Tempesta in arrivo sul calcolo della longevità

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Uno degli elementi che ha dato uno scossone al sistema pensionistico è l’aumento della durata della vita e il conseguente allungamento del periodo di pagamento delle pensioni, Secondo Itinerari Previdenziali ci sono alcuni pagamenti pensionistici vigenti da 37 anni. Ovviamente si tratta di pensioni dirette poi divenute reversibili. Non a caso l’allungamento della vita viene definito dagli assicuratori come un rischio, il rischio di longevità. Su questo rischio devono fare i conti non solo gli assicuratori ma soprattutto i governanti perché l’epoca dei baby pensionati è tramontata.
Il longevity risk può essere a livello individuale o aggregato.
Il rischio di longevità aggregato è quello che i percettori di rendita vivano in media più a lungo di quanto previsto dalle basi tecniche. Si manifesta quando la mortalità rele va sistematicamente oltre a quella calcolata presuntivamente.
Il rischio sistematico deriva dall’incertezza presente nella rappresentazione del fenomeno attraverso una determinata proiezione.
Il longevity risk individuale è un rischio di fluttuazioni casuali: deriva dagli scostamenti aleatori tra i tassi di mortalità attesi e quelli osservati ma non sono scostamenti sistematici, potendo essere influenzato da fattori estemporanei, una epidemia, un cataclisma, una guerra.
Comunque la si mette, influenza fortemente enti previdenziali, fondi pensione e assicurazioni. E’ elementare che l’estensione del periodo di pagamento della rendita porta ad un incremento della passività attuariale E’ presente nella fase di accumulo nei fondi a prestazione definita e nella fase di decumulo (erogazione della rendita) nei fondi a contribuzione definita
In un suo studio Susanna Levantesi, Università La Sapienza ha bene esposto i rischi derivanti dall’innalzamento dell’età, parliamo di rischi attuariali beninteso, perchè che le persone vivano a lungo e bene è una delle conquiste della nostra società

Essa afferma che in passato le proiezioni della mortalità hanno sottostimato la tendenza all’aumento della longevità della popolazione.
Per i soggetti erogatori di rendita è necessario un meccanismo per neutralizzare l’impatto che l’estensione del periodo di pagamento della rendita, incrementi le a passività attuariali per effetto della diminuzione delle probabilità di morte. Il meccanismo universalmente utilizzato è quello del graduale spostamento in avanti dell’età pensionabile

Per approfondire e porre riparo al rischio di longevità, annualmente si tiene una specifica conferenza internazionale. L’evento riunisce esperti di previdenza, assicuratori, attuari e accademici per analizzare gli ultimi dati di aspettativa di vita e le tecniche di modellazione della longevità. Quella di quest’anno è stata abbastanza movimentata.
Una tempesta si è scatenata fra i delegati alla 14^ Conferenza sulla Longevity svoltasi lo scorso mese ad Amsterdam – sulla tendenza evolutiva della longevità e le discussioni si sono focalizzate sulle conseguenze per i sistemi di pensionamento in tutto il mondo.
Per David Blake, professore di economia delle pensioni presso la Cass Business School e organizzatore della conferenza sulla Longevity dal 2004, è molto preoccupato.
Come riporta Nick Reeve su Ipe.com, egli ha dichiarato:
“Abbiamo un problema critico, se una percentuale significativa di ogni coorte di pensionati non risparmia abbastanza, si aspettano effettivamente che la prossima generazione non avrà risorse”..
Amy Kessler, capo del rischio di longevità del colosso assicurativo americano Prudential, ha aggiunto: “Questo è peggiorato ulteriormente secondo i dati demografici. Se le persone arrivano alla pensione con risparmi inadeguati in una società con tre lavoratori per ogni pensionato – e in Europa entro il 2050 saranno solo due – quelle persone non saranno in grado di provvedere a quel pensionato. ”
Soluzioni sono disponibili, ma non facilmente accettabili. I risparmi pensionistici obbligatori sono necessari ma politicamente difficili, così come l’innalzamento dell’età pensionabile predefinita (come gli olandesi stanno scoprendo, mentre gli italiani se ne sono accorti da un pezzo). Un ciclo politico di quattro o cinque anni non è sufficiente per affrontare questo problema multi-generazionale, e, in quanto tale, più di una generazione potrebbe trovarsi ad affrontare la “povertà da pensionamento” prima che la politica riesca a mettere in atto delle soluzioni realistiche. Si può dire che l’idea della pensione di cittadinanza che si vuole introdurre in Italia farebbe un po’ da apripista..
La conferenza del prossimo anno si terrà negli Stati Uniti contemporaneamente all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. I leader mondiali farebbero bene a partecipare alla 15^ conferenza sulla Longevity per prepararsi ad affrontare la tempesta in arrivo. Abbiamo visto che perfino la Russia alla fine è stata costretta ad elevare, sia pure con gradualità, i limiti di età per accedere alla pensione, anche se non sono assolutamente comparabili con quelli previsti dalla legge Fornero (65 anni per gli uomini e a 63 anni per le donne)..

Ma non tutti pensano allo stesso modo. Barbara Ottawa, sempre su IPE.com, riferisce che secondo la consulenza attuariale che ha fornito le cifre, i dati relativi alla crescita della speranza di vita che avrebbero generato 10 miliardi di euro di passività nel sistema pensionistico tedesco Direktzusage erano errati in quanto i miglioramenti della longevità emesse da Heubeck di Colonia durante l’estate, sono stati sovrastimati, costringendo la consulenza tedesca ad ammettere che i. dati sulla longevità erano difettosi.
E’ stato ammesso che i dati sono leggermente sovrastimato sulla tendenza a ulteriori aumenti dell’aspettativa di vita..
Per la prima volta nelle tavole riviste del 2018, sono stati applicati “fattori socioeconomici” ai calcoli per adattarsi ai moderni stili di vita dei pensionati.
Questi fattori hanno contribuito a un maggiore aumento della longevità e “possono essere accettati secondo i principi contabili internazionali”.

ll dibattito sulla longevità ha conquistato anche le prime pagine dei giornali nel Regno Unito. Mentre una volta sembrava che la longevità del Regno Unito migliorasse indefinitamente a tassi più rapidi, gli attuari sono stati sorpresi dal rallentamento verificatosi negli ultimi anni. Inizialmente, si presumeva che fosse una cosa momentanea, ma la tendenza al rallentamento si è affermata.
In Italia una battuta di arresto si è verificata nel 2015 dove c’è stata un’impennata di mortalità pari al 9,1% ( dati Istat), tuttavia poi c’è stata una ripresa e la speranza di vita calcolata al 65mo anno di età ai fini pensionistici, ha fatto si che dal 2019 si vada in pensione, quote 100 a parte) al compimento di 67 anni, cioè ben 5 mesi in più.

 

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