire per il futuro percentuali diverse.
Tutto questo non cambia niente per quanto riguarda il silenzio assenso: l’adesione secondo modalità tacite comporterà sempre il conferimento totale del Tfr. Tuttavia anche costoro in un momento successivo potranno cambiare la quota da versare.
Con riferimento ai lavoratori iscritti ai fondi preesistenti, la vecchia normativa consentiva di versare anche una quota ridotta del trattamento di fine rapporto.
La facoltà di modulare le quote di versamento del Tfr non riguarda gli iscritti ai Pip in quanto costoro già sono in possesso di tale facoltà.
Per recepire queste novità i Fondi chiusi dovranno modificare lo Statuto mentre i fondi aperti il Regolamento.

Anticipo della rendita
Le forme pensionistiche complementari devono prevedere che, in caso di cessazione dell’attività lavorativa con un’inoccupazione superiore a ventiquattro mesi, le prestazioni pensionistiche o parti di esse, su richiesta dell’aderente, possono essere erogate con un anticipo di cinque anni rispetto ai requisiti per la pensione e che in tal caso possano essere erogate, sempre su richiesta dell’aderente, in forma di rendita temporanea, fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio. Gli statuti e i regolamenti delle forme pensionistiche complementari possono innalzare l’anticipo da 5 anni fino a un massimo di dieci.
Questa disposizione si affianca alla Rita, introdotta sperimentalmente fino al dicembre 2018 ed ora ulteriormente regolamentata, come previsione stabile nel disegno di legge della legge di bilancio 2018 all’art. 23, se sarà confermata in Parlamento.
Dal momento che la RITA e la rendita temporanea di cui sopra sono misure similari ma non identiche, perché subordinate a condizioni parzialmente diverse, le stesse sono attivabili separatamente potendo l’iscritto alla previdenza complementare optare per l’una o l’altra a secondo della sua situazione personale.
Anche qui gli Statuti devono elevare la previsione da 5 anni di anticipo a 10.
La possibilità di anticipo viene riconosciuta anche a coloro che hanno una invalidità minima del 74%.
L’anticipo potrà interessare l’intero importo del maturato oppure una parte di esso e sarà l’iscritto a scegliere la percentuale di smobilizzo. La rendita temporanea, come la rendita integrativa temporanea anticipata sarà pagata direttamente dal fondo pensione senza passare dalla compagnia di assicurazione.
Riguardo la periodicità del frazionamento, i fondi possono stabilire più opzioni alternative.
Se non viene utilizzata l’intera posizione la Covip ritiene che anche la porzione di montante di cui si chiede il frazionamento continui ad essere tenuta in gestione così da poter beneficiare dei rendimenti. Salvo che l’aderente non chieda diversamente, tale montante dovrà essere passato nel comparto più prudente. Le rate calcolate verranno ricalcolate di volta in volta e devono tener conto dell’incremento o della diminuzione del montante in base ai rendimenti.
In caso di addebito dei costi per l’erogazione della rata, oppure “una tantum” questi dovranno essere indicati nella documentazione del fondo ed essere limitate alle spese effettivamente sostenute.
Le rate da erogare devono tener altresì conto dei limiti di cedibilità e pignorabilità. In caso di decesso durante la percezione della rendita temporanea,il residuo del montante potrà essere riscattato.
Si dovranno integrare le note informative e la comunicazione periodica fornendo altresì informazioni sulle imposte applicate.
Con riferimento della possibilità di anticipo fino a10 anni, la modifica deve essere approvata dall’assemblea straordinaria. Dovrà essere altresì specificato se l’anticipo pensionistico è ricompreso fra quelli coperti da garanzia ovvero si tratta di un nuovo “evento”.

Il riscatto totale non può essere richiesto nei 5 anni precedenti la maturazione della rendita o nei 10 anni se il fondo ha inserito anche questa opzione di anticipo.

 

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Ftse Mib: l'indice italiano tenta il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri, quando i corsi hanno lascia
Dal gennaio 2019, almeno finora, per andare in pensione di vechiaia o anticipata, bisognerà lavorar
Una notizia padroneggia su tutte oggi. Il ritorno della Grecia nei “paesi che contano”. Inf
Premesso che da tempo conosciamo il trasporto di Emmanuel Macron per le donne di una certa età...
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Il passaggio da “economia di Frontiera” a “paese emergente” rappresenta un importante upgr
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Ftse Mib: l'indice italiano oggi apre in lieve rialzo, per poi invertire direzione. In ogni caso la