Unione Europea-Cina una cooperazione per la riforma della protezione sociale

Scritto il alle 09:39 da [email protected]

Sembra che gli Stati Uniti vogliano attenuare la loro guerra commerciale sui dazi con la Cina. A questa guerra come già preannunciato da molte fonti autorevoli,  si sta delineando il malaugurato corollario della possibilità che diventi anche guerra finanziaria, cioè impedire ai fondi pensione americani di investire in azioni o bond cinesi. L’annuncio della tregua ha fatto tirare un respiro di sollievo a tutte le economie mondiali e si è visto come le borse abbiano rapidamente guadagnato un po’ di terreno recuperando parte delle perdite collezionate nei giorni precedenti, perdite che permangono. Tuttavia la tregua è sempre piena di un’ansiosa inquietudine, avendoci l’Amministrazione statunitense abituato a repentini cambi di rotta.
Se ci spostiamo invece dall’altra parte dell’Atlantico le cose fra Comunità Europea e Cina, almeno sotto il versante previdenziale e più  sul sistema del welfare, vanno decisamente meglio.
Lo scorso settembre, si è tenuto a Pechino l’evento finale del Progetto europeo di Riforma del Sistema di protezione sociale(SPRP) nel quale l’INPS ha svolto il ruolo di Project Leader.

Massimo Antichi Inps – Project leader SPRP

Questo progetto di riforma della protezione sociale SPRP – Social Protection Reform Project è  cofinanziato dall’Unione europea e dalla Cina, partito nel 2014 con durata quinquennale. Obiettivo generale, come stabilito nell’accordo istitutivo è quello di  supportare la Cina nello sviluppo ulteriore dell’equità sociale in tutta la sua società, supportando il governo cinese nel contribuire al miglioramento e all’inclusione del suo sistema di protezione sociale attraverso il rafforzamento della capacità istituzionale per lo sviluppo delle politiche connesse, l’attuazione di leggi e regolamenti quadro nonchè la vigilanza sui sistemi relativi alle assicurazioni sociali, assistenza sociale e gestione finanziaria nel settore della sicurezza sociale.
Il progetto si sviluppa su  tre direttrici:
1: consolidamento della capacità istituzionale per lo sviluppo e le riforme delle politiche di protezione sociale in collaborazione con la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme (NDRC).
2: potenziamento della capacità istituzionale per la gestione e la supervisione finanziaria dei fondi di sicurezza sociale in collaborazione con il Ministero delle finanze (MoF).
3: miglioramento del quadro giuridico e della politica di assistenza sociale in collaborazione con il Ministero degli affari civili (MoCA).
La gestione del Progetto è stata assegnata dall’Unione europea ad un consorzio di istituzioni pubbliche di Stati membri dell’UE specializzate nel campo della protezione sociale, guidato dall’INPS. Ne fanno parte:

INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale; Italia
SISPI SPA – Società Italiana di Servizi per la Previdenza Integrativa, società interamente partecipata da INPS; Italia
FPS Social Security– Previdenza sociale dei servizi pubblici federali; Belgio
MRPiPS – Ministero della famiglia, del lavoro e delle politiche sociali; Polonia
MoLFSPE – Ministero del lavoro, della famiglia, della protezione sociale e degli anziani; Romania
MEySS – Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Spagna
FIIAPP– Fondazione Internazionale e Iberoamericana per l’amministrazione e le politiche pubbliche ; Spagna
Expertise France – Agenzia francese per la cooperazione internazionale; Francia
MoLSA – Ministero del lavoro e degli affari sociali; Repubblica Ceca
SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione; Italia
Oltre ai risultati specifici del progetto, SPRP fornisce un meccanismo unico per sostenere la cooperazione e il partenariato istituito tra Europa e Cina, rivolto
all’ istituzione di un meccanismo per il dialogo anche su altre questioni significative a livello più globale e la creazione di accordi di collaborazione tra organismi pubblici specializzati degli Stati membri dell’UE e Agenzie governative cinesi.
Dopo quasi cinque anni di proficuo lavoro, il progetto di riforma della protezione sociale UE-Cina SPRP ha tenuto la sua ultima sessione il 20 settembre 2019 a Pechino. Circa 120 partecipanti, metà cinesi e metà europei, hanno preso parte a questo evento posto sotto il patrocinio congiunto della delegazione dell’UE e del Ministero del Commercio cinese. All’incontro ha partecipato l’ambasciatore dell’UE in Cina, Nicolas Chapuis, il direttore generale dell’INPS, Gabriella di Michele, il viceministro del ministero della famiglia, Lavoro e politica sociale della Polonia, il Vice Ministro, Kazimierz Kuberski, il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Servizio pubblico federale della previdenza sociale del Belgio, Peter Samyn, il Segretario di Stato, Ministero del lavoro e sociale Giustizia della Romania, Elena Solomonesc.

Le autorità cinesi coinvolte sono state:
la National Development Reform Commission (NDRC) che è incaricata di predisporre i Piani quinquennali che sono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea del Popolo cinese;
il Ministero delle finanze (MoF);

il Ministero degli affari civili (MoCA).

Massimo Antichi dell’Inps, leader del progetto SPRP, ha dato il benvenuto ai partecipanti a nome del consorzio europeo. Per L’Istituto di previdenza italiano erano presenti inoltre il dott. Giuseppe Conte Direttore Relazioni esterne e la dott.ssa Valeria Bonavolontà della Direzione centrale Studi e Ricerche.
Uno degli obiettivi della riforma del Welfare cinese è quello di garantire una maggiore sostenibilità finanziaria del sistema di sicurezza sociale e, pertanto, particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo della previdenza e assistenza sanitaria integrativa.  Su questi temi l’Inps vanta una pluriennale esperienza. In campo della sanità Integrativa. l’Asdep, Associazione Nazionale per l’Assistenza Sanitaria dei dipendenti degli Enti Pubblici, costituita da INPS, INAIL, ex INPDAP e ACI, in attuazione del CCNL 1995, iscritta all’albo dei fondi integrativi,. ha fatto da apripista nel mondo italiano della sanità contrattuale. Nel campo previdenziale di secondo pilastro si fa forte dell’esperienza maturata in Italia nell’ultimo ventennio con un modello di regolamentazione settoriale all’avanguardia in Europa. Gestisce Fondo Inps abolito per legge ma ancora non chiuso ed in campo nazionale c’è addirittura una proposta di istituzione di un proprio  fondo di previdenza complementare Inps per dare anche la ” pensione ai giovani”, gestito direttamente dall’Inps.

 

 

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