Addio 2013 e buon 2014. Un anno di previdenza

Scritto il alle 09:54 da clinguella@finanza

Il 2013 è agli sgoccioli. Anche lui si appresta ad andare in pensione. Pochi lo rimpiangeranno: è stato un anno tremendo, Catastrofi, guerre, alluvioni, terremoti, IMU. Nonostante i vari annunci propiziatori, la crisi non ci ha affatto abbandonati. Tutt’anzi ed i primi effetti sociali cominciano farsi sentire e vedere, vedi il cosiddetto fenomeno dei “forconi”. In questo contesto si spettava qualcosa di peggio nella legge finanziaria a carico dei pensionati.

Volendo fare un bilancio sulla previdenza complementare, non può che essere negativo. Non è stata adottata nessuna misura di rilancio e la busta arancione che doveva favorirla è stata brutalmente annullata. Un pò meglio è andata per le pensioni. Alla luce dei fatti si deve dire che sulle pensioni la legge di stabilità non ha osato infierire. Ci si aspettava una proroga del blocco degli adeguamenti com’è prassi ordinaria, ma fortunatamente così non è stato.
Ciò ci porta a sperare che il 2014 sarà un anno migliore e che ci saranno elementi concreti e visibili di miglioramento, a cominciare dall’occupazione.

Ripartendo l’occupazione, fra l’altro aumentano anche i contributi previdenziali ed i dipendenti hanno maggiori disponibilità per iscriversi alla previdenza complementare. Perché se l’economia non riparte, tutto questo non succede, hai voglia a cambiare o abolire l’art. 18 ed i pensionati saranno sempre chiamati a  dare il loro obolo, visto che sono gli unici, al momento ad avere una rendita mensile sicura. Ma tocchiamo ferro e speriamo che nonostante i nostri politici, la ripresa arrivi.
Vediamo rapidamente quello che di più significativo è successo quest’anno per la previdenza in specie quella complementare. In realtà molto poco o quasi niente.
Gennaio 2013
La Covip ha reso noti i rendimenti della previdenza complementare relativi al 2012: sono stati molto superiori a quello del Tfr: 8,2% contro il 3.3%.
E’ quanto emerge dai principali dati statistici di aggiornamento del quarto trimestre 2012. Da questi si rileva altresì la ripresa delle adesioni, da 5.536.780 del 2011 si è passati a 5.866.282 del 2012, con un incremento del +6,0%.
Febbraio 2013
Il bilancio di previsione dell’Inps per il 2013  prevede un disavanzo di 10.721 milioni di euro. Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS nella riunione 26 febbraio 2013, con due voti contrari .
I dati di previsione cosi si possono riassumono:
10.721 milioni di euro di disavanzo finanziario di competenza con un incremento di 2.762 milioni di euro rispetto al disavanzo di 7.959 mln delle previsioni aggiornate 2012;
213.762 milioni di euro di entrate contributive, con un incremento di 1.916 milioni (+0,9%) rispetto ai 211.846 milioni previsti per il 2012;
303.077 milioni di euro di prestazioni istituzionali, con un incremento di 6.672 milioni (+2,3%) rispetto ai 296.405 milioni previsti per il 2012. In particolare la spesa per prestazioni pensionistiche è risultata pari a 265.877 milioni di euro (261.333 milioni nel 2012), con un incremento di 4.544 milioni di euro (+1,7%);
9.714 milioni di euro di disavanzo economico di esercizio con un incremento di 739 milioni rispetto al disavanzo economico previsto per il 2012 (8.975 milioni).
Marzo 2013
Annuncio della partenza della Busta Arancione: Così si potrà conoscere la presunta pensione. Il Ministero del Lavoro e l’Inps, dopo anni di proclami e di  attesa hanno finalmente annunciato l’invio della famosa e mitica Busta Arancione dal mese di aprile 2013. Con questo strumento si potrà veramente stabilire la  convenienza e la necessità di farsi la pensione complementare. E’ prevista l’attivazione di  tre steps. Il primo riguarda l’operazione ‘Estratto Conto Integrato’; il secondo è il rilascio del servizio ‘Calcolatore della pensione’; il terzo sarà la definizione del servizio ‘Simulatore della pensione’.
Aprile 2013
Nasce il governo delle “larghe intese” e dei “ristretti risultati”. Il nuovo governo  promette un welfare universalistico e prepensionamento per gli  anziani, da non costringerli a lavorare fino a 70 anni. Anche per creare un po’ di nuova occupazione. L’esecutivo non prevede nessuna misura sulla previdenza complementare. Ma anche le promesse sul pensionamento flessibile poi saranno disattese.
Maggio 2013
Nei gg 16/17/18 maggio si sono svolte le Giornate nazionali della Previdenza 2013: uno sforzo enorme a favore della conoscenza. La GNP nasce con l’obiettivo  di sensibilizzare  i lavoratori dipendenti ed i giovani, anche quelli  non ancora inseriti nel mercato del lavoro, sulla necessità di progettare la propria futura pensione. A questo  obiettivo è stato  affiancato quello  dell’acquisizione si nuovi spazi per la tutela della salute.  Cioè colmare quei vuoti che il welfare pubblico lascia scoperti man mano che si ritira da questi obblighi  riducendo la spesa pubblica in settori che andrebbero invece rafforzati.
Giugno 2013
La previdenza complementare in stand by. La Covip, l’Autorità di vigilanza sulla previdenza complementare italiana, ha pubblicato il 10 giugno 2013, sul proprio sito istituzionale, la Relazione annuale 2012.   Da essa apprendiamo  che il sistema della previdenza complementare, pur confermandosi  complessivamente, solido cresce ancora troppo lentamente. Aumentano i lavoratori che non versano più i contributi.
Le iscrizioni sono  aumentate  solo del 5,3% portando il totale  oltre quota 5 milioni 800 mila. Si aspettava qualcosa di più specie dopo l’operatività di Perseo, il fondo degli enti locali e della sanità che ha un bacino potenziale di 1,5 milioni di lavoratori. Ma se fra gli italiani la diffidenza verso questo strumento previdenziale è molto diffusa, fra i pubblici dipendenti è quasi totale.
Luglio 2013
La Banca d’Italia, la Covip, la Consob e l’Ivass provano a difendersi dalle Agenzie di Rating. La St&P ha declassato il rating italiano a BBB. La cosa ha sorpreso non solo gli analisti, ma anche la gente comune, perché l’Italia, dopo aver adempiuto alle richieste della BCE e della Germania era al riparo di sortite del genere. Di fronte a quest’ultimo ennesimo declassamento, la Covip con  la Banca d’Italia, la Consob e l’Ivass, ha emanato la circolare 5089 del 22 luglio 2013 per la stabilità del mercato precisando  che il rating delle agenzie specializzate costituisce solo uno dei fattori utili per la valutazione dei titoli.
Agosto 2013

