Ape volontaria

Come ottenere l’ape volontaria
Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. APE volontaria)
In via sperimentale, dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019, i lavoratori iscritti alle forme previdenziali obbligatorie , in possesso dei prescritti requisiti, possono chiedere ad un istituto finanziatore, per il tramite dell’INPS, un anticipo finanziario garantito dalla futura pensione, da restituire in venti anni mediante trattenute mensili.

Con la Circolare 28 del 13/2/2018, l’Inps ha precisato i criteri e termini per ottenerla.

L’APE è un prestito a chi ha almeno sessantatré anni di età e venti anni di contribuzione, che matura il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi dalla domanda, a condizione che l’importo della pensione, al netto della rata di ammortamento, sia pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo Inps ( 710 euro mensili circa). La restituzione del prestito, coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 settembre 2017, n. 150, entrato in vigore il 18 ottobre 2017, ha disciplinato le modalità di accesso all’APE nonché i criteri, le condizioni e le modalità di funzionamento del fondo di garanzia e della garanzia di ultima istanza dello Stato.

Il Ministro dell’economia e il Ministro del lavoro hanno stipulato gli accordi quadro con l’associazione bancaria italiana (ABI) e con l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie (ANIA).

Non possono ottenere l’anticipo finanziario i soggetti:

– titolari di trattamento pensionistico diretto alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE, nonché alla data della domanda di accesso all’APE;
– per i quali sono previsti requisiti per la pensione di vecchiaia diversi da quelli indicati dall’articolo 24, commi 6 e 7, della legge n. 214 del 2011;
– in possesso dei requisiti per la pensione di vecchiaia alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE, ovvero alla data della domanda di APE presentata successivamente a quella indicata nella certificazione.
I soggetti in possesso della certificazione del diritto a pensione in base alle disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 (c.d. salvaguardati) possono ottenere l’anticipo finanziario a condizione che, prima della presentazione della domanda di APE, abbiano rinunciato alla predetta certificazione.

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