UE: Un codice previdenziale unico

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Ogni Stato membro gode di un’ampia autonomia nel decidere il proprio sistema previdenziale, le norme e le fonti di finanziamento. Tuttavia già ora le vigenti misure previdenziali dei 27 Paesi incidono sugli indirizzi dell’Unione in campo economico. Inoltre, e da tempo, i rapporti previdenziali comunitari sono coordinati dai Regolamenti europei sulla sicurezza sociale, in vigore sin dal 1971, aggiornati dal 1° maggio 2010. E’ quanto scrive Vittore Spinetti su Avvenire dello scorso febbraio
A spingere però verso una previdenza ancora più integrata ed omogenea è la libertà di circolazione e soggiorno dei lavoratori e dei cittadini, un criterio fondante dell’Unione, con la conseguente mobilità che pur con caratteristiche diverse interessa tutti i Paesi. Ai cittadini europei si sono aggiunti negli ultimi anni, il fenomeno dei migranti extraeuropei in cerca di un lavoro e di una sistemazione.
Si è venuta cosi a creare una situazione complessa e frammentata che ha indotto la Comunità Europea (riferendosi anche all’analoga esperienza realizzata negli Stati Uniti) ad avviare il progetto di un “Codice identificativo unico europeo” (Essn – European Social Security Number), per la identificazione univoca di ciascun cittadino o residente, per monitorare gli spostamenti all’interno dell’Unione, le attività svolte, i benefici  previdenziali di cui hanno diritto e quelli ricevuti dai singoli Stati. Un Codice alfanumerico con più funzioni ed utilizzabile anche come strumento per ridurre il fenomeno delle frodi fiscali, delle doppie indennità, e per aumentare i livelli di sicurezza del sistema europeo.
Sottolinea sempre Spinetti come il Codice Previdenziale Unico, rilanciato in occasione della celebrazione dei 120 anni di nascita dell’Inps, si avvale della tecnologia informatica Blockchain, la stessa utilizzata ad altri fini per i Bitcoin. Blockchain è un protocollo applicabile per lo scambio di dati certificati e sicuri e consente quindi la comunicazione tra Paesi ai fini previdenziali, sfruttando i sistemi identificativi già esistenti nei singoli Stati. Essn e Blockchain potrebbero essere estesi anche ai Paesi extra UE collegati  da convenzioni bilaterali. La Commissione Europea ha inserito l’introduzione dell’Essn  nel programma di lavoro per il corrente 2018, allo scopo di coordinare magggiormente la mobilità e la sicurezza sociale nel mercato del lavoro e per modernizzare il rapporto dei cittadini con tutte le Amministrazioni che si occupano della previdenza.

I problemi che vuole affrontare l’iniziativa
L’iniziativa intende affrontare due principali sfide nel campo del coordinamento della sicurezza sociale:
a) semplificare per gli  assicurati  la dimostrazione  alle istituzioni di sicurezza sociale la propria identità  ai fini di una prestazione unica per posizioni  pensionistiche o sociali spezzettate fra  i diversi Stati  e ricostruire tutta la loro carriera, data l’ampia varietà di numeri di identificazione personale nazionali.

In molti Stati  per una stessa persona vengono emessi diversi numeri identificativi per i diversi rami in cui si articola la sicurezza sociale (ad esempio numero di assicurazione sanitaria, numero di pensione, numeri di previdenza sociale, codice fiscale) che rendono ancora più complessa l’identificazione in un altro paese. I dati personali poi a volte sono anche registrati con modalità differenti. La portata di questa sfida è testimoniata dalle ultime statistiche sull’assistenza  transfrontaliera. Nel 2015 sono stati realizzati 2,05 milioni di posti di lavoro in uno  Stato membro diverso dal proprio. Nel solo 2016 almeno 1,5 milioni di persone hanno usufruito dei servizi sanitari durante la loro permanenza in un altro Stato membro.. In tutti questi casi il loro status di sicurezza sociale deve essere determinato dalle proprie istituzioni nazionali.
b) L’iter per ottenere le prestazioni sociale di una persona dalle istituzioni o dai fornitori di assistenza spesso è lungo, complesso e farraginoso. Molto si basa ancora sull’uso  di moduli cartacei (documenti portatili come l’A1 o la tessera europea di assicurazione sanitaria (EHIC), che è una carta fisica ancora senza caratteristiche elettroniche. Oltre all’esistenza di questi documenti, vengono utilizzati anche scambi supplementari tra autorità nazionali per determinare con precisione i diritti alla sicurezza sociale delle persone richiedenti.

Al fine di raggiungere l’obiettivo di garantire una verifica rapida e accurata dei destinatari della sicurezza sociale o lo stato di copertura assicurativa delle persone, occorre  mettere in piedi un database. Questo può assumere la forma di un casellario delle posizioni assicurative, creando delle banche dati a livello nazionale e collegato in un’interfaccia a livello UE o con un’unica banca dati centralizzata. In entrambi i casi, gli Stati membri sarebbero responsabili del  mantenimento, collegare tutte le istituzioni competenti e aggiornare le informazioni ogni volta che cambia lo stato assicurativo di una persona.
. Facilitare la circolazione dei lavoratori contribuirà ad alleviare le carenze occupazionali attraversola creazione di nuovi posti di lavoro e la facilità di acquisire l’abbinamento delle competenze perchè i lavoratori saranno maggiormnente invogliati a spostarsi senza temere per la vecchiaia o la salute o gli assegni familiari o la disoccupazione, tanto per fare qualche esempio.. È probabile quindi che tale scelte abbiano un impatto positivo nel rafforzare l’esercizio della libera circolazione dei lavoratori.

Una volta implementata, l’ESSN faciliterà i flussi di informazioni tra le istituzioni e semplificherà le procedure amministrative così da  prevenire l’ulteriore frammentazione che si manifesta nel contesto della modernizzazione delle pubbliche amministrazioni. I documenti attualmente consegnati in formato cartaceo cesseranno di essere emessi e  il piano d’azione per l’eGovernment dell’UE per il periodo 2016-2020. potrà procedere più speditamente. La creazione di un ESSN aiuterà le autorità a combattere non solo le  frodi e gli errori burocratici  grazie a una più facile corrispondenza dei dati e una sicura identificazione di una persona, ma .dimezzerà i tempio ed i costi ed i tempi l’erogazione delle varie prestazioni.

 

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