Parte lo scambio telematico di dati tra l’Inps e le Istituzioni UE

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Da oggi, 3 luglio 2019, diventerà operativo il sistema europeo EESSI (Electronic Exchange Social Security Information) per lo scambio telematico dei dati tra Istituzioni previdenziali europee che applicano la normativa comunitaria (Stati Ue, Stati SEE – Islanda, Liechtenstein e Norvegia – e Svizzera).
I vantaggi per i cittadini europei, lavoratori, pensionati e loro familiari sono evidenti, quando tutto sarà a regime ci sarà una maggiore rapidità nella gestione delle domande e nel pagamento delle prestazioni pensionistiche, quelle a sostegno del reddito, sanitarie e per infortuni sul lavoro e malattie professionali, oltre che nella gestione delle pratiche.
Il nuovo sistema assicura un alto livello di protezione dei dati, in linea con gli standard più elevati di sicurezza informatica. Garantisce, inoltre, un flusso standardizzato delle informazioni, maggiore facilità nella comunicazione grazie alla digitalizzazione degli scambi e una migliore qualità e completezza dei dati scambiati, anche al fine di ridurre il rischio di frodi ed errori.

Questa nuova attività coinvolgerà tre direzioni centrali dell’Inps, la direzione centrale delle Pensioni, quella degli Ammortizzatori sociali e quella delle Entrate e recupero crediti.

Gli Stati c.d. EESSI ready dovranno utilizzare, per lo scambio di dati e informazioni, i Business Use Cases (BUC) realizzati tramite scambio di Structured Electronic Document (SED).
Uno Stato membro è considerato EESSI ready quando tutte le Istituzioni competenti sono pronte a scambiarsi telematicamente le informazioni.
A parte il tripudio degli acronimi inglesi da tenere a mente, nel nuovo sistema EESSI ogni processo amministrativo prevede le seguenti due categorie di partecipanti:
case owner (titolare);
counterparty (controparte).
Il case owner è l’Istituzione che avvia il processo di lavoro tramite l’invio del primo impout previsto.
Il counterparty è l’Istituzione destinataria del primo messaggio elettronico.
Le domande sono inviate all’Istituzione “controparte” (counterparty) attraverso l’apertura di una sessione di lavoro (caso/pratica) riconducibile ad una specifica fattispecie.
Sulla base del settore, le pratiche in questione dovranno essere gestite mediante una specifica piattaforma (RINA), fornita dalla Commissione europea.
Gli applicativi previsti per lo scambio, attraverso il collegamento con la banca dati europea c.d. “Institution Repository (IR)”, permetteranno all’operatore di individuare l’Istituzione destinataria competente.
Al fine di garantire l’operatività del sistema EESSI sono stati predisposti appositi programmi di formazione del personale coinvolto, in parte già effettuati, e definito un assetto organizzativo a supporto.

Le attività dell’Inps legate all’applicazione della nuova normativa comunitaria come abbiamo detto, riguardano i settori Pensioni, Ammortizzatori Sociali ed Entrate, nonché il settore Recuperi contributi e prestazioni indebite.
Con riferimento ai suddetti settori, l’Inps con la circolare 28/6/2019 n. 97 ha emanato
le prime indicazioni organizzative volte ad assicurare il corretto presidio della gestione, per via telematica, degli scambi di dati e informazioni tra l’INPS e le Istituzioni degli altri Stati coinvolti nel sistema EESSI in materia di sicurezza sociale.

Per i casi in cui l’Istituto è “controparte”, viene confermata l’attuale organizzazione in Poli territoriali specializzati per i residenti all’estero.
Per le istanze provenienti dai residenti in Italia, per i quali l’Istituto è “titolare-proprietario del caso”, l’operatività rimane affidata ai Poli territoriali specializzati per i residenti in Italia, laddove costituiti, o in alternativa alle Strutture territoriali che già attualmente gestiscono le pensioni in regime comunitario. Ad ogni modo, le Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano, potranno proporre di “polarizzare” ulteriormente, in ambito regionale o interregionale, la gestione delle domande dei lavoratori “esteri” residenti in Italia. In tutti i casi, le pratiche saranno elaborate e scambiate con le Istituzioni degli Stati coinvolti.

Per quanto concerne il settore degli Ammortizzatori sociali, con l’avvio del sistema EESSI, lo scambio elettronico di dati e informazioni è assicurato dall’accentramento a livello regionale/di coordinamento metropolitano delle specifiche attività.
Pertanto, le Direzioni Regionali e le Direzioni metropolitane di Milano, Roma e Napoli, saranno configurate quali “Istituzione competente” rispetto agli Stati interessati e cureranno, le specifiche interlocuzioni EESSI di competenza delle suddette Strutture, sia come “counterparty” che come “case owner”.
Le attività di rilascio della certificazione sulle prestazioni di disoccupazione, non rientrando nel nuovo sistema EESSI, continueranno ad essere di competenza delle singole Strutture territoriali dell’Inps, che avranno cura di ricevere le richieste degli utenti.

c.l.

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