Le trattenute sulle pensioni con la totalizzazione

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La totalizzazione consente di mettere insieme i periodi contributivi maturati in più casse pensioni o enti previdenziali, dei lavoratori dipendenti, i liberi professionisti e gli iscritti alla gestione separata, per avere un’unica pensione. Poi ogni ente paga la quota a suo carico.
Può succedere che al pensionamento il lavoratore abbia in corso di estinzione dei prestiti o altre situazioni debitorie.
Vediamo come si procede al recupero.
Trattenute per l’estinzione di finanziamenti erogati dietro cessione del quinto della pensione
In linea generale si rammenta che la quota cedibile non può eccedere il quinto dell’importo della pensione e che nel calcolo della quota deve essere salvaguardato il trattamento di pensione minima stabilito annualmente dalla legge.
Pertanto, nel caso di pensione erogata con la totalizzazione o cumulo, la quota cedibile deve essere calcolata, nell’ambito dei limiti enunciati, in relazione all’importo totale della pensione. Ciò vale anche per i prestiti a carico della Gestione ex Inpdap e credito Ipost.
Il recupero dei finanziamenti già stipulati in attività di servizio viene effettuato con traslazione del residuo debito sulla pensione in pagamento, a prescindere dalla circostanza che le quote del trattamento pensionistico siano erogate dall’Inps e/o da altri Enti e/o Casse professionali.

Qualora l’importo della pensione non sia sufficientemente capiente e non sia possibile garantire il rispetto dei limiti descritti sopra, l’importo della rata deve essere rimodulato in diminuzione.
Se il quinto cedibile dovesse successivamente incrementarsi, anche per effetto della maturazione di ulteriori quote di pensione a carico degli altri Enti e/o Casse, l’importo della trattenuta potrà essere aumentato, nei limiti dell’importo originario della rata.

Trattenute per somme dovute all’Inps derivanti da indebiti pensionistici e da TFS/TFR

Le somme erogate indebitamente e derivanti da quote di pensioni relative alle gestioni pensionistiche Inps oppure da prestazioni di TFS/TFR sono recuperate sulla sola quota di pertinenza dell’Istituto. Quote di competenza di Enti e/o Casse indebitamente erogate sono recuperate dagli Enti e/o Casse medesimi.Il calcolo del quinto da trattenere, nonché la salvaguardia del trattamento minimo, sono riferiti al totale delle quote in pagamento.

Per i ratei di pensione disposti o pagati in data successiva al decesso del pensionato, si procederà alla restituzione delle somme.
La pensione liquidata in regime di totalizzazione o di cumulo, è pignorabile a seguito di procedure esecutive promosse da soggetti terzi.

Trattenute per APE volontario

In presenza di liquidazione di pensione in regime di totalizzazione e di cumulo, il recupero dell‘APE volontario avviene secondo le medesime modalità di recupero (240 rate) previste per le pensioni ordinarie.

Trattenute per APE sociale erogato indebitamente

Le somme pagate in eccedenza a titolo di APE sociale sono recuperate sul trattamento di pensione tenendo conto di tutte le quote in e deve essere pari al quinto dell’importo totale, al lordo delle ritenute fiscali, con salvaguardia del trattamento minimo.

Trattenute per assegni alimentari

Sulla pensione liquidata possono gravare trattenute per assegni alimentari e per assegni di mantenimento da corrispondere in esecuzione di provvedimenti giudiziali.

• in caso di esecuzione di provvedimento giudiziale, le trattenute devono essere applicate secondo le indicazioni del provvedimento;
• in caso di divorzop, il limite massimo delle medesime è costituito dalla metà dell’importo pensionistico in pagamento riferito al totale delle quote.

Oneri da riscatto ai fini pensionistici

Sulla pensione liquidata in regime di totalizzazione o cumulo, quale unico trattamento pensionistico pur costituito da vari pro-rata, non sono applicabili le discipline specifiche previste nelle diverse gestioni previdenziali in materia di modalità di versamento degli oneri da riscatto, discipline peraltro divergenti e non omogenee tra loro. In mancanza di una espressa previsione normativa, non possono quindi essere effettuate trattenute per il pagamento di riscatti che devono, dunque, essere interamente versati prima della pensione.
In caso di pagamento rateale per l’intera valutazione del periodo riscattato, i richiedenti dovranno corrispondere l’onere residuo in unica soluzione. In caso contrario, i periodi contributivi oggetto di riscatto saranno valutabili per la durata corrispondente all’importo dell’onere effettivamente versato.

Vedi messaggio Inps n. 3190 del 22/8/2018

 

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