Inps: un istituto in affanno con circa 10 miliardi di disavanzo

Scritto il alle 08:16 da [email protected]

vopertinaE’ un istituto finanziariamente in difficoltà, questa è l’amara realtà che emerge dal rapporto annuale 2013. La sostenibilità non è intaccata, si sostiene. Speriamo perché per sostenibilità si intende la possibilità dell’istituto di pagare le prestazioni anche per il futuro. L’operazione INPDAP, fatta per mettere a carico dei lavoratori il debito contributivo dello Stato, si è rivelata più destastante del previsto costringendo il governo a mettere mano alla tasca. Il mega Inps, non ancora ben assestato dal punto di vista organizzativo, funzionale e della valorizzazione del personale, non è ancora al riparo da pericoli. nonostante gli interventi della legge di stabilità. Nella sua relazione il commissario Vittorio Conti si spende a favore della previdenza complementare e si dice pronto alla busta arancione.
L’Inps si proclama fautore della previdenza complementare in genere, ma si deve rilevare che nello specifico non sembra essersi speso più di tanto in casa propria per favorire le adesioni al fondo pensionistico di riferimento di categoria.
Correttamente denuncia come i continui cambiamenti delle regole creano sfiducia ed incertezze. Ciò può indurre a non decidere o, peggio, a farlo sulla scorta di sensazioni e criteri irrazionali.
Le riforme previdenziali dal 2009 al 2011, imposte dall’emergenza di garantire sostenibilità finanziaria al sistema paese, sono state così drastiche da insinuare il dubbio sulla reale tenuta delle pensioni, timore che ora è necessario eliminare assicurando stabilità normative nel lungo periodo.
Altrettanto importanti sono i passi da compiere nel campo della trasparenza sui risultati del proprio futuro previdenziale.
La possibilità di conoscere le future prestazioni pensionistiche è il presupposto necessario perché si possa valutare se occorra intervenire aderendo alla componente complementare. Sono già disponibili simulazioni di questo tipo, spesso condotte sulla base di ipotesi non sempre esplicitate o tra di loro non omogenee. Ciò rende difficili le valutazioni comparative e può compromettere la fiducia nell’affidabilità delle proiezioni. E comunque provengono da soggetti privati.
L’Inps da tempo dovrebbe essere pronto a portare a compimento il processo già avviato,
della consegna della famosa busta arancione al fine di fornire ai cittadini quegli elementi più adeguati per prendere decisioni consapevoli. Ma anche qui niente di concreto, solo auspici.

Un po’ di numeri
Le attività dell’Ente interessano oltre 40 milioni di utenti, con un flusso finanziario (tra contributi incassati e prestazioni erogate) di 803,5 miliardi di euro.

La gestione finanziaria
La gestione finanziaria di competenza nel 2013 ha evidenziato un saldo negativo di -9.875 milioni di euro.
Il disavanzo finanziario di competenza, di oltre 9 miliardi di euro, è da ascrivere in larga parte alla Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap).
La situazione patrimoniale dell’Inps, alla fine dell’esercizio 2013, rileva un patrimonio
netto di 7,5 mld di euro in flessione rispetto ai 21,9 mld del 2012. Tuttavia nel 2014 il
patrimonio netto salirà a 29,2 mld per effetto della legge di stabilità (L. 147/2013).
Le entrate (+3,9 %)
Il totale delle entrate nel 2013 ammonta complessivamente a 396.821 milioni di euro
con un aumento del 3,9% rispetto al 2012. Al netto del trasferimento dal bilancio dello Stato, le sole entrate contributive rappresentano il 67% del totale, pari a 209.995 milioni di euro (208.076 nel 2012).
Le uscite (pensioni +2,1%)
La principale voce di uscita è rappresentata dalla spesa per le pensioni: 266.887 mln di euro (261.487 mln nel 2012 con un incremento del 2,1%).
La spesa per prestazioni economiche temporanee ammonta a 36.325 mln di euro
mentre 2.803 mln di euro sono le spese di funzionamento.
In totale nel 2013 le uscite ammontano a 406.696 mln di euro (391.851 nel 2012: +3,8%).

Spending review: all’Inps già tagliati 1,13 mld
Negli ultimi due anni, l’Inps è stato destinatario di molteplici disposizioni di riduzione e
di contenimento della spesa. Nel triennio 2012-2014 l’Istituto ha avviato riduzioni e
contenimento di spesa, con relativi riversamenti al Bilancio dello Stato, per complessivi 1.137 milioni di euro.
Le pensioni
L’Inps eroga ogni mese oltre 21 milioni di pensioni (17,3 milioni per pensioni
previdenziali e 3,7 milioni per prestazioni assistenziali ) ad una platea di 15,8 milioni di beneficiari, di cui 8,5 milioni sono donne e 7,3 milioni uomini. Nel corso del 2013 sono state liquidate complessivamente 1.110.817 nuove pensioni.

