Nuova guida Covip per saperne di più

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Il corrente mese di ottobre è il mese dell’educazione finanziaria curata dall’apposito Comitato. Nella Conferenza di apertura tenutasi proprio il primo ottobre, nel suo indirizzo di saluto il presidente della Covip, Mario Padula ha sottolineato come la Conferenza dà inizio ad un mese denso di iniziative, che vedranno anche la COVIP , l’Autorità di vigilanza sulle forme di previdenza complementare e sulle Casse pensioni privatizzate, protagonista, evidenziando l’importanza di un percorso che ha riconosciuto anche nel nostro Paese la centralità dell’educazione alle scelte in ambito finanziario, assicurativo e previdenziale nella vita dei suoi cittadini.
Il progetto è importante, ha continuato Padula, perché si pongono le premesse per ridurre i livelli di analfabetismo nei settori cruciali in cui si dispiegano gli effetti di scelte decisiveper la vita di ciascuno di noi.
Nel nuovo assetto che le riforme degli anni ’90 hanno disegnato in ambito pensionistico, divengono centrali le scelte che ciascuno compie nella prospettiva della transizione
dalla vita attiva alla vita inattiva. Tali scelte producono risultati individualmente e socialmente desiderabili se adeguatamente informate e se operate consapevolmente. A scelte poco lungimiranti, perché si è  poco consapevoli e poco informati, può correlarsi un deficit di risparmio previdenziale, alimentandosi in questo modo il rischio di povertà nell’ultima fase del ciclo di vita. Per queste ragioni, anche in Italia, si è posta una questione di educazione alle scelte di risparmio, che, ha, come obiettivo ultimo, quello di aumentare la conoscenza generale delle tematiche in questione summenzionate.
In concomitanza con la partenza del mese dell’educazione finanziaria, la Covip ha pubblicato una nuova Guida sulla previdenza complementare aggiornata al 30 settembre 2018.
Come è fatto presente nelle premesse, la Guida intende illustrare, con un linguaggio semplice e l’aiuto di alcuni esempi, cos’è la previdenza complementare, quali sono le forme pensionistiche complementari alle quali aderire e cosa è necessario conoscere per scegliere in modo informato il piano previdenziale più adatto alle specifiche esigenze individuali

M. Padula – Presidente Covip

Oggi il mondo previdenziale è in fermento e le discussioni sono incentrate essenzialmente sul superamento della legge Fornero e sulla istituzione della cosiddetta pensione di cittadinanza, una specie di assegno sociale di importo sensibilmente maggiore con criteri e decorrenza ancora da definire. Il panorama che si prospetta teoricamente è piuttosto roseo e nel futuro di tutti ci dovrebbe essere conseguentemente una pensione adeguata alle proprie esigenze di vita.
Ma questo scenario non rende superflua la previdenza complementare. Ecco perché c’è  una necessità addirittura maggiore di conoscere e capire il funzionamento dei meccanismi previdenziali e  cos’è veramente la previdenza complementare e, specie in questo momento, come vengono investiti i risparmi previdenziali, su cui la Covip è particolarmente attenta..
Con l’aumento della  vita media, si determina un allungamento del periodo di pagamento delle pensioni, che  unito al rallentamento della crescita economica hanno determinato la necessità di  rivedere le regole di calcolo delle pensioni.
Sono state innalzate sia l’età richiesta per andare in pensione sia l’anzianità contributiva minima di cui si discute ora. Si ricorda che per attenuare le rigidità imposte dalla legge Fornero sono stati introdotti alcuni nuovi istituti come l’Anticipo pensionistico ( APE) e la Rendita Anticipata della previdenza complementare (RITA).

Una volta in pagamento, la pensione viene rivalutata unicamente sulla base dell’inflazione (cioè dell’aumento dell’inflazione) tranne   provvedimenti di blocco della perequazione.
Queste modifiche hanno fatto si che le nuove pensioni, in rapporto all’ultima retribuzione percepita (il “tasso di sostituzione” ), sono più basse.
Questa è la ragione principale per cui alla previdenza obbligatoria viene affiancato un secondo pilastro: la previdenza complementare.
Essa consente di maturare una pensione aggiuntiva che dovrebbe colmare il gap  pensione retributiva/contributiva o almeno fornire una adeguata integrazione.
La previdenza complementare, oltre alla possibilità di ottenere una rendita integrativa della pensione obbligatoria, rappresenta un’opportunità di risparmio che dà la possibilità di affrontare con maggiore serenità eventuali difficoltà personali e lavorative, anche agevolando l’uscita dal mercato del lavoro o  la transizione verso il pensionamento.
“Passo passo”  la Guida, corredata anche di esempi esplicativi, ci fa sapere tutto ciò che attiene sulla previdenza complementare, dall’adesione alla rendita.

 

 

 

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