Le forme pensionistiche complementari

La cittadella previdenziale vede in primo piano i fondi negoziali, poi quelli aperti, i preesistenti ed i Pip

Il mercato della previdenza complementare è costituito da diverse tipologie di forme pensionistiche complementari cui è possibile aderire:

I Fondi pensione negoziali

I Fondi pensione aperti

I Fondi pensione preesistenti

I PIP  (conformi al d.lgs. 252/05).

 

Il fondo negoziale di categoria 

Il fondo pensione negoziale nasce da contratti o accordi collettivi (anche aziendali) che individuano i destinatari sulla base dell’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio (es. regione o provincia autonoma).

ll fondo pensione negoziale è un soggetto giuridico autonomo, può essere una associazione o una fondazione e può avere, pertanto, personalità giuridica

Non ha scopo di lucro

Gli Organi del Fondo 

L’ Assemblea dei delegati, organo che esprime la volontà degli associati (approvazione bilancio, variazioni statutarie, elezione organi di amministrazione e controllo ecc.)

Il  Consiglio di Amministrazione, organo esecutivo (stipula convenzioni, indirizzo per strategie di investimento finanziario e per l’organizzazione del fondo, predisposizione bilanci ed informative, ecc.)

Il  Collegio dei Sindaci, con funzioni di controllo sull’attività del Fondo

Il  Presidente, eletto in seno al Consiglio di amministrazione (presiede il Cda e rappresenta il fondo).

Alcuni annoverano fra gli organi il Responsabile del Fondo visto che la Covip ne pretende la nomina all’atto dell’inizio della campagna per le adesioni.

Le fasi della previdenza complementare:

1. Adesione

 2. La raccolta dei contributi ed il loro accumulo

3. La gestione delle risorse accumulate

4. L’erogazione delle prestazioni.

In merito all’adesione il lavoratore del settore privato entro sei mesi dall’inizio del rapporto di lavoro deve far conoscere la sua volontà di aderire ad una forma di previdenza complementare o tenersi il tfr. Se non manifesta la sua volontà viene iscritto ad un fondo più “vicino” alla categoria dove lavora oppure a Fondinps.

Per il dipendente pubblico non esiste il silenzio assenso.. Se  vuole aderire ad un fondo negoziale può farlo solo esercitando l’opzione per la trasformazione del TFS in TFR. L’opzione, in base all’accordo quadro Aran- Sindacati , è esercitabile fino al 31 dicembre 2015. Non è da escludere un nuovo accordo di proroga di questo termine.

Fondi aperti

Sono istituiti direttamente da banche, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. L’adesione al fondo aperto può avvenire in forma individuale o anche in forma collettiva, a seguito di accordi collettivi anche aziendali. Il patrimonio del fondo deve essere separato e distinto dall’attività più generale dell’organismo (banca, compagnia di assicurazione o società di gestione del risparmio) che lo promuove. La Covip approva il regolamento dei fondi aperti, cioè il documento che ne contiene le caratteristiche e le regole di funzionamento.

Piani Individuali Pensionistici (PIP o FIP)

Sono forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita. L’adesione avviene solo su base rigorosamente individuale. Costituiscono patrimonio autonomo e separato dalla restante attività delle compagnie di assicurazione. Anche in questo caso il regolamento è sottoposto all’approvazione della Covip.

Forme pensionistiche preesistenti

Si tratta di fondi pensione che già operavano al momento della entrata in vigore della prima normativa sui fondi pensione. Per questo motivo hanno mantenuto, relativamente ad alcuni aspetti, una disciplina speciale. Anche i fondi pensione preesistenti rientrano nell’ambito della vigilanza esercitata dalla Covip.

A decorrere dal 1° luglio 2007 le Compagnia nominano un Responsabile con i requisiti previsti all’articolo 5 del D.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. Tale soggetto è una persona indipendente con il compito di controllare che la gestione dell’attività del fondi/PIP venga realizzata secondo i principi di corretta amministrazione, nel rispetto della legge e del Regolamento, e con l’obiettivo di perseguire l’interesse degli iscritti.

Importante

Solo i fondi negoziali (o chiusi), i fondi aperti, i PIP di matrice assicurativa ed i fondi preesistenti possono utilizzare la denominazione di “fondi pensione”. Ciò serve a distinguerli dalle polizze vita o da altre forme assicurative che, non avendo una finalità tipicamente ed esclusivamente previdenziale, non rientrano nell’ambito di applicazione del decreto legislativo 252 del 2005.

 

 

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