Si preparano i tagli d’autunno

Settembre 2013
Previambiente ha festeggiato  i suoi 15 anni di vita. Nell’affollato panorama dei Fondi, Previambiente è un fondo consolidato con circa 50.000 aderenti e festeggia il suo 15 anno di vita con una gestione sana e proiettata su nuovi ambiziosi traguardi.
Non così si può dire per il resto. I Fondi per i dipendenti pubblici stentano a raccogliere adesioni, a causa dell’effetto combinato della crisi economica e della naturale diffidenza dei pubblici impiegati che non ne vogliono proprio sapere. In merito all’ impegno governativo la “spinta propulsiva”, ha concluso Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e ora presidente della Commissione Lavoro della Camera, si è esaurita con il secondo governo Prodi.
Ottobre 2013
Non c’è spazio per la riduzione dell’età pensionabile. Nell’audizione alla Camera  del giorno 8 ottobre 2013 il ministro del Lavoro  Giovannini ha fatto  il punto sulle pensioni.  Con la riforma Fornero si sono avuti  93 miliardi di risparmi ma non ci sarà  la flessibilità in uscita. Andare in pensione prima dell’età prevista, sia pure con penalizzazioni, a parere del ministro, aumenterebbe la spesa pensionistica in quanto le penalizzazioni introdotte non sarebbero in grado di compensare l’elevato numero di nuovi pensionati che questa misura creerebbe.
Novembre 2013
Rapporto Ocse 2013: un colpo d’occhio sulle pensioni ed i fondi complementari. L’ Ocse ha pubblicato lo scorso 26 novembre 2013 il suo rapporto annuale sulle pensioni dei paesi del G20, fra cui naturalmente quelle italiane. Evidenziando  l’importanza dei fondi complementari (private-pensions) per sconfiggere una vecchiaia povera l’Ocse sottolinea come l’adesione spazia fra il 70% nei paesi anglosassoni al 25% in Italia. Sempre relativamente all’Italia il rapporto Ocse segnala come efficientamento amministrativo la soppressione dell’Inpdap e dell’ Enpals con il trasferimento dei loro conti all’Inps.
Dicembre 2013
La novità più importante nel campo previdenziale è stata la rinuncia da parte del Governo all’invio della cosiddetta “busta arancione”, perché gli italiani si imbrogliano con i numeri e non ci capiscono niente. Annunciata all’inizio dell’anno con un gran rullare di grancassa, la  famosa busta arancione ora viene cestinata. Si sarebbe chiamata  Estratto Conto Integrato (E.C.I.) e avrebbe consentito di fare simulazioni sulla futura pensione.

