Terminato il I° round sull’educazione finanziaria

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A prescindere da come andrà a finire la promessa della pensione di cittadinanza, che sarà presumibilmente una pensione base con forti connotazioni mutuate dall’attuale assegno sociale, cioè una prestazione assistenziale, è indubbio che a causa delle dinamiche legate alla demografia e dall’andamento del mercato del lavoro, la pensione pubblica sarà sempre più bassa. Diventa così una scelta quasi obbligata aderire alla previdenza complementare se si vuol vivere una vecchiaia senza eccessive restrizioni. L’adesione ad una forma di previdenza complementare è una scelta positiva ma non esaustiva, nel senso che non basta manifestare la volontà di iscrizione e versare il contributo e le quote del tfr, occorre decidere come far investire il proprio risparmio previdenziale dal Fondo pensione.
Le attuali vicissitudini sull’andamento dello spread e dell’indice di borsa ci richiamano alla mente il mondo della finanza, popolato, nell’immaginario collettivo, da famelici speculatori pronti ad ”arraffare” e trasferire il malloppo nei paradisi fiscali. Paura alimentata dalla scarsa conoscenza specifica del funzionamento dei mercati finanziari che in genere è pressocché nulla.Invece Il risparmio previdenziale è vigilato a vista dalla Covip, non è speculativo e finora ha dato dei rendimenti sempre più favorevoli rispetto a quelli del Tfr
Si è ritenuto quindi doveroso da più parti dare vita ad una campagna di educazione finanziaria che parta da zero, illustri i funzionamenti dei mercati, la domanda, l’offerta, cosa sono le azioni, cosa sono le obbligazioni, cos’è il benchmark, il portafoglio, ecc.
Questi programmi sono coerenti con le necessità di conoscenza assicurativa, investimento, pensione. I lavoratori devono acquisire quelle competenze di gestione del budget familiare e di pianificazione economica e finanziaria, per poter definire i propri progetti economici di vita.
Numerose indagini condotte a livello internazionale hanno evidenziato che i lavoratori possiedono generalmente un livello ridotto di comprensione delle questioni finanziarie e dei fondamenti dell’economia.
Il problema il problema era stato già sollevato nelle conclusioni del Consiglio ECOFIN dell’8 maggio 2007, nelle quali il Consiglio invitò gli Stati membri “a intensificare significativamente, anche con iniziative specifiche del settore finanziario, gli sforzi volti alla sensibilizzazione delle famiglie sulla necessità di ricevere informazione ed istruzione, in modo da accrescere la loro preparazione ”.
Infatti molto spesso la gente sovrastima la propria comprensione dei processi finanziari finendo facile preda degli speculatori annidati ovunque, nelle banche, assicurazioni ma non nei fondi pensione .
Si tratta in primis di sensibilizzare maggiormente quei soggetti che in materia di questioni finanziarie “non sanno di non sapere”.
Una risposta concreta è arrivata in Italia solo adesso lo scorso mese
di ottobre, che è stato il primo mese dedicato all’Educazione Finanziaria promosso da un apposito Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria che ha visto realizzarsi oltre 350 eventi in 120 città in tutta Italia

Per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa il Comitato ha organizzato una Conferenza di chiusura ricordando che #OttobreEdufin è stato lanciato il 24 luglio e nonostante il lancio sia avvenuto a ridosso delle vacanze hanno aderito all’iniziativa 108 organizzazioni promotrici (per un totale di 197 soggetti coinvolti, tra istituzioni e organizzazioni pubbliche e private), che hanno dato vita a incontri, workshop, seminari e lezioni focalizzati sui temi del risparmio, degli investimenti, delle assicurazioni e della previdenza e rivolti a una diversificata categoria di persone. Tra gli eventi con un focus specifico, quasi 60 quelli destinati alle donne e 189 agli studenti.

La conferenza di chiusura si è svolta nella Sala Ciampi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, presenti tutti coloro che hanno contribuito al successo delle iniziative programmate: associazioni di diversa natura (da quelle dei consumatori a quelle professionali fino a quelle teatrali), fondazioni (incluse quelle impegnate contro l’usura), scuole di diverso ordine e grado, università, imprese del settore bancario e finanziario e altri. È stato un momento di condivisione delle esperienze e soprattutto di ringraziamenti per il lavoro svolto con grande impegno durante questo mese. Alla luce della considerevole partecipazione a tutti gli eventi di #OttobreEdufin, il Comitato ha annunciato la seconda edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria che si svolgerà nel mese di ottobre del 2019.

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