La rendita complementare

Scritto il alle 09:07 da [email protected]

La pensione derivante dall’iscrizione ad una forma di previdenza complementare, si chiama rendita. Essa tende a restare uno degli argomenti più residuali nell’intero sistema del secondo pilastro pensionistico. L’attenzione è tutta concentrata sull’adesione, sui rendimenti e poco si parla di quella che è lo scopo finale di tutta la questione.
Dal momento del pensionamento e per tutta la durata della vita dell´aderente, gli verrà erogata una pensione complementare (rendita), cioè sarà pagata periodicamente una somma calcolata in base al capitale che l´aderente avrà accumulato e alla sua età a quel momento.
Ciascuna rendita può essere erogata in rate posticipate mensili, bimestrali, trimestrali, quadrimestrali, semestrali o annuali, a scelta dell’assicurato. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l´età al pensionamento, tanto maggiore sarà l´importo della rendita.
L´iscritto può scegliere di percepire la prestazione pensionistica:
– Interamente in rendita, mediante l´erogazione della pensione complementare
– Parte in capitale (fino ad un massimo del 50% della posizione maturata) e parte in rendita.
Nel caso in cui, convertendo in rendita almeno il 70% della posizione individuale maturata, l´importo della pensione complementare sia inferiore alla metà dell´assegno sociale INPS (per il 2018 pari a Euro 453,00,l´iscritto può scegliere di ricevere l´intera prestazione in capitale. Esempio se un dipendente ha accumulato una posizione individuale di supponiamo 100.000 €, decide di riscuotere il 50% in capitale, pari a 50.000€, sui 50.000 euro restanti si calcola la rendita, se essa è inferiore a 226.50 euro, metà dell’assegno sociale, allora riscuoterà se vuole i centomila euro in unica soluzione.
Per i pubblici dipendenti se la rendita ricavabile dal montante maturato è inferiore al 50% dell’assegno sociale, allora si può chiedere tutta la prestazione in capitale.
Ai fini della determinazione dell´anzianità di iscrizione necessaria per ottenere le prestazioni, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dall´aderente senza che lo stesso abbia esercitato il riscatto.
Le rendite sono molteplici, le tipologie più ordinarie sono:
1. Vitalizia immediata rivalutabile.
Tale rendita è adatta per chi desidera avere l’importo più elevato a partire dalla somma trasformata in rendita, senza alcun tipo di protezione per i superstiti.
2. Reversibile
All’atto della scelta della rendita si deve indicare il beneficiario designato che non può essere cambiato dopo l’avvio dell’erogazione della prestazione.
3. Certa per X anni
Rendita vitalizia immediata certa per 5 o 10 anni rivalutabile. Tale rendita è adatta per chi desidera proteggere i superstiti per un periodo determinato periodo di tempo. Il beneficiario designato può essere modificato anche dopo l’inizio dell’erogazione della prestazione.
4. Controassicurata
Rendita vitalizia immediata controassicurata rivalutabile. Tale rendita è adatta per chi desidera proteggere, in modo tale da garantire che possano ricevere la parte residua di capitale che non è stato ricevuto sotto forma di rendita. Il beneficiario designato può essere modificato anche dopo l’inizio dell’erogazione della prestazione.
5. Vitalizia LTC (Long term care)
Rendita vitalizia immediata con maggiorazione in caso di perdita di autosufficienza, rivalutabile.

I fattori che influenzano l’ammontare della rendita vitalizia sono:
– Diversità di genere, uomo/donna. Un uomo prende più di una donna perchè ha una minore aspettativa di vita,
– Maggiore o minore età anagrafica. Ad età maggiore corrisponde una rendita maggiore,
– Caricamento. Maggiore costi gestionali diminuiscono la rendita,
– tavola deomografica, a maggiore aspettativa di vita corrisponde una rendita inferiore.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
Dopo una lunga trattativa il 17 maggio 2019 è stato firmato il contratto integrativo 2019/2021 per
Eccoci di nuovo qui, in questi due giorni non c'era nulla di interessante da raccontare dopo que
A scuola di opzioni. Riprendiamo da qua la didattica operativa di base utilizzando sempre i quadern
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Ftse Mib: l'indice italiano apre positivamente dopo il Dividend Day, anche se la cautela resta d'obb
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
§ Ormai siamo in balia di un tweet e della replica che ne consegue. Ma anche su questo aspetto il
Ftse Mib: l'indice italiano oggi apre in forte gap down nel giorno del Dividend Day. Circa il 60% in
Manifestanti contro il cambiamento climatico interrompono la conferenza sulle pensioni per imporre i
Guest post: Trading Room #321. Oggi è la data dello stacco dividendi. Molte aziende oggi quindi q