La gestione del fondo lavoratori dipendenti
Il numero delle pensioni previdenziali Inps (gestione privata) al 31 dicembre 2013 è di
circa 14,5 milioni. Rispetto all’anno precedente, anche nel 2013 prosegue il calo
(-1,1%). La diminuzione più marcata si ha per i trattamenti di invalidità/inabilità (-6,8%) e di vecchiaia (-1,5%).
Gli importi medi delle prestazioni differiscono sensibilmente tra le varie tipologie di
trattamenti: da 1.555 euro lordi mensili per le pensioni di anzianità/anticipate a 709
euro e 633 euro mensili, rispettivamente, per le pensioni di vecchiaia e di invalidità
previdenziale, mentre le prestazioni ai superstiti presentano un importo medio mensile
di 584 euro.
La spesa sostenuta per le prestazioni assistenziali (comprendendo anche l’invalidità
civile) è di 25,3 mld di euro con un incremento del 2,2% (+546 mln) rispetto all’anno
precedente.

La gestione dipendenti pubblici
Le pensioni a carico della Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap), alla data del 31
dicembre 2013, sono 2,8 milioni, per il 58% erogate a donne che percepiscono tuttavia soltanto il 49% dell’importo annuo complessivo. Le pensioni dirette di vecchiaia, anzianità/anticipate e inabilità (2,2 milioni) costituiscono il 77% dei trattamenti in pagamento, con importi medi che variano da 1.636 euro mensili per le donne a 2.262 euro per gli uomini. Il resto delle prestazioni è costituito da pensioni ai superstiti (circa 643mila), che presentano importi medi pari, rispettivamente, a 1.116 euro per le donne e 669 euro per gli uomini.

La gestione lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti
Le pensioni a carico della Gestione dei lavoratori dello spettacolo e sportivi
professionisti (ex-Enpals) al 31 dicembre 2013 sono 51.629 per un importo
complessivo annuo di 927 milioni di euro. Le pensioni destinate a titolari donne sono il
54% del totale ma incidono per il 42% sulla spesa complessiva.
Gli importi medi variano da 1.723 euro lordi mensili per gli uomini a 1.219 euro
per le donne.

Prestazioni a sostegno del reddito
Nel 2013 sono stati erogati, compresa la copertura per la contribuzione figurativa, 23,6 mld di euro, per gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni, mobilità e disoccupazione) e 10,3 mld per le prestazioni socio-assistenziali (assegni familiari,
malattia, maternità) ad una platea complessiva di 4,9 milioni di beneficiari.
Nel 2013, la spesa totale per le prestazioni CIG è stata pari a 6,7 miliardi di euro.
Complessivamente è stato autorizzato il 5,6% di ore in più rispetto al 2012.

Mobilità (beneficiari: +0,9%)
Nel 2013 la spesa per le prestazioni di indennità di mobilità è stata pari a 1.915 milioni di euro.

Indennità di disoccupazione, ASpI e mini ASpI
Nell’anno 2013 per i trattamenti di disoccupazione sono stati erogati in totale 4.554
milioni di euro, comprensivi delle quote destinate agli assegni per il nucleo familiare. La media annua dei beneficiari per la disoccupazione ordinaria è di 275.978 e quella per i lavoratori sospesi è di 2.774. L’importo della copertura per la contribuzione figurativa è stato di 1.346 milioni di euro, quello relativo ai contributi incassati pari a 700 milioni di euro. La Legge 28 giugno 2012 n.92 ha istituito, presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, un nuovo strumento per il sostegno al reddito de lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l’occupazione: l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI).
L’ASpI sostituisce gli attuali ammortizzatori sociali quali l’indennità di disoccupazione
ordinaria non agricola.

L’indennità di maternità
Per i trattamenti economici di maternità, la spesa totale del 2013 si attesta su 2.825
milioni di euro.

Gli assegni al nucleo familiare
La spesa totale sostenuta nel 2013 per gli Assegni al Nucleo Familiare (comprensiva
anche della quota riguardante gli assegni per il Congedo matrimoniale) è pari a 5.481
mln di euro. La parte più cospicua si riferisce alla spesa per gli ANF destinati ai nuclei
familiari dei lavoratori dipendenti, pari a 4.307 mln di euro.
I beneficiari degli assegni ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti sono stati
2.838.919, in diminuzione dell’1,3% rispetto allo scorso anno.
L’indennità di malattia
La spesa erogata nel 2013 per i trattamenti legati alle giornate di assenza per malattia
è stata pari a 2.003 mln di euro (di cui 78 mln per le indennità di donazione sangue). I beneficiari dell’indennità di malattia (per una durata di più di 7 giorni) sono stati
1.517.402 in calo dell’1,2% rispetto al 2012.

Rapporto cittadini/Inps (WEB )
Tutti i servizi erogati dall’Istituto sono accessibili dal portale internet (www.inps.it), che rappresenta il canale fondamentale di comunicazione nel rapporto con l’utenza.
La media è di 1,18 milioni di accessi quotidiani.
Il numero dei servizi erogati dal portale Inps ed il numero degli utenti online è in
costante aumento, anche se il pubblico di riferimento dell’Istituto è in gran parte poco
alfabetizzato dal punto di vista telematico.

Camillo Linguella

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2 commenti Commenta
massimo84
Scritto il 9 luglio 2014 at 08:34

quando il fiume tracima
i detriti li vanno a raccogliere a millemila km

norby
Scritto il 9 luglio 2014 at 10:04

una correzione al titolo 10 miliardi

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