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Glossario

Adesione individuale

Forma di adesione al fondo pensione aperto, che si perfeziona mediante un contratto stipulato direttamente tra il singolo aderente ed il fondo.

Adesione Volontaria

Forma di adesione al fondo pensione negoziale, che si perfeziona mediante l’iscrizione volontaria. Ogni fondo predispone un modulo di adesione conforme alla legge, con allegata la scheda informativa, che deve fornire un quadro sintetico dei dati e delle norme utili per l’adesione.

 Advisor 

Un  advisor è normalmente un consulente con conoscenze specifiche in uno specifico settore, cioè uno specialista e può riferirsi  vari settori.  Un consulente finanziario, è un professionista o una società  che aiutano altri soggetti  ad affrontare i problemi relativi ai mercati finanziari attraverso una corretta pianificazione

AGO

Assicurazione Generale Obbligatoria. L’ordinamento previdenziale italiano prevede che tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati e i lavoratori autonomi siano iscritti obbligatoriamente ad una delle seguenti forme previdenziali: – AGO gestita dall’INPS; – forme sostitutive dell’AGO gestite da fondi o casse pensioni; – previdenza per i liberi professionisti gestita da fondi o casse pensioni istituite nell’ambito di ciascuna professione o professioni similari. L’assicurazione generale obbligatoria è esercitata attraverso le seguenti gestioni: – FPLD, Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti del settore privato; – gestioni speciali istituite nell’ambito dell’INPS per categorie particolari di lavoratori (iscritti al soppresso fondo spedizionieri, lavoratori miniere, cave e torbiere…); – gestioni speciali per i lavoratori autonomi: artigiani, commercianti e coltivatori diretti, coloni e mezzadri; – gestione separata per i lavoratori a progetto, occasionali, associati in partecipazione e per i liberi professionisti senza cassa previdenziale

Albo dei Fondi Pensione

Elenco ufficiale cui è obbligatorio essere iscritti per potere esercitare la funzione prevista. L’albo è tenuto presso la COVIP.

Aliquota IRPEF

Percentuale di tassazione che applicata al reddito annuo determina l’imposta da versare. Il reddito ai fini IRPEF è diviso in scaglioni ed ogni scaglione è assoggettato ad una aliquota diversa.

Aliquote Marginali

Sono le aliquote crescenti IRPEF che si applicano ai vari scaglioni di reddito.

Analisi Fondamentale

Analisi effettuata sulla base dei dati di bilancio delle società che vengono rielaborati calcolando alcuni indicatori al fine di individuare eventuali sopravvalutazioni o sottovalutazioni del prezzo delle azioni.

Anticipazione

Erogazione di una parte della posizione individuale prima che siano maturati i requisiti per il pensionamento per soddisfare alcune esigenze dell’iscritto (acquisto e ristrutturazione della prima casa di abitazione, spese sanitarie e altre esigenze).

Assegno Sociale

Prestazione a carattere assistenziale erogata a condizioni di età (65 anni), reddito e residenza. Dal 1996 ha sostituito la vecchia pensione sociale. L’importo dell’assegno viene stabilito anno per anno ed è esente da imposta. L’importo dell’assegno sociale per l’anno 2012 è pari  a 429 €, pari a 5.577 € l’anno. L’importo dell’assegno sociale è preso a parametro da quasi tutti i fondi negoziali per la determinazione della erogabilità della rendita complementare.

Assemblea

Organo sociale del Fondo Pensione Negoziale. Formata da componenti nominati pariteticamente tra la rappresentanza dei lavoratori e quella delle imprese. Nomina il CdA ed il Collegio dei Revisori, approva il bilancio di esercizio e svolge altre funzioni indicate dallo Statuto.

Asset allocation

“allocazione del patrimonio”, s’intende la divisione del portafoglio tra le varie titoli di attività finanziarie, quali azioni, obbligazioni ed aree di investimento. Il  fine è quello di avere una diversificazione dei propri investimenti in relazione al grado di rischio, tendente a massimizzare i rendimenti, con una differenza il più possibile minima  fra le attese e i risultati effettivi.

Assofondipensione

è un’associazione senza scopo di lucro, con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei fondi pensione negoziali.L’associazione elabora proposte ed iniziative finalizzate a migliorare l’attività del sistema dei fondi negoziali, promuovendo lo scambio di informazioni

Autorizzazione (all’esercizio dell’attività delle forme pensionistiche complementari): Provvedimento con il quale la COVIP, dopo aver verificato l’esistenza dei requisiti previsti dalla legge, consente l’esercizio dell’attività alle forme pensionistiche complementari.

