Covip: nuovo Regolamento sui rischi biometrici

Scritto il alle 09:10 da clinguella@finanza

 Avviata  una pubblica consultazione sul regolamento da aggiornare

La Covip, l’Autorità di Vigilanza sulle Forme di Previdenza Complementare, ha reso noto un  documento, recante lo schema delle modifiche ed integrazioni che intende apportare al proprio Regolamento sulle procedure del 15 luglio 2010 sottoponendolo  a una  pubblica consultazione. Eventuali osservazioni, commenti e proposte dovranno pervenire entro il 31 gennaio2014. Al termine  i commenti pervenuti saranno resi pubblici sul sito della COVIP
Le modifiche sono necessarie per poter approvare i piani di riequilibrio dei fondi che erogano le rendite.
Il decreto n. 259/ 2012 ha dettato  le regole per il calcolo delle riserve tecniche e delle attività supplementari di cui devono disporre i fondi pensione che oltre ad erogare direttamente le rendite coprono i rischi biometrici, garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato livello di prestazione.

Il  decreto non si applica ai fondi pensione aperti e ai PIP.
In base alla Direttiva 2003/41/Ce i  fondi si devono dotare su base permanente attività supplementari pari al 4% delle riserve tecniche.
Si definiscono rischi biometrici quei rischi di morte, invalidità e longevità.
Se le attività non sono adeguate a coprire le riserve tecniche, i fondi pensione sono tenuti a elaborare immediatamente un piano di riequilibrio.  La domanda da presentare alla COVIP per l’ approvazione del piano di riequilibrio, deve essere corredata di un bilancio tecnico, da cui risulti l’impatto atteso dagli interventi indicati nel piano, nonché di una relazione del CDA, che illustra la  situazione e l’evoluzione attesa delle attività-passività, dei profili di rischio, delle esigenze di liquidità e del profilo d’età dei pensionati e degli iscritti attivi, e di una relazione dei sindaci, con le  valutazione sulle iniziative per ricostituire le attività del fondo. Con riferimento alla durata del piano di riequilibrio, il Regolamento prevede un massimo di dieci anni; viene tuttavia considerata la possibilità di periodi più estesi in relazione a specifiche situazioni.
La procedura di approvazione avviene secondo le tempistiche e le modalità già stabilite nel Regolamento del 2010.
Una volta approvato il piano di riequilibrio, i fondi sono tenuti a trasmettere annualmente alla COVIP, un’apposita relazione, nella quale si attesta che il riequilibrio sta avvenendo in conformità al piano, unitamente al bilancio tecnico o alla certificazione dell’attuario. Se vi sono degli scostamenti rispetto al piano  previsto, il fondo è tenuto a trasmettere alla COVIP un’altra  relazione, sull’entità e le ragioni di tali scostamenti e le conseguenti valutazioni, anche in termini di eventuali modifiche del piano adottato.
Se la domanda di riequilibrio viene respinta,  il fondo dovrà, provvedere nel più breve tempo possibile alla predisposizione di un nuovo piano ovvero rappresentare le differenti soluzioni volte al superamento delle criticità.
Nell’ipotesi in cui siano apportate modifiche al piano di riequilibrio, il fondo dovrà presentare alla COVIP una istanza di approvazione delle modifiche, secondo una procedura analoga a quella prevista per l’approvazione del piano originario. Il quadro degli interventi per  dare attuazione al decreto n. 259 del 2012 sarà completato, contestualmente all’adozione delle disposizioni ora oggetto di consultazione, con l’emanazione di una Circolare avente ad oggetto profili di carattere più operativo. In primo luogo, la Circolare disciplinerà il termine entro il quale i fondi rientranti nell’ambito di applicazione del decreto dovranno trasmettere annualmente alla COVIP informazioni sulla propria situazione attuariale. Entro tale termine, che si ritiene di fissare al 30 giugno di ciascun anno, i fondi invieranno il bilancio tecnico o, negli anni in cui il bilancio tecnico non è redatto, la certificazione dell’attuario, di cui al decreto medesimo. In sede di primo invio (dunque, entro il 30 giugno 2014), i fondi trasmetteranno altresì una relazione illustrativa delle procedure e dei processi interni adottati al fine di garantire la pertinenza e la completezza dei dati utilizzati

In occasione dell’intervento di integrazione del Regolamento, la  COVIP ritiene altresì opportuno aggiornare le altre parti del Regolamento medesimo, sulla base dell’esperienza sin qui maturata e delle esigenze nel frattempo emerse.

Camillo Linguella

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