Quali prospettive per le pensioni

Scritto il alle 08:12 da clinguella@finanza

Sulle pensioni le idee invece di chiarirsi si ingarbugliano sempre di più ingenerando sfiducia e confusione. Orami siamo di fronte ad un fiume in piena di proposte idee e suggerimenti che abbracciano un ventaglio variegato di proposte, di segno positivo e più spesso di segno negativo, altre puramente oniriche. Ci dobbiamo muovere senza cedere alla facile demagogia. Alla proposta di una pensione minima di mille euro al mese che fa da pendant al reddito di cittadinanza, per esempio ci potrebbe essere l’estensione del bonus degli 80 euro anche ai pensionati.
Una cosa sembra certa, per il momento non se ne farà niente, tranne che per la pensione complementare quando sarà approvato il disegno di legge sul mercato e la concorrenza. Ostacolo principale sembra essere gli ostacoli della Commissione Europea. Non perché i commissari Ue ce l’abbiano con i pensionati italiani, ma perché la generosa legge di stabilità 2016, quella che ha tolto l’Imu sulle prime case per intenderci ed il mancato decollo dell’economia nostrana fanno traballare la tenuta dei conti. Inoltre la mancata inflazione appesantisce il debito pubblico.
E’ innegabile tuttavia partire da un realistico superamento della riforma Fornero per quelle parti più inique, essendo venuta meno quella situazione emergenziale che ne aveva in qualche modo giustificato il suo varo.
E’ dare una certa equità del sistema e perché questo avvenga bisogna dare garanzie di pensioni adeguate a chi svolge lavori saltuari, parasubordinati, con retribuzioni basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro.
Il sistema contributivo deve essere corretto, partendo da correttivi che prevedono un tasso di capitalizzazione minimo che assicuri una soglia minima di pensione pari all’assegno sociale. Un’altra questione è legata alla revisione dei coefficienti di trasformazione applicando il sistema pro‐rata che tiene conto anche della speranza di vita alla nascita e non solo al pensionamento, per evitare che due gemelli, andando in pensione ad età diverse abbiano diverse speranze di vita e diverso calcolo della pensione.
Natuarlmente quello che è più importante, su cui discutono tutti è la “flessibilità in uscita”. Bisogna ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alla pensione a partire dall’età
minima di 63 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, senza
ulteriori penalizzazioni che sono già insite nel sistema contributivo infatti, andare in pensione qualche anno prima significa avere un montante contributivo inferiore
Restituire ai lavoratori e alle lavoratrici il diritto di decidere a quale età andare in pensione
rappresenta una soluzione di carattere strutturale che consentirebbe anche un miglior
coordinamento tra sistema previdenziale e dinamiche del mercato del lavoro.

Previdenza complementare
Nonostante le paure ed i timori di non poter reggere gli urti del dissestante mercato finanziario, anche in questi anni di crisi economica e finanziaria il modello di previdenza complementare italiano ha dimostrato di funzionare meglio di altre forme di risparmio previdenziale. Oggi è indispensabile e urgente una nuova campagna informativa istituzionale che si concluda con un nuovo semestre di adesione tramite il silenzio‐assenso questa volta rivolto ai dipendenti pubblici. A questi ultimi va esteso l’attuale regime fiscale previsto per i lavoratori del settore privato, il cui livello di tassazione va confermato.
Va, inoltre, ripensato l’aumento dell’imposta sui rendimenti dei fondi pensione elevata dall’11 al 20%, anche in considerazione della macchinosità del credito d’imposta di fatto inapplicabile.
Si deve pensare con gradualità a trasferimenti concreti di quote percentuali di tfr ai fondi pensione (1%, 2%?) anzicchè contabilizzarlo figurativamente all’ex Inpdap.
Dal 2016 cominceranno ad andare in pensione gli assunti dal 96 con il contributivo puro e questi dati dovranno essere visti al ribasso di un 30% medio circa.
Evitiamo la fase della generazione dei 500 euro di pensione.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
1 commento Commenta
tbtcot
Scritto il 13 aprile 2016 at 12:42

Insomma gli spendidi fondi della previdenza complementare in particolare quelli del pubblico impiego han bisogno di succhiare più soldi… no?
Il versamento effettivo e non virtuale… il silenzio assenzo.. Ma Perseo sirio non aveva avuto mirabolati successi?

Articoli dal Network
Mi verrebbe da dire che il sistema si sta muovendo in modo quasi spudorato. Proprio perché tutt
L'immagine qui sopra ormai ci accompagna dal lontano giugno 2011, un'immagine che vale più di m
Ftse Mib. L'indice si porta leggermente sopra il livello chiave dei 17.659 punti, ostacolo che nell
E certo, le leggende metropolitane continuano a circolare, stai attento Ragazzo, non investire n
E certo, le leggende metropolitane continuano a circolare, stai attento Ragazzo, non investire n
Su tutti i sottostanti sensibile diminuzione dei future ed aumento della componente put a sostegno d
Forse sono veramente poche le certezze che possiamo avere in questo contesto di mercato. Ma una
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Ftse Mib. Oggi cauto dopo aver solo sfiorato ieri la resistenza collocata a 17.659 punti, livello ch
Nelle ultime due giornate di borsa Sp è stato l'unico sottostante a rientrare nell'area di indiffer