Banca depositaria

Banca, munita di apposita autorizzazione della Banca d’Italia, distinta dai gestori finanziari, presso la quale sono depositate in custodia le risorse dei Fondi. Funziona, inoltre, come forma di garanzia per gli iscritti ai fondi, in quanto verifica che i gestori finanziari non pongano in essere operazioni precluse dalla legge o dallo statuto del fondo pensione

Base Imponibile

E’ il reddito che verrà effettivamente tassato: dato che si ricava dal reddito complessivo e sul quale si calcola l’imposta, applicando le relative aliquote.

Base Imponibile Previdenziale

E’ il reddito su cui va calcolata la percentuale di contribuzione obbligatoria da versare alla cassa previdenziale di riferimento.

Benchmark

Il benchmark è un indice (o una composizione di indici di mercato) che sintetizza l’andamento del mercato (o dei mercati) in cui investe il fondo. Esso è dunque un parametro di riferimento che permette di identificare il profilo di rischio e di operare un confronto rispetto all’andamento del proprio investimento. Nel confronto si deve, però, considerare che il Benchmark non tiene conto delle trattenute fiscali, che invece vengono operate sui rendimenti dell’investimento e che, dunque, diminuiscono il valore della quota. Beneficiario

E’ il titolare  della rendita, al termine del periodo di contribuzione, può optare per una rendita che nel caso di suo decesso continuerà a essere corrisposta a una persona da lui indicata (a prescindere dell’asse ereditario).

Capitalizzazione (sistema a)

Sistema tecnico finanziario in base al quale l’ammontare accumulato sul conto individuale di ciascun iscritto costituisce la base per il pagamento della prestazione pensionistica. Commissione di gestione:

Costo finalizzato a remunerare il gestore finanziario della forma pensionistica complementare.

Comunicazione periodica agli iscritti

Documento che la forma pensionistica complementare invia con cadenza periodica (almeno annuale) ad ogni iscritto al fine di fornire informazioni sull’andamento della gestione complessiva e sull’ammontare della posizione individuale.

Conferimento (del TFR)

Versamento del TFR maturando ad una forma pensionistica complementare mediante manifestazione di volontà esplicita o tacita (v. silenzio assenso). Contribuzione: Versamento alle forme pensionistiche complementari di somme a carico dell’iscritto e, per i lavoratori dipendenti, anche a carico del datore di lavoro nonché di quota parte o dell’intero TFR.

Contribuzione definita

Meccanismo di funzionamento delle forme pensionistiche complementari secondo il quale l’importo dei contributi è predeterminato dall’iscritto. Tale meccanismo, unito al principio della capitalizzazione delle forme pensionistiche complementari, determina che l’importo della prestazione varia in relazione ai contributi versati e all’andamento della gestione. E’ il sistema che deve essere applicato ai lavoratori dipendenti ‘nuovi iscritti’. Si differenzia dallo schema a prestazione definita. COVIP: Autorità pubblica istituita con lo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti e la sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari, avendo riguardo alla tutela degli iscritti e dei beneficiari e al buon funzionamento del sistema di previdenza complementare.

Data Target

Obiettivo da raggiungere ad una certa data. Con l’avvicinarsi di questa gli investimenti si fanno più prudenti. Analogo al life cycle

Deducibilità

Beneficio fiscale in base al quale i contributi versati alle forme pensionistiche complementari diminuiscono l’imponibile fiscale.

Detraibilità Che può essere detratto, defalcato. Nella denuncia dei redditi, si detraggono dall’imposta che si dovrebbe pagare

Destinatari

Categoria di lavoratori individuati in base all’appartenenza ad un comparto produttivo o ad una azienda o gruppo di aziende cui la forma pensionistica complementare si rivolge. Fiscalmente a carico 

Il concetto di “familiare fiscalmente a carico” ai fini Irpef è particolarmente importante ai fini della compilazione della denuncia dei redditi e del conseguente pagamento delle imposte. Per questi familiari, infatti, il contribuente può contare sulle specifiche detrazioni per carichi di famiglia, e detrazioni per spese sostenute (es.: spese sanitarie, veicoli per disabili, ausili ecc.). Vengono tuttavia fissate due condizioni.   Condizione di parentela e affinità.

Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:

■il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;

■i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;

■ altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.   Limiti reddituali del familiare I familiari, infatti, possono essere considerati a carico solo se non dispongono di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro annui al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).  Questa cifra è stata fissata nel 1997 e non è stata finora rivalutata. Inoltre va conteggiata anche l’eventuale rendita dell’abitazione principale

Fondo pensione aperto

Forma pensionistica complementare istituita direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. Viene realizzato mediante la costituzione di un patrimonio separato e autonomo all’interno della società istitutrice finalizzato esclusivamente all’erogazione di prestazioni previdenziali.

Fondo pensione negoziale

Forma pensionistica complementare istituita sulla base di contratti o accordi collettivi o, in mancanza, di regolamenti aziendali diretta a soggetti individuati in base dell’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio (es. una regione o una provincia autonoma).

Fondo pensione preesistente

Forma pensionistica complementare di tipo negoziale già istituita alla data del 15 novembre 1992. Fonti istitutive: Atti e soggetti che possono istituire le forme pensionistiche complementari (es. contratti e accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, regolamenti di enti o aziende, accordi tra soci lavoratori di cooperative, regioni, banche, compagnie di assicurazioni, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare), che prevedono l’istituzione di fondi pensione negoziali, aperti o l’attuazione di forme pensionistiche individuali.

Forme pensionistiche complementari

Forme di previdenza ad adesione volontaria istituite per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello pubblico attuate mediante i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e le forme pensionistiche individuali di tipo assicurativo. Forma pensionistica individuale Forma di previdenza complementare che si attua mediante l’adesione, su base individuale, ad un fondo pensione aperto oppure mediante contratto di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale (PIP).

Gestione delle risorse

Investimento dei contributi versati alla forma pensionistica complementare (attraverso gestori specializzati) secondo determinate regole fissate dall’ordinamento.

Gestore finanziario

Soggetto designato dal Fondo Pensione, se si tratta di un fondo pensione chiuso, o dalla società istitutrice del fondo pensione aperto, responsabile dell’investimento del patrimonio ad esso affidato. L’attività del gestore finanziario viene svolta nel rispetto delle strategie e della politica di investimento stabilita dal Fondo Pensione e si articola in tre fasi: asset allocation (ripartizione delle risorse tra i vari strumenti finanziari), stock picking (selezione dei singoli titoli) e market timing (scelta del momento migliore per le operazioni di compravendita).

Iscritti

Aderenti alle forme pensionistiche complementari. Sono ‘vecchi iscritti’ coloro che si erano iscritti ad una forma pensionistica complementare entro il 28 aprile 1993; sono ‘nuovi iscritti’ gli aderenti ad una forma pensionistica complementare dal 29 aprile 1993 in poi.

Liquidazione in capitale

Prestazione corrisposta in unica soluzione dalla forma pensionistica complementare alla maturazione dei requisiti di pensionamento: è ammessa sino al 50% del totale maturato, salvo eccezioni (V. anche Prestazioni).

Life cycle

L’investimento life-cycle (chiamato anche target-date o life-syle) consiste nella costruzione di un’asset allocation (strategica) dinamica, variabile automaticamente nel tempo man mano che l’investitore si avvicina a un dato orizzonte temporale (target date) rappresentato tipicamente dal momento del pensionamento. Si tratta quindi di un approccio di investimento a medio-lungo termine, di tipo previdenziale, all’avvicinarsi dell’età del pensionamento gli investimenti sono meno rischiosi.

Mefop

Mefop S.p.a. (società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione) fondata nel 1999, al suo interno raccoglie un ampio panorama di fondi pensione (circa 80 soci) e la partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che detiene la maggioranza assoluta delle azioni. Mefop è stata creata con l’obiettivo di sviluppare  la previdenza complementare

Mercato regolamentato

Mercati regolamentati sono caratterizzati dalla presenza di una disciplina sull’organizzazione di mercato, cioè dell’operatività, i requisiti per la quotazione, i requisiti per diventare intermediari, le regole di negoziazione. Il regolamento è approvato da un’autorità di controllo, in Italia la Consob. Tale regolamento viene steso dall’assemblea dei soci della società che gestisce il mercato e la Consob verifica che le regole non danneggino l’interesse comune. Ad esempio esiste l’obbligo di concentrazione degli scambi in Borsa, cioè l’intermediario deve portare tutte le proposte di acquisto e vendita di azioni sul mercato, per garantire la massima rappresentatività al prezzo del titolo. Si contrappongono logicamente ai mercati over the counter. La direttiva MiFID (recepita in Italia con il Decreto legislativo n°164/2007) abolisce la legge di concentrazione, che obbligava gli intermediari all’esecuzione nei mercati regolamentati degli ordini dei clienti aventi ad oggetto azioni quotate.

