Boeri: la rottamazione delle cartelle Equitalia è un atto di lassismo

Scritto il alle 09:15 da clinguella@finanza

boeriIl 20 ottobre 2016 nella sede del Convitto di Anagni è stato presentato il Bilancio sociale Inps del Lazio 2015. Hanno partecipato ai lavori il direttore regionale del Lazio Maria Sandra Petrotta, il presidente del Comitato Regionale Lazio Piero Coco, il presidente dell’Inps Tito Boeri, il presidente del Civ Pietro Iocca ed il direttore generale dell’Istituto Massimo Cioffi.
Le difficoltà produttive e occupazionali, determinate da una profonda e duratura crisi economica, hanno incentivato la richiesta di ammortizzatori sociali quali Cassa Integrazione, Mobilità e Naspi; inoltre i provvedimenti legislativi emessi in materia pensionistica hanno generato una forte crescita della domanda di informazione.
I risultati ottenuti dalla Direzione Regionale Lazio nel corso del 2015, riferiti alle materie per le quali il Comitato Regionale ha competenza, sono stati raggiunti anche grazie alle sinergie già sperimentate tra Comitato e Direzione (riduzione dei tempi di soglia per l’erogazione delle prestazioni a sostegno del reddito, il contenimento del contenzioso con la riduzione dei tempi di, l’incremento della lotta al lavoro nero e del recupero contributivo, grazie al lavoro svolto dell’attività di vigilanza. Essa ha consentito di raggiungere risultati molto positivi se confrontato con il dato nazionale) e si possono già prevedere ampi spazi di miglioramento anche se grava il provvedimento sulla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle di Equitalia e la sua soppressione. Non dimentichiamo che Equitalia SpA, istituita nel 2005, è una società di capitale pubblico (51% Agenzia delle Entrate e 49% INPS) e svolge il suo ruolo istituzionale tramite tramite Equitalia Servizi di riscossione SpA che dal primo luglio 2016 svolge il ruolo di Agente unico della riscossione e assorbe tutte le attività dei precedenti agenti della riscossione, attraverso la fusione per incorporazione di Equitalia Nord SpA, Equitalia Centro SpA e Equitalia Sud SpA.
Fra gli elementi positivi il rapporto Inps Lazio rileva il Protocollo d’intesa sulle Invalidità Civile tra la Direzione Regionale Inps e la Regione Lazio, (che prevede l’affidamento all’Inps delle funzioni di accertamento e rivedibilità dei requisiti sanitari di invalidità, di competenza delle Aziende sanitarie locali di Roma A e di Frosinone), ha avuto effetti positivi, migliori di quelli previsti e questo suggerisce una estensione a tutte le AASSLL del territorio. L’intesa, infatti, ha reso possibile significative riduzione dei tempi di attesa e una più rapida erogazione della prestazione. Inoltre l’accordo, potrebbe garantire l’uso dei sistemi informatici da pare di tutte le Commissioni coinvolte nel processo di accertamento dell’Invalidità Civile.
Nel suo intervento Boeri ha dichiarato che l’Istituto si sta attrezzando per l’attuazione dell’Ape quanto questa sarà una cosa definitiva. Senza entrare nel merito della bontà della scelta delle misure che si apprestano ad essere varate, ha sottolineato Boeri, queste comunque impongono ulteriori compiti gestionali, si pensi solo ai rapporto con le banche, le assicurazioni eccetera. E per migliorare la funzionalità dell’Inps ed rafforzare i rapporti con l’utenza, egli pensa ad una presenza più capillare sul territorio. Si pensi ad esempio all’istituzione di punti integrati Inps all’interno dei Comuni utilizzando non solo gli spazi fisici degli enti locali, ma attuando forme di sinergie con il personale degli enti locali. Oggettivamente l’Inps deve affrontare sempre nuovi compiti con risorse umane ed economiche sempre più ridotte. Nel Lazio per esempio il personale in forza 31.12.2015 era pari a 2.968 unità, mentre nel 2012 ammontava a 3.154 unità (-5,9%), con un’età compresa tra i 51 e i 60 anni .

E’ un modo per far pressione e rilanciare la sua riforma
Poi ha aggiunto che l’annunciata misura di rottamazione delle cartelle Equitalia sono un messaggio di lassismo di cui ne se ne aveva bisogno. Egli si augura comunque che questa misura possa essere selettiva e che comunque tenga fuori i contributi previdenziali.

Anche nel Lazio c’è stata la forte esplosione dei voucher.
Nel 2015 i buoni per “lavoro occasionale”, cd. voucher, hanno rappresentato un fenomeno in forte crescita nell’intero Paese, aumentando di oltre il 60% rispetto al 2014. Nel Lazio, in particolare, nel 2015 sono stati venduti 5.495.047 voucher, 2.408.723 in più rispetto al 2014, corrispondente ad un incremento annuo del 78,04%. Un segnale non solo di emersione del lavoro nero, ma di una ulteriore precarizzazione del lavoro.
Il confronto con il dato nazionale evidenzia che l’incidenza della quota di voucher venduti nel Lazio è cresciuta del 5,45% rispetto al dato del 2014.
Alla fine del 2015 gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici era pari a 592.141. il Lazio gestisce il 7,18% degli Enti datori di lavoro, ed il 18,21% degli Iscritti.
Lo scorso anno il numero delle pensioni vigenti nel Lazio è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2014, pari complessivamente a 1.807.607, di cui circa l’81,23% concentrato nella Gestione privata.
L’importo medio non varia, attestandosi a 904,89 € per la Gestione Privata e a 1.988,96 € per la Gestione Pubblica.
Nel campo della cessazione dell’attività lavorativa, il 2015 è stato l’anno di attuazione del Jobs Act, che prevede come primo pilastro del sistema di ammortizzatori sociali e la nuova prestazione NASPI.
La Naspi, istituita dal 1° maggio 2015, ha sostituto l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) e la cd. miniASpi. Si tratta di una prestazione erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente il lavoro dal 1° maggio 2015.
Le procedure che consentono di definire le domande di NASPI secondo i nuovo criteri dettati dalla norma non sono state immediatamente disponibili, pertanto, nel periodo transitorio, si è determinata una quantità enorme di giacenza oggi fortunatamente superate.
Il rapporto né gli intervenuti hanno accennato in alcun modo alla previdenza complementare.

 

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