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gli investimenti

Dopo l’adesione gli iscritti versano alla forma di previdenza complementare prescelta i loro contributi ed il tfr mentre il datore di lavoro versa il suo. Queste risorse, versate alla Banca depositaria non giacciono inerti e restituite così come sono alla fine della vita lavorativa, ma sono investite secondo gli indirizzi del Fondo, da un gestore finanziario per ottenere un rendimento  che aumenta l’importo del montante accumulato.

Rendimento che punta ad essere mediamente pari o superiore a quello assicurato dal tfr con le sue rivalutazioni (benchmark ombra).

I fondi pensione operano secondo il  principio della Contribuzione definita Nei sistemi a  contribuzione definita si conosce l’entità della contribuzione ma non   l’ammontare delle prestazioni,  che dipendono da diversi fattori fra i quali: 

  •   gli anni di iscrizioni al fondo 
  •   i rendimenti finanziari 
  •  l’entità della contribuzione 
  •  la rendita che si sceglierà al termine della fase di accumulo

 

Nel processo di investimento gli attori sono tre:

Il Consiglio d’Amministrazione del Fondo pensione,

la banca depositaria,

il gestore finanziario.

Il Consiglio d’Amministrazione traccia le scelte di fondo degli investimenti, la cosiddetta Asset Allocation. L’asset allocation è  l’attività di investimento delle risorse nei vari strumenti finanziari ( azioni, obbligazioni, titoli di stato etc) : è strategica quando indica la ripartizione generale delle risorse  tra le varie classi di attivi (azioni, obbligazioni, titoli di stato etc) in rapporto anche ai comparti di investimento presenti nel fondo secondo un orizzonte temporale di medio/lungo periodo.

La scelta di istituzione di uno o più comparti di investimento e delle loro caratteristiche rientra  in questa attività. È tipica degli organi di amministrazione del fondo.

è tattica quella  che considera (con orizzonti temporali anche di breve) la situazione di mercato e che consiste nell’acquisito e nella vendita  dei singoli titoli (azionari , obbligazionari etc), selezionati tenendo conto dei vincoli e delle linee guida dell’asset allocation  strategica. È attività tipica del gestore finanziario.

Benchmark  Il benchmark è anche il parametro attraverso il quale valutare i risultati della gestione finanziaria Il CdA individua il benchmark di riferimento nell’ambito dell’asset allocation strategica

I Fondi possono avere più linee di investimento 

Si ha il multicomparto quando un fondo pensione prevede più comparti d’investimento con differenti profili di rischio-rendimento 

Gli investimenti sono classificati in base alle seguenti categorie: obbligazionario puro (solo obbligazioni con esclusione dell’investimento in azioni); obbligazionario misto (è consentito l’investimento in azioni, che assume carattere residuale e comunque non superiore al 30 per cento); azionario (almeno il 50 per cento del comparto è investito in azioni); bilanciato (in tutti gli altri casi) 

Comparti garantiti : sono le linee di investimento dei fondi pensione in cui si prevede la restituzione del capitale versato o la corresponsione di un rendimento minimo. Devono essere obbligatoriamente previsti nei fondi pensione per recepire i flussi del TFR conferito con modalità tacite.

 Il Life cycle è quel meccanismo automatico di investimento presente in alcuni strumenti previdenziali che collega le diverse linee di investimento alle diverse età anagrafiche/ fasi della vita lavorativa. Si prevede in misura preponderante l’investimento in linee di tipo azionario ad inizio carriera per poi passare gradualmente verso linee obbligazionarie, monetarie e con minimo garantito in età prossima al pensionamento.  Multilinea : E’ la possibilità offerta da alcuni fondi pensione in base alla quale è possibile ripartire contemporaneamente tra più linee di investimento i propri contributi. Rappresenta una importante opportunità per meglio diversificare il proprio portafoglio previdenziale. Lo Switch  nella previdenza integrativa indica il passaggio da un comparto di investimento ad un altro con diverso profilo di rischio e rendimento.

I controlli interni

 Del consiglio di amministrazione sui gestori finanziari 

Del responsabile del fondo 

Del collegio dei revisori sulla gestione degli amministratori 

Dell’assemblea (indiretto) in sede di approvazione del bilancio e di elezione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo.

 La Banca Depositaria è la banca presso la quale sono depositate fisicamente le somme degli iscritti Oltre a custodire il patrimonio, essa controlla tutte le operazioni disposte dal gestore, con riferimento alle leggi generali e di settore, alle delibere del CdA del Fondo, alle prescrizioni dell’Autorità di Vigilanza, agli statuti e alle convenzioni di gestione.

Esegue tutte le operazioni che incidono sul patrimonio quali:

–  acquisti e vendite

–  pagamenti e riscossioni

–  consegna e ritiro titoli

–  stacco cedole e dividendi

–  distribuzioni, sottoscrizioni e rimborsi

– Calcolare i valori dei titoli in portafoglio e delle quote.

Il patrimonio del fondo è suddiviso in quote. La quota è  l’unità di misura  della posizione individuale oltre che del patrimonio del fondo.  Il numero delle quote si incrementa in funzione delle contribuzioni successive che affluiscono sul conto e diminuisce in funzione delle prestazioni erogate e dei trasferimenti in uscita eseguiti.  Il valore della quota varia in funzione dei rendimenti realizzati per il periodo di riferimento.

Si può quindi sinteticamente dire  che il patrimonio individuale (posizione) dell’aderente si incrementa in ragione dei versamenti mensili e della variazione positiva del valore quota.

Il Gestore Finanziario

I soggetti abilitati alla gestione possono essere: 

Banche 

Imprese assicurative 

Società di gestione del risparmio (SGR) 

Società di investimento mobiliare (S.I.M.)

Questi  devono rispettare le regole di prudente gestione e di stabilità rispetto alle quali sono controllati dalle rispettive autorità di vigilanza  di settore ( Consob, Banca d’Italia, Ivass)

La Commissione di vigilanza sui fondi pensione – Covip

Unica autorità di vigilanza sul settore delle forme di previdenza complementare per:

 Specificità del risparmio per fini previdenziali

     Peculiarità del rischio previdenziale

     Pluralità degli attori in campo (disomogeneità)

Differenza tra i fondi pensione e gli altri intermediari finanziari e assicurativi

I  poteri di vigilanza della Covip:

– Esercita il controllo sulla gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale, contabile

– Verifica il rispetto dei principi di trasparenza

– Verifica il rispetto dei criteri di individuazione e ripartizione del rischi

La banca depositaria ed il gestore finanziario sono scelti a seguito di una procedura pubblica

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