Mercato non regolamentato

indica un mercato non sottoposto ad autoritàù di vigilanza e si chiama anche over the counter – abbreviato OTC . Sul mercato over the counter non vigono quei criteri e quelle regole di trasparenza, di efficienza e di liquidità che vengono invece garantite dai preposti organismi di vigilanza sui mercati regolamentati.

Quella over the counter è quindi una negoziazione che viene effettuata fuori dai circuiti di scambio ufficiali. Il mercato over the counter più importante del mondo è il Forex, dove si negoziano le valute.

Monocomparto riferito a forme pensionistiche complementari che prevedono un’unica linea o comparto d’investimento.

Montante finale

Ammontare della posizione individuale accumulata al momento del pensionamento da convertire in rendita.

Multicomparto

riferito a forme pensionistiche complementari che prevedono varie linee o comparti d’investimento, con diversi profili di rischio.

Nota informativa

documento che la forma pensionistica complementare è tenuta a predisporre per la raccolta delle adesioni, contenente le informazioni necessarie a consentire una scelta consapevole del lavoratore.

Portabilità

possibilità di trasferire la posizione individuale da una forma pensionistica complementare ad un’altra decorsi due anni dalla iscrizione.

Posizione individuale

Importo determinato sulla base dei versamenti effettuati e dei rendimenti ottenuti con la gestione, accantonato, per ciascun iscritto, in un conto individuale.

Premorienza

Decesso dell’iscritto prima del pensionamento, che dà luogo alla liquidazione della posizione individuale in favore degli eredi dell’iscritto o degli altri beneficiari designati dallo stesso.

Prestazione

Trattamento corrisposto dalla forma pensionistica dal momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’iscritto con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. La prestazione può essere percepita in forma di rendita oppure parte in rendita e parte in capitale (di regola, fino al massimo del 50 per cento del montante finale accumulato). Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale, la prestazione può essere fruita interamente in capitale.

Prestazione definita (sistema a)

Meccanismo di funzionamento di alcune forme pensionistiche complementari preesistenti secondo il quale l’ammontare della prestazione è prefissato in funzione di determinati parametri e non risulta strettamente collegato all’ammontare dei contributi versati. Tale sistema può essere applicato, tra i lavoratori dipendenti, solo ai ‘vecchi iscritti’. Previdenza complementare: Sistema di previdenza, ad adesione volontaria, per l’erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio, al fine di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.

Regolamento documento contenente le caratteristiche e le regole di funzionamento dei fondi pensione aperti e delle forme pensionistiche individuali di tipo assicurativo sottoposto all’approvazione della COVIP.

Rendimento

Risultato che deriva dalla gestione delle risorse.

Rendita

Prestazione periodica corrisposta all’iscritto alla maturazione dei requisiti fissati per il pensionamento nel regime obbligatorio di appartenenza, il cui ammontare dipende dal montante finale (v. anche Prestazioni).

Requisiti di onorabilità e professionalità

Requisiti di integrità morale e di esperienza professionale previsti dalle norme che devono essere posseduti dai componenti gli organi di amministrazione e controllo e dal responsabile delle forme pensionistiche complementari.

Riscatto totale Restituzione dell’intero importo accumulato nel caso di invalidità permanente o di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi o in altre cause di perdita dei requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare previste negli statuti e nei regolamenti.

Riscatto parziale:Restituzione parziale nella misura del 50 per cento della posizione individuale nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo da 12 a 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità o cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

 Service amministrativo

Soggetto che fornisce ai fondi pensione il servizio di gestione delle attività amministrative. Silenzio-assenso: Manifestazione tacita della volontà di aderire ad una forma pensionistica complementare mediante conferimento del TFR maturando.

Statuto

Documento contenente le caratteristiche e le regole di funzionamento dei fondi pensione negoziali sottoposto all’approvazione della COVIP.

Tasso di sostituzione

Rapporto fra la prima pensione e l’ultima retribuzione, indica l’importo della pensione in percentuale dell’ultima retribuzione percepita.

Trasferimento (della posizione individuale)

Possibilità di trasferire l’intero importo maturato al fondo pensione al quale si accede in relazione alla nuova attività lavorativa (trasferimento per perdita dei requisisti di partecipazione) o volontariamente decorsi due anni di iscrizione alla forma pensionistica (v. Portabilità). Il trasferimento non comporta tassazione e implica anche il trasferimento dell’anzianità di iscrizione maturata presso il fondo di precedente appartenenza. Trattamento di fine rapporto (TFR)

Somma corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro, calcolata sommando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91 % della retribuzione lorda, rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo Istat.

 

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