Invece sempre a dicembre, la legge di stabilità ha portato un piccolo aumento alle  pensioni 2014 in base all’aumento del costo della vita, stabilito dal ministero al 1,2%. Ci saranno adeguamenti  al 100% dell’inflazione per le pensioni fino a 1.487 euro, al 95% per quelle comprese tra i 1.487 e 1.982 euro, al 75% per quelle comprese tra 1.982 e 2.478 euro, al 50% per quelle comprese tra 2.478 e 2.973 euro e al 40% per le pensioni oltre le 2.973 euro cui risulterebbe un aumento di 14,70 euro sull’importo mensile. Assieme all’indicizzazione è tornato  il contributo di solidarietà per gli assegni oltre 90 mila euro che la scorsa estate la Corte costituzionale aveva cancellato. Questa volta sarà del 6-12% sugli importi superiori a 6.936 euro lordi al mese (90.168 euro all’anno). Il contributo viene riproposto per finanziare un sussidio a favore dei più poveri, motivazione che dovrebbe consentire secondo il Governo di superare eventuali nuovi giudizi di costituzionalità. Il contributo è fissato nel 6% per la parte di pensione compresa fra 14 e 20 volte il minimo (90.168-128.811 euro lordi annui), che sale al 12% sugli importi fra 20 e 30 volte il minimo (128.811-193.217 euro lordi annui) e al 18% sulle quote oltre 30 volte.
Il blog previdenza complementare.finanza.com ha avuto 106.000 visitatori unici e circa 206.000 pagine viste. Non sono molte rispetto ad altri blog famosi, ma per me sono un’enormità. Non mi aspettavo un simile seguito, considerato anche la materia.
Questo mi impegna a fare meglio per il prossimo anno ed essere ancora più puntuale con le informazioni.
A tutti gli aderenti alla previdenza complementare, a tutti i pensionati e a tutti quelli che giovani ed anziani lottano per avere una loro pensione, i miei migliori auguri per il prossimo anno, sperando che anche il governo ci metta un po’ di suo per rendere più concreti questi auguri.

Camillo Linguella

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)
Addio 2013 e buon 2014. Un anno di previdenza, 10.0 out of 10 based on 3 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
  La ripresa nei mercati azionari globali da fine marzo è stata notevole. Alla chiusura
Qualcuno in questi giorni nel corso delle consulenze, sorrideva all'idea che Trump potrebbe perd
Ftse Mib. L’indice italiano si trova a pochi passi dall’area di resistenza importante tra 18.000
Mercati azionari sempre impostati in mood lateral rialzista, con Dax ed S&p già fuori dall'area
Resto dell’idea che ci sia troppa positività sull’impatto della bomba di liquidità sul sis
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
    Possiamo raccontarci tutte le storie che vogliamo. Che tanto l’Italia non
Ftse Mib: l'indice italiano torna a confrontarsi con una resistenza di medio termine molto important
Mentre in Europa e Wall Street la patria degli psicopatici, si festeggia la fine della pandemia,